direttore Paolo Di Maira

TENDENZE/Giovani, Indipendenti e Internazionali

Mentre a Roma il mondo dell’industria si riuniva a convegno per certificare il crollo dell’esportazione del cinema italiano all’estero, e individuava nella internazionalizzazione del prodotto l’unica strada per invertire la tendenza, al Sundance Film Festival (nella stessa settimana) passava “Il Futuro”, trasposizione cinematografica del racconto di Roberto Bolaño “Un romanzetto canaglia”, diretta dalla cineasta cilena Alicia Scherson, vincitrice, nel 2005 con “Play”, del premio per la migliore regia al Tribeca Film Festival.“Il Futuro”, che ha catturato l’attenzione della critica presente al Festival ideato da Robert Redford, è interpretato da Rutger Hauer, Nicolas Vaporidis, la cilena Manuela Martelli e il giovane italiano Luigi Ciardo .
E’ una coproduzione internazionale tra Italia, Cile, Spagna e Germania. Il film, budget 1 milione 200 mila euro, ha avuto in fase di sviluppoil supporto del programma MEDIA della Comunità Europea, ed è realizzato con il sostegno del Ministero dei Beni Culturali, Direzione Generale Cinema, della Regione Lazio e della Roma Lazio Film Commission. Il partner italiano è Movimento Film che cura anche la distribuzione in Italia (il film sarà nelle sale a Maggio), e pur rivolgendosi ad un pubblico definito (quello del cinema d’autore), può contare, oltre che sui territori dei partner produttivi , su una diffusione più vasta, essendo stato acquisito dalla neworkese Visit Films per la distribuzione internazionale.
Emanuele Nespeca, socio di Movimento Film con Mario Mazzarotto, è convinto sostenitore delle coproduzioni internazionali (“dal 2010 sonomembro dell’Ateliers du Cinéma Européen e ho capito che la figura del produttore “autarchico” non può più esistere”), in grado di “arricchire” un progetto sia sotto il profilo finanziario che quello creativo.
Nespeca non è solo: altri giovani produttori italiani si stanno muovendo con disinvoltura sul mercato internazionale

Andrea Stucovitz, per esempio, che ha legato il suo nome alla coproduzione europea“Michel Petrucciani” – diretto da Michael Radford, evento speciale al 64° festival di Cannes – con la sua Partner Media Investment sta portando avanti, assieme a Kinoview di Alessandra Buggenig, e in coproduzione con la rumena Fundatia Teatru Contemporan, il progetto “Kinostella 36”, commedia grottesca ambientata negli anni ’30, diretta dal regista rumeno Horatiu Malaele, conosciuto dal pubblico europeo per il suo precedente film “Nunta Muta” (Silent Wedding). Con un budget stimato in 2 milioni di euro, le riprese sono previste nell’autunno 2013. Alla Berlinale, anticipa Stucovitz “conto di individuare il terzo co-produttore”.

E’ la prima coproduzione minoritaria con l’Ucraina “Easy”, diretto da Andrea Magnani, coprodotto al 30% dalla sua Pilgrim Film e Bartlebyfilms con l’ucraina Fresh Production. Con un budget di 1,7 milioni di euro, ha ricevuto il sostegno del MiBAC. “Easy” è un roadmovie tragicomico il cui primo ciack è previsto a fine estate in Ucraina, dove si svolgerà la maggior parte delle riprese . Sarà protagonista Nicola Nocella, Nastro d’Argento nel 2010 come miglior attore esordiente nel film di Pupi Avati “Il figlio più piccolo”.

E’ già in fase di post produzione“Zoran il mio nipote scemo” prodotto da Transmedia di Igor Princic per la regia di Matteo Oleotto, in coproduzione con la slovena Staragara. Il film è interpretato da Giuseppe Battiston per la prima volta in un ruolo protagonista.
“Zoran” può essere preso a modello di produzione europea, essendo passato, nello sviluppo, attraverso EAVE Producers Workshop, e avendo ottenuto il prestigioso sostegno Eurimages, del Fondo Regionale per l’Audiovisivo del Friuli Venezia Giulia, Friuli Venezia Giulia Film Fund, MiBAC, Slovenian Film Center, Viba Film, RTV Slovenia.
“Zoran”è una commedia ambientata tra le osterie e le “osmize” del Friuli e della Slovenia, e alla tradizione del territorio Igor Princic ha puntato per chiudere il budget di un milione duecentomila euro, lanciando la “osmiza crowd funding”: vino in cambio di quote produttive, un migliaio di bottiglie con l’etichetta del film offerte dalle aziende vinicole Renato Keber, Gradis’ciutta di Robert Princic, Villa Caratti di Domenico Fraccaroli, Isola Augusta di Massimo Bassani.

