direttore Paolo Di Maira

UNIVERSAL/Sarà un 2015 eccezionale

In un’estate obiettivamente debole dal punto di vista delle proposte, noi mettiamo sul piatto uno dei due titoli (l’altro è “Apes Revolution – Il pianeta delle Scimmie”, ndr) che possono cambiare l’andamento degli incassi». Così esordisce Marco D’Andrea, direttore commerciale di Universal, parlando del listino che la major viene a presentare a Ciné.
Si tratta di “Transformers 4 – L’era dell’estinzione” in cui Michael Bay stravolge il franchise con un cast rinnovato (Mark Wahlberg come protagonista). A questo si aggiunge sempre a luglio “Anarchia – La notte del giudizio” (in originale “The Purge”), horror/thriller a basso costo che ha sbancato al box office americano, mentre è solo la commedia “Big Wedding” (con De Niro. Williams, Seyfried, Barnes, Keaton e Sarandon!) a tenere desta la fiaccola cinefila a giugno. La stagione entra nel vivo da metà agosto, per offrire fino a dicembre una serie piuttosto variegata di blockbuster (in media uno/due al mese).
Il via lo dà “Hercules. Il guerriero” (13 agosto), con Dwayne “The Rock” Johnsson nei panni del semidio greco. A seguire altri uomini forti, contemporanei però, non immortali ma in età da sembrarlo: sono “I Mercenari” (4/9), i “vecchietti” bellicosi e mai domi Stallone, Schwarzenegger e Statham,cui nel terzo capitolo della saga si aggiungono Mel Gibson, Harrison Ford e Antonio Banderas.
Sono vecchi combattenti eternamente giovani anche le “Tartarughe Ninja” (18/9), il reboot del franchise Nickelodeon, con Megan Fox nei panni della bella tra le bestie.
Sarà una sorpresaper tutti, anche se garantita dal regista/produttore Luc Besson, “Lucy” (25/9), thriller fantascientifico con Scarlett Johansson per la prima volta da sola in un film supereroico (è una piccola spacciatrice che una droga contamina e trasforma, dandole superpoteri).
In attesa di dedicarsal sequel di “Ted” (nel 2015), Seth McFarlane, autore arcinoto per i suoi cartoon televisivi (“I Griffin”, “American Dad!”), si prende una pausa western, dirigendo e interpretando “Un milione di modi per morire nel vecchio West”: negli Usa ha deluso, ma in Italia potrebbe diventare una bella sorpresa.
C’è anche il film per Halloween: “Dracula. Le origini” (30/10), del debuttante Gary Shore, abbina mito a storia di Vlad Tepes (il fascinoso Luke Evans), che paga caro e per l’eternità la vittoria sugli infedeli.
Non ha bisogno di presentazioni “Hunger Games: Il canto della rivolta. Parte 1a” (20/11): come “Harry Potter” e “Twilight Saga” insegnano, anche in questo caso l’ultimo capitolo della trilogia si scinde e qui ha inizio la rivolta di Katniss contro Capitol City. Un discorso a parte come sempre i film per bambini e il made in Italy. L’animazione in casa Universal – oltre ad opere come “Transformers” e “Tartarughe Ninja” sono in qualche modo assimilabili per la sovrabbondanza di contenuti creati digitalmente – è presidiata da due titoli: lo stop-motion, “Boxtrolls – Le scatole magiche” (2/10) degli stessi realizzatori di “Coraline” e “ParaNorman”, e “Spongebob. Fuori dall’acqua” (25/12), a 10 anni dal lungometraggio che, campione di incassi nel mondo, fu un clamoroso flop in Italia.
«Ma allora quasi nessuno conosceva il personaggio, che oggi invece è uno dei più amati dei canali televisivi kids».
Due i film italiani, naturalmente commedie: “La scuola più bella del mondo” (13/11) prima volta di Christian De Sica e Rocco Papaleo sotto la guida di Luca Miniero. E prima volta per Volfango De Biasi, già sceneggiatore di “Colpi di fulmine” e “Colpi di fortuna” e regista di “Iago”, alla regia del cinepanettone Filmauro, primo dell’era post Neri Parenti, “Un Natale stupefacente” con Lillo e Greg.

A questi che sono secondo D’Andrea i pezzi forti del listino del secondo semestre 2014 Universal, va poi aggiunto un pacchetto di titoli medi che arricchiscono di altre sfumature la proposta della major: la commedia “Cattivi vicini” con Zac Efron e Set Rogen; lo sperimentale “Boyhood” di Richard Linklater, Orso d’Argento alla Berlinale 2014; il biopic “Get On Up” sulla vita di James Brown (coproduce Mick Jagger).

«Da quest’anno inoltre distribuiamo – ci dice ancora il direttore commerciale Universal – i titoli The Space Movie, film tradizionali (“The Big Wedding”, per esempio) e film-evento pro- posti solo per poche repliche». Un listino nel listino ancora tutto in divenire, che propone a luglio “Can’t Stand Losing You – The Police”, con Andy Summers, membro della band e chitarrista, che ripercorre la storia del gruppo che formò con Sting e Copeland, e “Mistaken for Strangers”, ritratto surreale della band cult The National, passato al Tribeca Film Festival. Per quanto riguarda i primi giorni dell’anno nuovo, che da qualche stagione hanno dato prova di essere un ottimo momento per il ricambio dei titoli in periodo ancora festivo, «non abbiamo ancora definito quale, ma certamente sfrutteremo quella finestra». Quindi promette che «il 2015 sarà eccezionale», ed enumera: “50 sfumature di grigio”, “Fast & Furious 7”, “Jurassic Word”, “Ted 2”, l’ultimo capitolo di “Hunger Games”, “I Minions”.

A questo punto un paio di riflessioni si impongono: sull’estate 2014 e sulla Festa del Cinema. «Continua la schizofrenia del mercato italiano – dice D’Andrea – che nell’estate 2013 invadeva le sale con troppi film e oggi li lascia quasi vuoti. Direi che è tutta la categoria dei distributori che dovrebbe fare un mea culpa per questa situazione». Quanto alla Festa, anche qui, è lapidario: «Non si fa se non ci sono titoli. Non basta il basso prezzo a portare nelle sale il pubblico».
Insomma, su questi punti dolenti, si impone qualcosa di più di una semplice riflessione.

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