TFF/Apre Dustin Hoffman

Si aprirà il 23 novembre con l’esordio alla regia di Dustin Hoffman, “Quartet”, la trentesima edizione del Torino Film Festival, diretto da Gianni Amelio. Il film, una commedia i dove il rap si mescola con Mozart, uscirà in Italia con Bim nel 2013.

A chiudere il festival, il 1 dicembre, sarà invece Sally Potter con il suo “Ginger&Rosa”. In mezzo, sfileranno più di 200 film, di cui 70 lungometraggi opere prime e seconde. È sempre l’attenzione agli esordienti a caratterizzare la kermesse torinese, che vide la luce nel 1982 ideato e diretto da Ansano Giannarelli e Gianni Rondolino proprio con il nome Festival Internazionale Cinema Giovani

Il concorso, che comprende anche le opere terze, ospita tre titoli italiani: il fumettista Gipi, che dopo “L’Ultimo Terrestre” torna al cinema con “Smettere di fumare fumando”,  Mario Balsamo con “Noi non siamo James Bond” e “Su Re” di Giovanni Colombo.

E in occasione del suo trentesimo compleanno, il TFF rende omaggio proprio a quegli autori che hanno mosso e che quest’anno rende omaggio ai “vecchi giovani”, cioè a quegli autori, oggi affermati, che hanno mosso i primi passi al Festival: dal vincitore del 2008 con “Tony Manero” Pablo Lorrain, che torna a Torino con “No”, a “Casa dolce casa” di Tonino De Bernardi, dall’esordio rivelazione di Matteo Garrone “Terra di Mezzo” (del 1996), primo premio Cipputi del Festival, a “Holy Motors” di Leos Carax, che vedrà protagonista l’icona pop Kylie Minogue, assieme a Michel Piccoli,e Eva Mendes.

In Festa Mobile 2012, oltre ai già citati Dustin Hoffman e Sally Potter, troviamo Iggy Pop che in “Etoile du jour” di Sophie Blondy fa l’angelo custode in moto, la rilettura shakespeariana dell’”Amleto” scritta e interpretata da Filippo Timi e girata in 3D da Felice Cappa, “Ruby Sparks, il nuovo film dei registi di “Little Miss Sunshine”, “The Pervert’s Guide to Ideology”  di Sophie Fiennes, dove l’ accademico sloveno Slavoj Žižek ci racconta tutto su cinema e ideologia, “The Angels’ Sharte di Ken Loach (che riceverà, assieme a Ettore Scola, il Premio Gran Torino), “Shadow Dancer”, il primo film di finzione del documentarista James Marsh (“Man on Wire” e “Project Nim”), e gli italiani Marco Bonfanti con “L’ultimo Pastore” e Peter Marcias con “Dimmi che destino avrò”

Tra i luoghi ossessionanti e i personaggi inquietanti di “Rapporto Confidenziale”, “Chained” di Jennifer Lynch, la figlia di David, “Christmas with the Dead”,  una storia di zombie diretta da Terrill Lee Lankford, tratta da un racconto di Joe Lansdale e sceneggiato dal figlio dello scrittore Keith.

Da segnalare anche, fra i documentari internazionali, “What is this film called Love?” di Mark Cousins, il regista di “The Story of Film”, appena passato nelle sale italiane, filma con un cellulare e 10 sterline di budget, un diario poetico in bilico fra fantasia e realtà a Città del Messico, che promette musiche di P.J. Harvey e un “cameo” di Sergej Ejzenstejn (!).

 

Nella sezione: Rivista