TORONTO/Al via Hot Docs

Sono tre i documentari che rappresenteranno l’Italia ad Hot Docs,il più importante festival e mercato internazionale dedicato ai documentari, che si svolgerà a Toronto dal 27 aprile al 7 maggio.
Tre co-produzioni che coinvolgono la Francia.
Passato dal Festival di Cannes lo scorso anno è “The Last Resort” (presentato in Magnificent Obsession), diretto da David Del Degan e Stanos Anastopoulos, che oltre all’italiana Mansarda Production e alla francese Arizona Productions ha anche un co-produttore greco, Fantasia (e il supporto, poi, di Rai Cinema, del Greek Film Centre, del CNC e di Friuli Venezia Giulia Film Commission). Miglior documentario agli Hellenic Film Awards 2017, è la storia del mitico stabilimento triestino Pedocin, dove un muro divide in due la spiaggia separando gli uomini dalle donne.
“The Challange” è il film dove Yuri Ankarani ha attraversato il Golfo Persico per accompagnare un falconiere ad un’importante competizione. Vincitore del Ciné+ Special Jury Prize al Festival di Locarno, è co- prodotto da Ring Film, Dugong Production, e Arte France Cinéma, con il supporto del MiBACT, La Bête, Atopic, Michigan Films, Solo Films, in associazione con La Lucarne.
“Libera nos” è il film con cui Federica Di Giacomo tratta il tema dei preti educati all’esorcismo dalla Chiesa cattolica.
Vincitore di Orizzonti al Festival di Venezia 2016 e del Madrid Italian Film Festival, è co-prodotto da MIR Cinematografica e Opera Films.
Da sottolineare il fatto che due di questi tre documentari, “The Challange” e “Libera nos” sono venduti all’estero da due società italiane (rispettivamente Slinghshot Films e True Colors), e solo “The Last Resort” è venduto dalla francese Wide House:  in controtendenza con quanto accade con i film di finzione, dove quasi sempre le co-produzioni internazionali e non solo, sono venduti all’estero da società estere.

E’ corposa e interessante la proposta di Hot Docs: ambiente, diritti umani, conflitti internazionali. E storytelling del reale ai più alti livelli, storie di esistenze straordinarie e soggetti bizzarri che superano la fantasia della finzione. Questo è quanto emergerà, secondo il direttore della programmazione, Shane Smith, dai ben 230 titoli provenienti da 58 paesi e suddivisi in 13 sezioni (con il 48% delle opere nella selezione ufficiale firmate da donne).
Completa il programma, un’agenda fitta di conferenze, eventi di mercato e servizi per i professionisti del documentario (oltre 2500 delegati), quali l’ Hot Docs Forum (2-3 maggio), Hot Docs Deal.

Ad aprire il festival sarà l’anteprima mondiale di “Bee Nation” di Lana Šlezić su una gara di spelling a cui partecipa un gruppo di studenti. Fra gli altri film in programma nelle Special Presentations, “Pre Crime” , thriller fantascientifico su software e algoritmi in grado di predire futuri crimini, “Step” storia di un gruppo di ballo al femminile impegnato a vincere il campionato della scuola, “Hell on Earth: The Fall of Syria and the Rise of Isis”, uno sguardo alle conseguenze sociali e politiche della crisi umanitaria.
Nella sezione competitiva International Spectrum troviamo: “69 Minutes Of 86 Days”, che ha come protagonista un bimbo siriano in viaggio con la famiglia attraverso l’Europa; “My Life Without Air”, in cui il campione del mondo di apnea, affetto anche di apnee notturne si misura con i suoi limit; “The Silent Teacher”, che segue la decisione di un uomo che rompe la tradizione taiwanese donando il cadavere della moglie alla ricerca scientifica; “A Memory in Khaki”, visualizzazione poetica della crisi siriana.
E ancora, nel programma World Showcase, “For Akeem”, su una teenager di colore di St Louis che scopre di essere incinta durante gli scontri di Ferguson; “The Genius and the Opera Singer”, che esamina la relazione fra una madre e una figlia che hanno condiviso un claustrofobico appartamento di New York per oltre mezzo secolo; “Forbidden Games”, la storia di Justin Fashanu, il primo giocatore di calcio in Inghilterra apertamente gay; “Out of Thin Air”, l’esplorazione dell’irrisolto caso di omicidio che ha sconvolto l’Islanda per 40 anni..

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