L’EFM Start Up Award della 12° edizione dell’EFM Startups (un riconoscimento presentato in partnership con Screen International), è andato a WeDa Vinci, l’innovativa piattaforma che permette a editori, produttori, e detentori di diritti, di creare coinvolgenti materiali video partendo da IP letterarie attraverso l’intelligenza artificiale: da storyboards a concept e book trailers, e sizzle reels: tutti strumenti estremamente utili nelle fasi di sviluppo e finanziamento di un’adattamento letterario.
Il potenziale per mercati audiovisivi, come Berlino e Venezia (ma anche il MIA, il Bio to B) che hanno sezioni dedicati alla presentazione di romanzi o cataloghi per l’adattamento è enorme, assicura Veronika Gamper, CEO della società.

Quest’anno, fra le dieci startups selezionate, c’era anche l’italiana FilmAmo, “il trip advisor del cinema” come la definisce il suo fondatore, Luca Redavid: “Vorremmo fare con i film quello che Spotify fa con le band e che Tripadvisor fa con gli hotel e i ristoranti, trasformando ogni film in un hub anche commerciale”.
Al momento, FilmAmo è un social network che conta su 1 milione di utenti- film lovers mensili che votano e recensiscono film e su 100 mila recensioni scritte.
A chi gli chiede (come ho fatto io) qual è la differenza principale fra FilmAmo e Letterbox, risponde che questa è una domanda ‘da cinefili’, perché “la maggior parte delle persone non ha idea di cosa sia Letterbox, che è una meravigliosa piattaforma, ma per film fanatics, e abbastanza complessa da usare per gli utenti normali. Noi siamo un social network verticale sui film per la massa, cosi come lo è Good Reeds per i libri (la popolarissima piattaforma sui consigli di lettura ha raggiunto adesso i 100 milioni di profili aperti, ed è stata venduto ad Amazon nel 2013 per 150 milioni di dollari, quando ne aveva circa 10 milioni.”
“Puntiamo a diventare i competitor mondiali di Letterbox, implementando tutta una serie di funzioni che Letterbox non ha- prosegue Redavid.- Ad esempio, il FilmAmo Shop, dove si potrà acquistare il biglietto del cinema e il merchandising legato a quel titolo. O la app verticale Tinder for Film Lovers, una app di dating che mette assieme le persone sulla base dei gusti cinematografici: il mercato delle relazioni vale quasi più di quello del cibo, e adesso la tendenza nella app di dating è la selezione per nicchie di interessi, non a caso gli ex fondatori di Tinder hanno aperto tre di queste app verticali che valgono un miliardo di dollari l’uno.”

Tutto questo, nella nuova versione di FilmAmo, che, dice Redavid, sarà pronta fra circa 4 mesi: abbiamo aperto un primo round di investimenti (con scadenza il 30 marzo) all’interno di un crowdfunding equity (che consente, tramite un investimento on-line, di acquistare un vero e proprio titolo di partecipazione in una società, n.d.r.), che punta a raggiungere 300 mila euro. Ne seguiranno altri, e l’obiettivo a medio termine è arrivare a 1 milione di euro.”
L’età del target principale di FilmAmo va dai 30 ai 45-50 anni. Vorremmo promuovere anche dei FilmAmo Meet Up dove sconosciuti, ma utenti di FilmAmo, si incontrano nelle case con la scusa di vedere un film e di fare un aperitivo…
Film in streaming a casa, dunque, ma, assicura Redavid, “noi promuoviamo anche la sala con l’accordo che abbiamo ad esempio con il circuito The Space. I nostri utenti più attivi guadagnano punti pop-corn con le loro recensioni, e vengono premiati con biglietti al cinema omaggio (brandizzati FilmAmo), o streaming gratuiti di qualche titolo…Fondamentalmente siamo un social network per film influencers che hanno un profilo su FilmAmo e con cui condivideremo le revenue share delle campagne pubblicitarie che faremo.
FilmAmo diventerà una macchina potentissima di promozione dei film attraverso i film influencers di cui saremo la ‘casa’.”
Fra i partner di FilmAmo, Carlo Vanzina e il suo festival del cinema internazionale di Pompei, il Rome Independent Film Festival, The Space Cinema, la piattaforma di corti We Short (ne avevamo scritto qui).
Altra start up interessante, rivolta al mondo della produzione e che punta ad accrescere il valore, è Lux AI, il cui strumento principale, è Illumina Twin, che permette di sincronizzare l’illuminazione reale e virtuale sul set (guarda la demo qui sotto)



