direttore Paolo Di Maira

TOSCANA/TFN entra in CNA

Toscana Film Network, associazione di oltre 40 aziende toscane della filiera del cinema e dell’audiovisivo, entra a far parte del sistema CNA in CNA Cinema Toscana

Creare una rete d’imprese sempre più ampia, aperta al coinvolgimento di tutta la filiera imprenditoriale dell’audiovisivo toscano, con l’obiettivo primario di rafforzarne il tessuto imprenditoriale : questo è l’obiettivo che si pone Toscana Film Network, contando anche sul sostegno di Toscana Film Commission e della CNA.
Le imprese della filiera del cinema e dell’audiovisivo in Toscana sono 619 (dato Movimprese al 31/12/2016) con oltre 2.000 addetti; si tratta fondamentalmente di imprese di piccola e media dimensione con dei grandi player nazionali ed internazionali. A queste si aggiunge un indotto significativo che coinvolge sul territorio le più varie attività.
“Si colma così un vuoto di rappresentanza per le pmi del cinema e dell’audiovisivo: è necessario dare impulso e linfa vitale alle politiche industriali del cinema e dell’audiovisivo anche attraverso una rappresentanza di categoria- dichiara il direttore CNA Toscana Saverio Paolieri, -CNA lavorerà a fianco di Toscana Film Network nell’elaborazione di progetti e di una nuova politica industriale del settore; il sistema CNA può mettere a disposizione di queste imprese anche proposte innovative con l’obiettivo di rafforzarlo e favorire il loro sviluppo industriale”.
Inoltre CNA può offrire a queste imprese una serie di servizi integrati su 4 aree di intervento, ovvero l’innovazione, l’accesso al credito, l’internazionalizzazione e infine le Reti di Impresa come nuovo modello produttivo che favorisce la crescita e sviluppo delle piccole e medie imprese.

“La rete rappresentata da Toscana Film Network ci aiuterà a fare meglio e più velocemente il nostro lavoro, che è quello di attrarre produzioni e contribuire a creare condizioni favorevoli al loro sviluppo.” Ha detto Stefania Ippoliti direttore di Toscana Film Commission, “fra le novità di cui ci doteremo in film commission, c’è una nuova competenza economico-finanziaria: avremo un consulente per due anni, in modo da poter mettere a disposizione delle imprese audiovisive uno sportello non solo per informare, ma anche per facilitare, di concerto con il CNA, la collaborazione con il mondo delle imprese toscano, che potrà così valutare se investire nei vostri progetti cinematografici.”
Oltre la Toscana, l’ambizione, è quella di far accedere le imprese audiovisive a ulteriori finanziamenti, per superare questa condizione di “nanismo dei progetti e farli accedere alle co-produzioni internazionali”. E qui Ippoliti parla in veste di presidente del network delle film commission italiane:
“Con i miei colleghi delle film commission italiane, abbiamo pensato di fare operazione di sensibilizzazione del mondo della finanza anche a livello nazionale e sopranazionale. Vorremmo chiudere con la Banca Europea degli Investimenti un accordo, dove CNA-Confidi può avere un ruolo molto importante, per creare un fondo nazionale di garanzia, anche di concerto con il Mibact, in modo che per le banche diventi meno rischioso investire in questi progetti imprenditoriali. Nella nuova legge cinema è previsto un primo nucleo di 5 milioni di euro per fare un fondo di garanzia, che sono pochi, ma che, sommati ai 10 milioni di euro della BEI e ai fondi che possono arrivare da ogni regione italiana attraverso la propria film commission, diventano una massa critica interessante.”

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