Nel nuovo approccio produttivo si fa strada un diverso rapporto con il territorio ma anche con il pubblico.
Lo conferma “Lucy in the Sky”, film prodotto per la Martha Production da Martha Capello ed Emanuele Nespeca, che “non è partito da una storia, ma dall’idea di conquistare un gusto”, sottolinea la produttrice. E’ una coproduzione con la svizzera Peacock Film e l’austriaca WILDart Film; in Italia ci sono Rai Cinema e il sostegno del MiBAC e di BLS Film Fund & Commission.
“Da molti anni non si faceva una coproduzione con Austria e Svizzera”, sottolinea Martha Capello, la quale tiene a precisare che la coproduzione è prima di tutto nei contenuti: “ Racconta una storia di confine e di incomunicabilità”. La location – le riprese inizieranno entro la prossima estate in Alto Adige – as- sume un valore simbolico “cruciale” nel film: il territorio è esso stesso un personaggio, accanto ai protagonisti Giorgia Wurth e Johannes Zeiler, quest’ultimo protagonista del “Faust” di Alexander Sokurov, Leone d’Oro a Venezia 2011.

Lo “sguardo” dei giovani produttori va anche oltre oceano.
Fabio Segatori con la sua Baby Films è coproduttore minoritario di “The Ghostmaker”, con Fotocomics di Los Angeles. Budget di 1 milione di dollari, distribuito nel mondo da Spotlight Pictures, già venduto in 18 paesi, “The Ghostmaker” è un thriller soprannaturale diretto da Mauro Borrelli, cineasta italiano già illustratore per Tim Burton che vive e lavora a Los Angeles, e può vantare una colonna sonora scritta da Chris Young, l’autore delle musiche di “Spider-Man 3”.
E’ stato presentato in anteprima allo scorso Festival di Taormina ed è stato distribuito nella scorsa estate nelle sale tedesche.
“Contrariamente a quel che comunemente si crede – sottolinea Segatori che attualmente lavora tra l’Italia e gli States– Hollywood non sforna solo blockbuster, ma alimenta un cinema indipendente estremamente vivace. A Los Angeles è possibile realizzare film a diversi livelli produttivi: una flessibilità che vorrei ci fosse anche in Italia”.

Giovanni Pompili con la sua Kino Produzioni ha scelto il Brasile, con il progetto “Favela Football Club” per la regia di Marcello Brecciaroli.
Circa un quarto del budget del documentario ( 220 mila, previste sia la versione theatrical da 74’ sia una versione televisiva da 52’) è assicurato da investitori privati, mentre grazie agli accordi bilaterali tra Italia e Brasile si sta chiudendo un accordo di coproduzione con una società Carioca che potrà permettere alla produzione di accedere ai fondi di sostegno di quel Paese. “Per chiudere il budget – dice il produttore- siamo alla ricerca di un terzo coproduttore in Francia”. Il documentario, selezionato per il training program Eurodoc 2013, racconta le contraddizioni di una metropoli come Rio de Janeiro, seguendo il campionato di calcio delle favelas alla vigilia dei mondiali del 2014.

L’ attenzione ai temi sociali è centrale in “Voci nel buio” (la disabilità vista non come minorazione ma come risorsa creativa), lungometraggio diretto da Rodolfo Bisatti, prodotto, con un budget di 600 mila euro, da Laura Pellicciari di Kineofilm in associazione con Gianluca Arcopinto (con il contributo del Fondo per l’Audiovisivo FVG) e Studio Arkadena (Fondo per il Cinema Sloveno).
Gianluca Arcopinto ne cura anche la distribuzione con la Pablo film. Ambientato a Trieste, il film è fortemente radicato sul territorio, e nelle prime proiezioni organizzate in gennaio in sale del Friuli e del Veneto, ha ottenuto calorose accoglienze.

 

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