direttore Paolo Di Maira

TENDENZE 3/Da Royal Opera House a Nexo Digital, l’ evento è in 4K. Non solo nel cinema: anche la tv sta lavorando all’ultra HD

Negli ultimi dieci anni la sala cinematografica ha aperto le porte a contenuti diversi dai film – opera lirica, balletto, concerti rock e pop, arti figurative – proponendosi come luogo di diffusione culturale in senso ampio.
Gli spettacoli alternativi ai film sono diventati veri e propri eventi e non è un caso che il mondo anglosassone li definisca “Event cinema”.
Qui l’attenzione agli sviluppi delle nuove tecnologie è particolarmente alta: lo ha confermato la tavola rotonda sull’entertainment in HDR e ULTRA HD, organizzata dal MIPTV il 4 aprile scorso, nell’ambito del ricco programma di conferenze sulle tecnologie 4K e HDR.
Nel mondo dell’opera lirica e del balletto “le possibilità offerte dal 4K in termini di alta risoluzione sono particolarmente interessanti per la diffusione cinematografica”, ha affermato Tony Followell, Direttore del Dipartimento Media del Royal Opera House di Londra.
Nel balletto, dove spesso c’è un forte contrasto luminoso tra lo spazio occupato dal solista in primo piano e il resto del palcoscenico, la resa del 4K offre una migliore definizione.
Il video presentato da Tony Followell ha dimostrato con la forza delle immagini il potenziale dell’evoluzione tecnologica: affiancando le stesse immagini della Traviata girate rispettivamente con camere HDC 2500 e 4300, la precisione e il dettaglio offerti dal 4K sono apparsi evidenti nella resa dei contrasti luminosi, delle sfumature del colore della pelle dei cantanti e dei ricami dei costumi di scena.
D’altra parte, lo staff che lavora nei dipartimenti scenografia e trucco del Royal Opera House – ha aggiunto Followell – è invitato ad assistere alla diffusione cinematografica per rendersi conto di tutti i dettagli che, invisibili a teatro, diventano di colpo evidenti sul grande schermo, e particolarmente evidenti con l’uso del 4K.
L’attenzione rivolta dal Royal Opera House al cinema (gli spettacoli della stagione lirica sono trasmessi in diretta nelle sale cinematografiche di più di 30 paesi del mondo) trova un’eco nel discorso di Nexo Digital, la società italiana che distribuisce sul territorio nazionale una grande varietà di eventi: gli spettacoli del Bolshoi, del National Theatre di Londra, del Teatro alla Scala, o i concerti di artisti internazionali come Robbie Williams, i Rolling Stones o One Direction.
Nel campo dell’arte, Nexo Digital sta costruendo gradualmente un catalogo di documentari di cui detiene i diritti internazionali. Tra le uscite recenti, “Firenze e gli Uffizi 3D” è stato distribuito nelle sale di circa 60 paesi e ha venduto più di 200mila biglietti. Girato in 4K e in 3D, il film fa ampio uso delle tecnologie per proporre allo spettatore un’esperienza immersiva. “Le inquadrature girate con i droni e gli elicotteri ci hanno permesso di offrire al pubblico punti di vista inediti” – ha commentato Marcello Paolillo, responsabile delle vendite internazionali e della produzione di Nexo – “Per la prima volta, il pubblico ha potuto guardare la statua del David di Michelangelo dritto negli occhi”.
Benché l’entusiasmo rispetto al 3D non sia forte come in passato, questa tecnologia ha permesso di ottenere al cinema effetti spettacolari, aiutando ad associare arte e intrattenimento, laddove nel pregiudizio comune – continua Paolillo – l’arte è spesso considerata noiosa.

Niente 3D, invece, per il Covent Garden: dopo i primi esperimenti di diffusione in 3D di spettacoli come “Carmen” e “Madama Butterfly”, il Royal Opera House si è reso conto che questa tecnologia non è adatta al pubblico dell’opera, che non ha voglia di indossare gli occhiali 3D o di pagare un prezzo speciale dovuto all’uso di questa tecnologia.
Non è soltanto il cinema ad interessarsi all’Ultra HD.
La televisione osserva, sperimenta, sviluppa e avanza con rapidità.
“Le immagini mostrate durante questo MIPTV non sarebbero state possibili solo 6 mesi fa” – ha affermato Andy King, Head of Technology Television della televisione pubblica inglese, la BBC.
In fase di montaggio e di post-produzione i processi richiedono ancora una grande mole di lavoro, soprattutto quando si tratta di High Dynamic Range (HDR) e d’altra parte, come ogni cambiamento di tecnologia, è essenziale capire l’impatto che l’HDR potrebbe avere sugli attuali sistemi di fruizione del pubblico.
L’Ultra HD / 4K nel frattempo si diffonde attraverso la creazione di canali televisivi dedicati, che privilegiano contenuti come la musica, l’arte, la natura o lo sport.

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