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direttore Paolo Di Maira

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VERSO ROMA/Le Film Commission nei film del Festival

COME IL VENTO MADE IN MARCHE
Una storia d’amore e di coraggio, ispirata alla vita di Armida Miserere, una delle prime donne direttori di carcere, chiamata durante la sua carriera a dirigere i penitenziari più “caldi” d’Italia a contatto con i peggiori criminali, terroristi e mafiosi : “Come il vento “, di Marco Simon Puccioni sarà presentato in anteprima mondiale fuori concorso al Festival Internazionale del Film di Roma. Valeria Golino interpreta il ruolo della protagonista, affiancata da Filippo Timi, Francesco Scianna, Chiara Caselli.
Il film è prodotto da Rai Cinema, Interlfilm srl, Red Carpet srl, Revolver srl, Les Films du Present ed è sostenuto dal MiBac, Eurimages, Media, Regione Toscana, Regione Lazio, Sicilia Film Commission, Marche Cinema Multimedia – Marche Film Commission.
”Come il vento” è stato girato all’interno della Casa circondariale di Monteacuto di Ancona, la cui direttrice, Santa Lebboroni, che aveva conosciuto personalmente Armida Miserere, ha messo a disposizione i locali. L’isitituto di Monteacuto è uno dei soggetti marchigiani, pubblici e privati, che, assieme alla Polizia Penitenziaria e a un gruppo di cooperative sociali, hanno sostenuto il film, creando intorno al progetto un’alleanza virtuosa, sotto la guida di Fondazione Marche Cinema Multimedia – Marche Film Commission.
Anna Olivucci, direttrice della Film Commission, è particolarmente orgogliosa del contributo delle cooperative (Ama Aquilone, Cooss Marche, I.R.S. L’Aurora, L’Imprevisto, La Speranza, tutte coordinate dal sociologo Marco Nocchi): “Grazie a questo film sono state intercettate realtà come quelle della cooperazione sociale con le quali adesso speriamo di chiudere una convenzione e inaugurare un piccolo fondo specifico, che le cooperative metterebbero a disposizione di quei film che sono in grado di valorizzare le loro risorse umane e i loro servizi.”
Tra l’altro, fra le professionalità della regione che il film ha impiegato, ci sono quattro ragazzi delle cooperative, oltre a 1 assistente scenografo, 2 runner, 10 comparse, 1 assistente elettricista, 1 assistente macchinista, 1 fotografo di scena; 1 operatore di back stage.
“Siamo molto orgogliosi del fatto che le cooperative sociali, nonostante la situazione difficile che vivono, decidano di investire su se stesse attraverso il cinema. Non mi sembra cosa da poco.”Conclude Olivucci.
Le altre locations marchigiane sono la Riserva del Conero, e la Riserva Naturale Statale Gola del Furlo. Il film è girato anche in Toscana, a Pianosa e a Grosseto.

NAPOLI E’ JAZZY
E’ in concorso al Festival del Film di Roma “Take Five”, film di Guido Lombardi che racconta di cinque personaggi ‘irregolari’ alle prese con una rapina milionaria in una banca di Napoli.
“Take Five” è anche un’espressione idiomatica, che significa letteralmente “Prendine cinque”, e si riferisce all’omonimo pezzo jazz registrato dal Dave Brubeck Quartet nel 1959, divenuto celebre soprattutto per il suo caratteristico 5/4, un tempo irregolare in cinque beat.
Le vicende dei cinque protagonisti, in una città jazz come Napoli, sono come cinque ‘assoli’ di un reciproco gioco al massacro. I protagonisti del film portano nella finzione gli stessi nomi (e in qualche caso le stesse esperienze) che nella realtà hanno i loro interpreti.
Fra loro, Gaetano Di Vaio, che è anche produttore del film con Figli del Bronx (assieme a Gianluca Curti per Minerva Pictures -con Rai Cinema- e Dario Formisano per Eskimo). Fra le locations napoletane del film, gli ex Uffici Anagrafe di Piazza Dante, il Tunnel borbonico, alcuni percorsi sotterranei dell’acquedotto comunale Arin, la Galleria Principe Di Napoli, la Camera di Commercio di Piazza Bovio. La ricostruzione del Caveau é stata fatta presso Piazza Telematica di Scampia.
Al Festival di Roma ci sarà anche (fuori concorso) un altro film ambientato a Napoli: ““Song’e Napule” , diretto dai Manetti Bros e prodotto da Luciano, Lea e Dania Martino per la Devon Cinematografica in collaborazione con Rai Cinema.

LA PUGLIA CON TRE FILM E UNA WEBSERIES
Con tre coproduzioni internazionali e un web movie, Apulia Film Commission sarà presente al Festival Internazionale del Film di Roma.
I film,  che hanno usufruito dei finanziamenti dell’International Film Fund di Apulia Film Commission, sono “Marina” di Stijn Coninx (coprodotto da Eyeworks Film & Tv Drama Nv di Peter Bouckaert, Les Films Du Fleuve di Luc e Jean-Pierre Dardenne e Orisa Produzioni), girata a Bovino, in provincia di Foggia, “Il venditore di medicine” di Antonio Morabito (Classic, Peacock Film e RaiCinema), ambientato a Bari, e “Controra” di Rossella De Venuto (Interlinea Film, Ripple World Pictures e  Barter Spa), girato in provincia di Bari, tra Giovinazzo, Molfetta e Altamura, . Tutte salentine (Specchia, Gagliano del Capo, Alessano ) le location del web movie “La santa” di Cosimo Alema (Panama Film e RaiCinema), finanziato da AFC attraverso i Fondi destinati all’Ospitalità

TIR e GLI ALTRI TARGATI ALTO ADIGE
Al Festival Internazionale del Film di Roma 2013 saranno presentate quattro opere sostenute dalla BLS – Film Fund & Commission dell’Alto Adige
In gara nel Concorso ufficiale, “Tir” di Alberto Fasulo (prodotto dalla società friulana Nefertiti Film e coprodotto dalla croata Focus Media, in collaborazione con Rai Cinema), che  ha ricevuto dalla BLS un sostegno per la produzione di 10.000,00 euro. Il film sarà distribuito in Italia dalla Tucker Film.
In concorso nella sezione autonoma e parallela Alice nella Città, “Se chiudo gli occhi non sono più qui” di Vittorio Moroni, prodotto da 50Notturno con Rai Cinema ha ricevuto con un sostegno dalla BLS di 150.00,00
Sempre in gara ma nella sezione Prospettive Doc Italia il documentario di Valentina Zucco Pedicini “Dal Profondo”, prodotto da La Sarraz Pictures in collaborazione con Rai Cinema (50.000,00 euro di finanziamento)
Evento speciale, presentato durante Business Street, è il film “Controra” (“House of Shadows”) di Rossella De Venuto, coproduzione italo- irlandese, Interlinea Film Srl, Ripple World Pictures Barter Spa. Il sostegno della BLS sul film è di 185.00,00 euro.

TOSCANA DOC
“The Stone River”, il documentario di Giovanni Donfrancesco, girato sulle cave di Carrara è in concorso nella sezione Prospettive Doc Italia al Festival del Film di Roma.
E’ prodotto da Altara Films, Les Films du Poisson, Rai Cinema, Image Plus Epinal, con il sostegno di Regione Toscana e CNC – Centre National de la Cinématographie.
Ambientato fra Carrara e il Vermont, il film è una sorta di Spoon River dei lavoratori della pietra che, a cavallo tra Ottocento e Novecento, partendo da Carrara e da mezza Europa, giunsero a Barre, nel Vermont, dove si aprivano le più grandi cave di granito del mondo

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