direttore Paolo Di Maira

TFI / Sviluppo: crescono i fondi regionali e internazionali

Aumenterà del 53% il nuovo budget del programma MEDIA, passando da 1,46 a 2,24 miliardi: lo ha detto Enrico Bufalini (fonte: Massimiliano Smeriglio, europarlamentare del gruppo S&D, Relatore Generale del Parlamento Europeo per Europa Creativa 2021-2027) intervenendo ieri 23 novembre, al panel Ricerca e Sviluppo! Il grande anno dei fondi a sostegno dello sviluppo organizzato dai Production Days di Torino Film Industry.
Un panel che “è un po’ il cuore della programmazione di questi giorni, visto che tutte le realtà che costituiscono il Torino Film Industry, dal Torino Film Lab al Torino Short Film Market, ai nostri Production Days hanno al cuore l’idea di sviluppo, che non è solo scrittura ma studio di fattibilità , di un progetto e creazione di un network di relazioni” ha ricordato Paolo Manera, direttore di Film Commission Torino Piemonte.
“Anche se ancora non esiste il programma rinnovato del settennio, ha aggiunto Bufalini, “saranno ripresi in maniera abbastanza pedissequa i fondi allo sviluppo già in essere, che in Italia hanno portato, complessivamente, al finanziamento di 83 progetti, per 7,300,000 euro.” Finanziamenti che si rifanno a tre bandi diversi: quello dedicato ai progetti singoli, allo slate fund (cioè a un pacchetto di progetti presentati dalla stessa società) e al TV Programming.

E fra le varie film commission italiane dotate di fondi allo sviluppo, la Campania è l’unica, come ha ricordato Simona Monticelli, ad essersi dotata di uno slate fund simile a quello di MEDIA, introdotto proprio quest’anno all’interno del Fondo allo Sviluppo nato nel 2019, e che nel 2020 ha visto incrementare la propria dotazione quasi del doppio, passando da 460 a 800 mila euro. E’ azzeccato dunque il titolo del panel, che individua in quest’anno segnato dalla crisi della pandemia un aumento delle opportunità sul lato della scrittura e della progettazioni, le fasi che effettivamente sono state salvate dalle restrizioni che hanno causato invece i blocchi della produzione e dell’esercizio.

Anche l’Emilia Romagna ha visto aumentare il fondo allo sviluppo, istituito nel 2016, dai 75.000 ai 120 mila di quest’anno, “e speriamo di poter continuare questo trend di implementazione nel prossimo triennio, di cui proprio adesso stiamo definendo le linee guida e dove certamente lo sviluppo sarà un elemento centrale”, ha sottolineato Emma Barboni.

Fra le film commission che storicamente sostengono questa delicata e fondamentale fase, che Cristina Priarone, presidente del coordinamento nazionale delle film commission italiane definisce come “ingrediente imprescindibile al sostegno della produzione, di cui sarebbe importante che ognuno di noi si dotasse”, c’è sicuramente il Friuli Venezia Giulia, con il suo Film Fund, che dal 2007 si pone l’obiettivo di “dare sostegno alle imprese e ai professionisti del territorio (cosa che ci possiamo permettere anche perché esiste una film commission che si occupa di promuovere la regione come set”, ha precisato Paolo Vidali, presidente del Fondo, annunciando anche l’imminente pubblicazione online di un report su questi anni di attività del fondo, che rivela, che ben 46 produzioni realizzate dalle imprese del territorio sono passate dai festival internazionali”.

10 anni di vita vanta invece il Fondo dell’altoatesina IDM Süditirol Film Fund e Commission, che sostiene lo sviluppo fino a un massimo di 100 mila euro a progetto, e che vede le domande in continuo aumento, come ha spiegato la responsabile Birgit Oberköfler, citando proprio uno dei film beneficiari del finanziamento, che proprio in questi giorni è in concorso al Torino Film Festival, “Why not you”, dopo esser passato dal Festival di Zurigo, dove ha avuto la premiere, e dal BlackNights di Tallin.

In Sardegna il sostegno allo sviluppo (“Fino a un massimo di 40 a 50 mila euro a progetto, che salgono a 80 mila nei casi di adattamento di opere di autori sardi”) è fortemente connesso all’impegno sul fronte della formazione, “è quello il vero investimento che facciamo – ha osservato Nevina Satta, responsabile di Fondazione Sardegna Film Commission– attraverso il Solinas, ad esempio, che non è solo un premio, ma un vero e proprio  atelier di formazione, che abbiamo riportato alla Maddalena per i suoi trent’anni.”

La formazione dei talenti sta a cuore anche ad Apulia Film Commission, il cui Puglia Development Film Fund, 238 mila euro dedicati allo sviluppo di progetti per il cinema, serie tv, documentari e animazione, “quest’anno è stato  preso d’assalto, in particolare la seconda sessione, dove si sono candidati 70 progetti, di cui daremo gli esiti fra pochi giorni” ha dichiarato il direttore di AFC Antonio Parente.

La film commission pugliese, nei suoi rapporti e progetti di collaborazione con il mondo Balcanico, e in particolar modo con Albania e Montenegro, è stata chiamata in causa da Maria Giuseppina Troccoli, intervenuta per la DG Cinema MiBACT a illustrare i sostegni allo sviluppo del Ministero, (sia i contributi selettivi previsti dalla Legge 2016, sia i sempre più numerosi fondi internazionali), che ha annunciato:

“stiamo lavorando all’istituzione di un fondo con i paesi balcanici: avevamo avviato il dialogo alla Berlinale, prima che il Covid ci fermasse, e nonostante l’interlocuzione con questa molteplicità di soggetti non sia semplice, stiamo andando avanti e speriamo di portarlo in fondo entro il 2021”.

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