TORINO/Rai rianima il prodotto Kids

“Questo è l’anno in cui possiamo far vedere cosa sapremo fare nel mondo dei bimbi e dei ragazzi”.
Si è concluso così l’atteso intervento del direttore generale della Rai Antonio Campo Dall’Orto a Torino per Cartoons on the Bay, il Festival dell’animazione crossmediale e della tv per ragazzi organizzato da Rai Com e promosso da Rai che si è chiuso lo scorso sabato 8 aprile.
Svariate le novità annunciate, a partire da un nuovo sistema di presentazione dei progetti mutuato dalla fiction, “per un rapporto più trasparente con l’industria” che avrà così “risposte certe” in tempi più rapidi.
Anche per l’animazione dunque, la Rai metterà online le proprie linee editoriali e fabbisogni, richiedendo un “moodboard” per i progetti.
La platea di autori e produttori, che da un anno attende l’attuazione del riassetto dell’area ragazzi, non ha avuto il nome della figura che ricoprirà la carica di coordinatore, ma il percorso è stato “completato”, la strategia “definita” e “approvati cambi organizzativi”.
“Entro fine mese”, ha promesso Campo Dall’Orto, dopo che il Cda Rai avrà dato il via libera, il settore avrà finalmente un responsabile.
Luca Milano, stimato attuale vice direttore di Rai Fiction e responsabile dell’animazione, è dato in pole position. E anche il “rapporto con Rai Com, finora ancora fragile, tra un mese sarà più chiaro”. Valorizzare i diritti commerciali, è una delle priorità del mondo dell’animazione italiana che raramente ha potuto contare su sinergie interne dell’azienda Rai.
Quella media company spesso invocata dal dg che tanto avrebbe da guadagnare da un vero lavoro di squadra.
Nessuna dichiarazione ufficiale, ma Gianfranco Noferi (vicedirettore Rai Ragazzi con delega sul canale Rai Yoyo) sarà il responsabile di Rai Radio Kids, una novità assoluta che partirà il 12 giugno e che avrà sede proprio nel Centro di produzione Rai di Torino.
Un progetto cross-mediale senza pubblicità dedicato all’intrattenimento dei bambini tra i 2 e i 10 anni, che oltre a offrire musica, narrazione, fiabe, informazione, educazione all’ascolto e alla lettura, affronterà anche tematiche sociali.
Perché “la bellezza della parola non è sostituibile con nessun altra cosa”, ha commentato il dg che ha posto il nuovo canale sotto la direzione radiofonica, ma “in stretta collaborazione con Rai Ragazzi”.

TORINO, LA FICTION E L’ANIMAZIONE
Se la Regione Piemonte ha puntato sulla sede Rai di Torino per accrescere la sua importanza nel settore audiovisivo e dell’animazione in particolare, il dg ha affermato che “Torino per noi ha un’importanza crescente”, “ma non si possono forzare le crescite rispetto alle competenze. Torino ha sensibilità e competenze per la fiction”.
A Torino è stata girata la serie “Non uccidere” e per la sede subalpina di tratta di una vocazione da valorizzare.
Se Torino ha perso il prestigioso Prix Italia, la cui prossima edizione si terrà a Milano, Cartoons on the Bay almeno per il prossimo anno resterà sul Po, con il beneplacito dell’assessore regionale alla cultura e turismo Antonella Parigi.
Regione che ha messo a disposizione delle start up un fondo di garanzia da 2 milioni.
“Il Fondo – ha spiegato Paolo Tenna, ad di Fip film investimenti – permetterà alle imprese con limitata patrimonializzazione di ottenere le fideiussioni necessarie a formalizzare gli accordi di coproduzione con i broadcaster, in specifico con Rai”.
La dotazione si prefigge di far attivare circa cinque progetti l’anno.
Inoltre, all’interno della sede di Film Commission Torino Piemonte verranno messi a disposizione nuovi spazi e strumenti per lo sviluppo di giovani imprese: nascerà uno spazio dedicato al co-working e al networking dove gli ex studenti del corso di animazione del Centro Sperimentale di Cinematografia di Torino potranno allestire postazioni con computer e strumenti grafici, dove verrà offerta loro la possibilità di iniziare a lavorare dopo gli studi, sviluppare nuove idee e fare gioco di squadra.
Insomma, un vero e proprio incubatore, per fare del Piemonte un punto di riferimento nel campo dell’animazione.

