direttore Paolo Di Maira

TOSCANA/Terrore in Chianti

E’ un novembre ricco di cinema quello toscano: quattro i lungometraggi che hanno scelto i loro set in regione.
Lucca e Fucecchio fanno da sfondo alla commedia di Graziano Salvatori “Sarebbe stato facile”, che schiera un cast di attori toscani (fra cui Novello Novellie Katia Beni) per raccontare le vicende di due coppie omosessuali desiderosi di creare un nucleo familiare.
Il film vede la partecipazione di Giorgio Panariello, Massimo Ceccherini, Carlo Conti, Cristiano Militello.
Le riprese sono partite il 21 novembre.


Stessa location (Lucca, assieme a Volterra e a Livorno) ma genere e paese completamente diverso per “Rajapattai” film indiano che il famoso regista tamil Suseenthiran ha girato in Toscana dal 12 al 20 novembre (produzione PVP Cinema).


Nello stesso periodo si sono svolte le riprese del film “L’Inquinamento”, esordio alla regia di Luigi Lo Cascio, interpretato dallo stesso Lo Cascio assieme a Roberto Herlitzka, Massimo Foschi e Alfonso Santagata e prodotto dalla Bibifilm di Angelo Barbagallo.
Le location prescelte sono Siena e Massa Marittima.


Si sono concluse, presso la Villa Petrolo di Montevarchi, anche le riprese di “Terroir” , film scritto e diretto da John Jopson, che ha adattato il racconto di Edgar Allan Poe “Barilotto di Amontillado”, ambientandolo fra le tenute vinicole di San Gimignano, della campagna aretina e del Chianti. Il protagonista è  Produce Carlo Dusi, per la sua Aria Films (U.K.) e per la Dirty Poet Films (U.S.A.).


E ancora Lucca e i suoi dintorni stanno ospitando, da metà  novembre la fiction televisiva cinese “The China Story”, prodotta per CCTV-1, il primo canale televisivo di Stato cinese e diretta da Kong Sheng.

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