direttore Paolo Di Maira

WEMW / A Winner is seen in Trieste

Sicuramente è stato propiziatorio il titolo per “A winner is seen at the start”: il film che ha trionfato alla XI edizione di When East Meets West si interroga sul senso della parola vincitore,   e sul coraggio che serve per cambiare e rompere le regole imposte, attraverso una storia di doping e corruzione di cui è protagonista Maria, l’allieva di una scuola di nuoto sperimentale. Lo firma la giovane regista kazaka Zhannat Alshanova (che è anche produttrice assieme a Yevgeniya Moreva di Steppe by Steppe), che, oltre a vincere il premio principale del forum di coproduzione triestino, il  Film Center Serbia Develpoment Fund del valore di 5000 euro, conquista anche la Pop Up Film Residency che le consentirà di dedicare 3 settimane allo sviluppo del proprio progetto sotto la guida di mentori internazionali, e il Best Woman Director Award elargito da Ewa Network (che quest’anno ha deciso di premiare anche Alessandra Celesia, regista di “The Mechanic of Things “ con un anno di iscrizione gratuita al network).

Il premio principale di Last Stop Trieste, che vede concorrere 5 documentari nella fase finale di poduzione, l’’HBO Europe Documentaries Award, è andato a “Brotherwood” di Francesco Montagner, co-produzione fra Repubblica Ceca (nutprodukce) e Italia (Nefertiti Film), vincitore del premio principale della scorsa edizione di WEMW.

Altra ‘vecchia conoscenza’ di Trieste è “Darkling” di Dusan Milic  co-produzione fra Serbia, Italia, Grecia, Bulgaria Danimarca, (This and That productions e A Lab), che sempre nel 2018 aveva conquistato il Producers Network Price, e che quest’anno riceve una menzione speciale in THIS IS IT, la sezione dedicata ai film italiani indipendenti nella fase di post-produzione.
A vincere il Laser Film Award di  THIS IS IT (2000 euroin post-produzione e sconto del 50% su ulteriori servizi) è invece ”Crown Shyness” diretto da Valentina Bertani e prodotto da Pietro Puccioni e Federica Spina (Diaviva), che racconta  l’estate del passaggio alla vita adulta di Benjamin e Joshua, due fratelli ebrei con un ritardo cognitivo.
Il progetto, che conta su su un finanziamento  del MiBACtT e del  Tax Credit, sta ultimando la produzione: “dobbiamo girare il terzo atto in Israele”, ha spiegato Federica Spina all’interno dell’incontro di presentazione fra produttori italiani ed israeliani, i paesi a cui era dedicato quest’anno il focus di When East Meets West. 

Fra gli altri produttori italiani in cerca di partners in Israele anche  Daniele Segre di Redibis, che girerà fra Betlemme e Gerusalemme “The doorkeeper” di Alessandro Stevanon, attualmente in sviluppo (sostenuto da Torino Piemonte Film Commission e da Valle D’Aosta Film Commission).  In fase inziale di sviluppo è poi “Over Time and Distance” del regista israeliano Yotam Bendavid, coproduzione minoritaria per l’Italia che vede coinvolto Alessandro Amato con  Disparte, assieme alla francese La Belle Affaire (maggioritario) e all’israeliano KM Productions.

Tornando ai riconoscimenti del forum di coproduzione, il  premio che fornisce un accredito gratuito al Producer’s network del Festival di Cannes quest’anno è andato a Marija Razgute per il film ”Slow” di Marija Kavtaradze e a Matteo Pecoraro di Small Boss per il documentario “Europe Est” di Elena Rebeca Carini, un road movie esistenziale che seguirà il viaggio con cui due fratelli si incontrano per la prima volta dopo 30 anni, e che conta già sul sostegno del Fondo di Emilia Romagna Film Commission.

L’Accelerator Award che garantisce un anno di iscrizione gratuita a Documentary Association of Europe e un accredito gratuito per il prossimo European Film Market della Berlinale  è andato al documentario russo  “Foals” di Salomé Hévin (Pivonka); mentre il Flow Post Production Award di 15 mila euro al tedesco “A safe Place” di Sara Summa, prodotto da Chromosom Film.

La borsa di studio per il workshop di EAVE è stata assegnata alla produttrice macedone Marija Dimitrova per “Housekeeping for Beginners” di Goran Stolevski

WEMW è diretto da Alessandro Gropplero e organizzato dal Fondo per l’Audiovisivo del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con il Trieste Film Festival, EAVE, Creative Europe Desk Italy e con il supporto di Creative Europe/MEDIA Programme, MIBACT -Direzione Generale per il Cinema, CEI – Central European Initiative, Film Center Serbia e la Regione Autonoma del Friuli Venezia Giulia.
L’edizione 2021 è realizzata in partnership con Israel Cinema Project, Rabinovich Foundation e MIBACT – Direzione Generale per il Cinema.

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