LE NOVITA’ DI RAI FICTION
E’ probabile che, dopo aver tolto la pubblicità al canale per i più piccoli Rai YoYo lo scorso maggio, si faccia lo stesso per Rai Gulp, dedicato ai teenager, liberando ulteriori risorse a beneficio di un settore troppo dipendente dalla tv pubblica.
“Speriamo che con l’aumento della pubblicità sulle altre reti queste investano nella produzione di animazione italiana”, l’auspicio di Luca Milano che ha snocciolato una quindicina di nuovi titoli fra serie di prossima programmazione, in produzione e progetti.
Fra questi, visto il successo delle prime due stagioni, la terza stagione della serie live action “Maggie & Bianca Fashion Friends” ideata da Iginio Straffi.
Sarà un “evento” di Raitre “Mani Rosse” di Francesco Filippi, cortometraggio in stop motion sul tema della violenza domestica, con il patrocinio di Telefono Azzurro.
Per gli ottanta anni dalle leggi razziali contro gli ebrei, l’anno prossimo sono poi previsti due film tv sempre in animazione: “La stella di Andra e Tati” (30 minuti per la regia di Rosalba Vitellaro e Alessandro Belli) racconterà la storia delle sorelle Bucci, sopravvissute ad Auschwitz, mentre “La bicicletta di Bartali” (di Israel Cesari Moscati, 50’) è basato sulla storia vera del grande ciclista che trasportando documenti falsi ha salvato la vita a centinaia di ebrei.

I FILM PER LE SALE
Non solo tv. A Torino si è parlato anche di animazione per le sale.
Nel 2018 uscirà il film “Leonardo The movie – Leo Da Vinci: Mission Mona Lisa” prodotto da Gruppo Alcuni e Warsaw Movie Home e distribuito da Videa, sul personaggio del giovane artista e inventore già protagonista di una serie tv Rai.
E a Pasqua arriverà sul grande schermo anche un film dedicato ai Mini Cuccioli, dopo il successo della serie su Rai YoYo.
Proprio al lungometraggio in animazione verrà dedicato un focus al prossimo Mercato internazionale dell’audiovisivo di Roma in programma dal 19 al 23 ottobre.
Ad annunciarlo Sabrina Callipari di Cartoon Italia, nel comitato editoriale del Mia, che ha fornito i dati della débâcle italiana sul lungo formato.
Non che non si sapesse, ma i numeri sono implacabili: nel quadriennio 2010-2014 in Europa sono stati prodotti circa 250 lungometraggi in animazione, di questi solo 8 italiani.
Nel solo 2014 nel mondo sono stati distribuiti 188 film, di cui 107 prodotti in Europa e appena due nel Belpaese.

I PREMI
Una giuria tutta di giornalisti italiani ha assegnato a “Iqbal: bambini senza paura” di Michel Fuzellier e Babak Payami, prodotto da Gertie di Milano, 2D3D animations, Montparnasse Production, il premio per il miglior film nella nuova categoria “Lungometraggi in animazione” dei Pulcinella Awards, il concorso di Cartoons on the Bay.
La giuria internazionale ha invece premiato nella categoria TV Series Preschool “Yo Yo” di Stefania Gallo e Ernesto Paganoni con la direzione artistica di Ugo Nespolo, una produzione Rai Fiction, Show Lab, Grid Animation (Belgio) e Telegael (Irlanda).
A “Dixiland 2”, seconda serie di Andrea Zingoni su un tenero elefantino bianco prodotta da T-Rex Digimation e Rai Fiction, è andato l’Unicef Award.
L’Unicef ha inoltre lanciato con Asifa e Cartoon Italia il progetto “Piccoli Mediterranei”, con l’obiettivo di realizzare un lungometraggio unendo sei corti ispirati a storie vere di emigrazione infantile.
“Buona notte” di Caterina De Mate, “Un tuffo nel futuro” di Enrico Caroti Ghelli e “Trottole” di Lorenzo Latrofa sono i progetti di corti animati vincitori del MigrArti Cartoon Award, il premio del ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo dedicato a chi affronta il tema dell’immigrazione attraverso le arti.
Infine, la seconda edizione del premio intitolato alla memoria di Giuseppe Laganà, riservato ai giovani animatori di età inferiore a trent’anni, è stato assegnato all’unanimità da Asifa e Cartoon Italia a “Humus” di Simone di Rocco, Simone Cirillo, Dario Livietti e Alice Tagliapietra, tutti neo-diplomati del Centro Sperimentale di Cinematografia, Dipartimento animazione di Torino.

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