direttore Paolo Di Maira

Un documentario italiano a Babelgum

Mi chiamo Davide, ho 28 anni, vengo dalla provincia di Pesaro Urbino, precisamente da Fermignano dove sono cresciuto.
Da due anni abito temporaneamente a Belfast, (NI) per motivi di studio, lavoro e punti di vista personali.


Vista la mia passione per il cinema e il documentario che coltivo da alcuni anni, per la mia tesi di laurea in Scienze della Comunicazione nel 2006 decisi di realizzare un reportage su San Paolo del Brasile.
Questa mia idea nasce dentro di me dopo essere stato in Brasile durante un periodo di vacanze nel lontano 2003.


 
Questi luoghi cosi poveri ma al contempo misteriosi e i suoi contrasti sociali mi impressionarono così tanto al punto di ritornarci per documentare appunto una realtà  poco conosciuta.
Quindi dopo le dovute ricerche, riflessioni, e un accurata organizzazione a Febbraio del 2006 mi recai a San Paolo dove rimasi per 2 mesi. In questi due mesi incontrai due associazioni umanitarie la Gol de Letra e la Cedeca che mi aiutarono ad entrare in contatto con dei gruppi locali che vivevano nelle favelas, zone molto pericolose, perchè povere e controllate da gruppi di criminali.
Poi in loco mi creai un team con cui lavorare con l’attrezzatura che mi ero portato dall’italia.
Così grazie a questi contatti e alla mia intraprendenza, dopo alcuni sopralluoghi iniziali nelle varie locations, a marzo iniziarono le riprese del reportage.


Al mio ritorno grazie all’aiuto di uno studio di produzione, amico del relatore della mia tesi, un giornalista RAI, il quale mi aveva introdotto a loro, iniziammo finalmente il lavoro di postproduzione accompagnato subito dopo anche dalla stesura di un libro relativo al progetto “San Paolo, immagini e parole di una città  di contrasti”, oggi pubblicato on line http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=14891.


Una volta laureato, e presentato il mio lavoro abbastanza originale, decisi di utilizzare le 24 ore di girato per realizzare un film documentario in maniera tale da valorizzare maggiormente tutte le interviste che avevo fatto più le immagini migliori che avevo filmato.
Questo progetto è stato prodotto e diretto da me senza alcun sostegno particolare, infatti per arrivare a tutto questo mi sono dovuto creare un serie di contatti utili e meno utili per realizzare poi un vero documentario.


Come esperienza è stata una esperienza molto interessante e costruttiva, sia dal punto di vista umano, sia dal punto di vista tecnico-lavorativo perchè comunque ho dovuto interagire con persone e culture diverse, gestire i piani di preproduzione, postproduzione e produzione il tutto da solo.


Putroppo non avendo abbastanza fondi per il progetto la qualità  del film (cosa importante) è stata penalizzata.
Infatti dopo aver terminato il documentario nel 2007, iniziai subito a conttare TV e Festivals a cui presentare e o proporre il film, ma non ebbi mai esito positivo, solo silenzio e alcuni commenti e complimenti per il film da parte di alcuni Festivals, ma a quanto qualità  di immagine eravamo scarsi.


Però poi quest’anno a settembre decisi di partecipare a un festival internazionale per filmmaker organizzato e promosso da Spike Lee.


A Gennaio ricevetti una email dicendo che il film era stato accettato. Così oggi dopo vari festival, concorsi, proposte televisive e tentativi vari di promozione, il film è in concorso, nella categoria documentary al Babelgum Film Festival on line 2nd edition con il titolo inglese Saint Paul a city of contrasts visibile e votabile all’indirizzo http://www.babelgum.com/html/clip.php?clipId=139453 .


Questo è uno dei più importanti festival online dove filmmaker indipendenti, autori e registi provenienti da tutte le parti del mondo possono partecipare e concorrere dopo una prima selezione.
I filmmaker selezionati poi si sfideranno on line a suon di Voti per aggiudicarsi un posto alla partecipazione al Festival di Cannes in Maggio e un premio finale di 125.000$ distribuito tra le 4 categorie vincenti: short film, documentary, animation, masterpiece.
Il premio e il giudizio finale sarà  assegnato da Spike Lee, organizzatore e giudice della cerimonia finale.


Ovviamente, essendo in competizione, ogni concorrente si deve promuovere da solo attraverso il web o tramite altri mezzi in maniera tale da invitare un maggior flusso di pubblico a guardare e votare il film on line sè quest’ultimo è stato cosa di loro gradimento.


Il concorso finisce il 2 di Aprile quindi le persone sono invitate a guardare e votare.
Si può votare una volta al giorno sia il trailer che il film.
Anche “Il Resto del Carlino” ha rilasciato un articolo sull’argomento consultabile dal sito ufficiale http://saintpaulacityofcontrasts.weebly.com/.
Il film è stato nella top ten dei più visti la settimana scorsa.


Insomma questa e in breve la mia esperienza.
Finora mi ritengo soddisfatto perchè almeno ho ottenuto la possibilità  di fare vedere quello che ho fatto al pubblico in rete.
Spero ovviamente di riuscire ad arrivare in finale e di vincere, ma questo non dipenderà  da me ma dal pubblico e dal regista afroamericano Spike Lee.
Da parte mia facciò di tutto per promuovere via internet il film.
Come filmmaker e artista il piacere più grande e avere un pubblico.


Infine desidero aggiungere che in caso di vincita devolverò una parte dei soldi alla fondazione umanitiaria presente nel film per far sì che quest’ultima possa continuare a prendersi cura di centinaia di bambini costretti a vivere in condizioni svantaggiate e disagiate nelle favelas di San Paolo.


 Il docu-film Saint Paul a city of contrasts è visibile e votabile al seguente indirizzo
http://www.babelgum.com/html/clip.php?clipId=139453.


Per maggiori informazioni, come foto, backstage, commenti, festival visitate questo sito http://saintpaulacityofcontrasts.weebly.com/


                                       Davide Castellucci

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