direttore Paolo Di Maira

TOSCANA / La Stanza più Fredda in gara per il Globo d’Oro

É in gara per il premio Globo d’oro, organizzato dall’Associazione Stampa Estera in Italia, La Stanza più fredda, cortometraggio del regista Francesco Rossi interamente autoprodotto in Toscana e girato tra Poggibonsi e Firenze, già selezionato per lo Short Film Corner del Festival di Cannes (LEGGI QUI).

La Stanza Più Fredda è il primo cortometraggio realizzato dalla casa di produzione indipendente Filmarea, fondata nell’ottobre 2020 da Silvia Groppa e Francesco Rossi, grazie anche al contributo di Caffè Toscano, la collaborazione del Comune di Poggibonsi ed il patrocinio della Regione Toscana.

“Tutta la Toscana tifa per La stanza più fredda e per tutti quei talenti emergenti che dobbiamo riuscire ad ascoltare, incentivare, sostenere”. Ha dichiarato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.

La Stanza Più Fredda è la storia di Attilio, un necroforo particolarmente introverso ma molto sensibile, segretamente innamorato di Lucia, un’infermiera, dello stesso ospedale cittadino, con la quale non trova mai il coraggio di parlare. C’è poi Carlo il nuovo assistente di Attilio, che lo spingerà a dichiararsi. Le vicende dei tre personaggi si contestualizzano in uno scenario non lontano dal nostro che ci restituisce tutta la dignità umana, la fragilità del tempo ma soprattutto la memoria e l’amore. 
E’ un film dolce-amaro che vede nel ruolo del protagonista l’attore bolognese Andrea Santonastaso, insieme agli interpreti toscani Eleonora Cappelletti, Daniela Morozzi e Leonardo Fiaschi, comico imitatore livornese al suo debutto.

Il direttore della fotografia è Mark Melville, la supervisione artistica è a cura dello ceneggiatore e regista romano Valerio Groppa e le musiche originali sono realizzate da maestro Alessandro Faro.

“La presenza della stanza più fredda nella terna dei finalisti al Globo d’oro dopo quella a Cannes – aggiunge Cristina Scaletti, presidente della Fondazione Toscana Spettacolo – é non solo motivo di grandissimo orgoglio per la Toscana tutta, ma é un faro nella notte difficile di questi nostri tempi bui che con la sua luce ci indica una via, quella della cultura , che nella nostra Regione non si é mai spenta grazie ai tanti artisti come Francesco Rossi che hanno continuato a tenerla viva”.

“Credo fortemente che sia necessario incentivare le produzioni cittadine e territoriali, per valorizzare i nostri talenti ma anche per sostenere questo settore, molto penalizzato dalla pandemia, ed aiutarlo ad avere una vera ripartenza”. Ha aggiunto il presidente della commissione cultura del Comune di Firenze Fabio Giorgetti.

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