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direttore Paolo Di Maira

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TORINO FILM FESTIVAL / Vince Palm Trees and Power Lines

E’ Palm Trees and Power Lines coming of age americano che racconta di una diciassettenne anni e del suo incontro sconvolgente con un uomo che ha il doppio dei suoi anni il vincitore del Torino Film Festival: conquista il premio di miglior film (del valore di 18 mila euro) e di migliore sceneggiatura. Arriva da Sundance, dove già aveva vinto per la sceneggiatura, e non solo: il suo regista, Jamie Dack , autore anche del corto da cui il film è tratto, è stato premiato come miglior regista, e il film ha conquistato il premio anche al miglior montaggio.

Doppio premio anche per il francese Rodeo di Lola Quivoron, che si aggiudica il premio speciale della Giuria (del valore di 7000 euro) e quello per la migliore attrice, che va a Julie Ledro e che uscirà in Italia all’interno di Arthouse, il nuovo label di I Wonder Pictures (leggi qui).

Il Premio al migliore attore va a Jojo Bapteise Whiting e Ladainian Crazy Thunder per il film War Pony di Riley Keough e Gina Gammell.

Miglior Documentario Internazionale (Premio I Wonderfull di 6000 euro) è Riotsville, Usa di Sierra Pettengill, mentre il Premio Speciale della Giuria è per Where Is This Street? or With no Before and After di João Pedro Rodrigues & João Rui Guerra da Mata, film di coproduzione franco-portoghese.

Venendo al Concorso Documentari Italiani, il vincitore è Corpo dei giorni di Santabelva, mentre N’en Parlons Plus di Cecile Khindria e Vittorio Moroni si aggiudica il Premio Speciale della Giuria.

Sono due coproduzioni i cortometraggi vincitori: con la Germania, Sirens, di Ilaria Di Carlo, miglior film (2000 euro), e con la Bulgaria, Old Tricks di Edoardo Pasquini, Viktor Ivanov, che si aggiudica anche il premio Rai Cinema Channel.

Il Concorso Crazies è stato vinto da Huesera co-produzione messicana-peruviana diretta da Michelle Garza Cervera.

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