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direttore Paolo Di Maira

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Esplosivo, femminile: Idda e i suoi Talenti a Berlinale (Pro)

Se le coproduzioni minoritarie hanno evitato al cinema italiano di essere completamente assente da questa 76° Berlinale (anche se la sua mancanza si è sentita ed è stata uno degli argomenti più discussi fuori e dentro l’industria), c’è invece un film italiano che l’ha rappresentato attraversando diverse sezioni industry dedicate al cinema work in progress e ai talenti del futuro. E’ Idda di Irene Dionisio (Berlinale Talents 2019) , interpretata da Tecla Insolia, Shooting Star di quest’anno, e scritto dalla regista e sceneggiatrice assieme a Marco Borromei, selezionato a Berlinale Talents.

Un film totalmente italiano, prodotto da Kino Produzioni e sostenuto da Film Commission Torino Piemonte, IDM Film&Music Commission Südtirol, dal MIC e da Creative Europe. Anche se era ‘passato’ dal Berlinale Co-Production Market nel 2023, dove il suo produttore, Giovanni Pompili, è tornato quest’anno perché Kino Produzioni era una delle società selezionate per il programma Company Match.

Tecla Insolia e Irene Dionisio allo stand di Rai Cinema International Distribution all’EFM

Idda era inoltre uno dei film venduti da Rai Cinema International Distribution all’European Film Market: “Ho ‘scoperto’ il mercato della Berlinale, e ho visto il mio faccione abbracciato a quello di Romana Maggiora Vergano allo stand di Rai Cinema!” esclama con entusiasmo Tecla Insolia, che a 22 anni ha già accumulato una carrellata di successi, culminati nei David di Donatello (due vinti nel 2025, a cui si aggiunge il David Giovani Rivelazioni Italiane) e adesso nel programma di European Film Promotion che dà impulso e visibilità internazionale ai più promettenti attori e attrici della scena europea.

Giovane ma al lavoro sui set da metà della sua esistenza (“Lavoro da quando avevo 11 anni”) e molto concreta a dispetto di una grazia che la fa sembrare quasi eterea: “Ho fatto molti film tutti ravvicinati fra loro, ma adesso mi sono un po’ fermata, ho doppiato un cartone animato (Jumpers, della Pixar, che sarà al cinema dal 5 marzo, n.d.r.)… L’anno bonus del David sta finendo, e anche volendo capitalizzare questo successo, la situazione è complicata, lo dice il fatto che a Berlino non ci sono film italiani…In ogni caso mi sento molto fortunata perché finora ho sempre preso parte a progetti che mi interessano veramente.”

Fra questi, oltre ovviamente a L’Arte della Gioia, a Familia, al recente Primavera, Idda ha sicuramente un posto speciale. “E’ una storia di amicizia, cose non dette, ricordi, dove la natura ha un ruolo preponderante”

Tecla Insolia con le Shooting Stars della Berlinale – © Harald Fuhr for EFP –

Idda è il pronome con cui a Catania ci si riferisce all’Etna, “Il vulcano è il terzo personaggio, Idda è un’entità femminile, e questa femminilità è un elemento sviscerato nel film, che racconta di una  scalata sull’Etna fatta da due amiche di infanzia che si ritrovano dopo tanto tempo. E’ come se il vulcano riflettesse l’animo delle protagoniste, a volte è accogliente, a volte spaventoso, la natura benevola e matrigna di leopardiana memoria.” Dice Marco Borromei.

Un film dove il suono avrà una particolare importanza. “Essere sull’Etna  è stato una specie di bolla temporale, faceva caldissimo poi freddissimo, spuntava la nebbia e poi di nuovo il sole. Eravamo in una condizione di totale ascolto di questo luogo magnetico, attorno a cui tutto gira. Anche se si tratta di un film totalmente diverso, quest’esperienza mi ha fatto venire in mente Picnic ad Hanging Rock.” Continua Insolia, e aggiunge: “Spero che vederlo mi dia le stesse emozioni che ho provato a girarlo. E’ stato un progetto realmente sentito, realizzato da una produzione che ne ha avuto molta cura, attenta a tutto.”

Ne è convinto anche Marco Borromei, che sottolinea l’utilità dei cosiddetti Inspirational Scouting, “li fanno quelle produzioni che hanno a cuore la scrittura e gli autori: con Irene Dionisio e Isabella Weber, la responsabile dello sviluppo per Kino Produzioni, abbiamo passato del tempo a Catania, ci siamo  andati durante la festa di San’Agata, ad inizio febbraio 2023, e poi siamo stati sull’Etna.” 

Marco Borromei

Il processo di sviluppo del film è stato particolarmente curato, grazie anche alla partecipazione del progetto al laboratorio di scrittura di IDM RACCONTI#11: “c’è stato poi un pitch, che Irene e Giovanni hanno fatto davanti ai professionisti di INCONTRI (la conference industry organizzata sempre dalla film commission altoatesina, n.d.r.). Con il primo draft della sceneggiatura, inoltre, abbiamo vinto il fondo di sviluppo di IDM.” Spiega Borromei.

Idda infine, è stato il secondo progetto presentato da Kino Produzioni al Berlinale Co-Production Market (il primo era Quell’estate con Irene di Carlo Sironi). Pompili è un habitué del mercato delle coproduzioni della Berlinale, “qui ho incontrato anche progetti che ho prodotto, come Alcarrás (Orso d’Oro ) e Puan.”

Adesso, essere selezionati all’interno di Company Match è “un bell’attestato di stima sul fatto che Kino è una società affidabile, che fa co-produzioni da tanto tempo, con progetti che mettono al primo posto la qualità.”

Fra i progetti in cantiere, il nuovo film di Sally Potter, Alma, con Pamela Anderson e un cast internazionale, “che gireremo quest’anno. Stiamo inoltre co-producendo il nuovo documentario di Sergei Loznitsa, e Rivo Alto, di Clément Cogitore, co-produzione con Francia, Belgio e Germania, che gireremo in Italia a settembre, anche questo con un grande cast.”

Sul fronte dei nuovi talenti, Kino Produzioni è al lavoro sull’opera prima di Fede Gianni, Il Cascatore, spin off del corto Billi il Cowboy, selezionato nel 2024 alla Settimana della Critica – SIC@SIC. “Siamo stati inoltre selezionati alla residenza di sviluppo Ikusmira, legata al festival di San Sebastian: il regista lo scriverà assieme ad uno sceneggiatore spagnolo e abbiamo già ottenuto fondi di sviluppo dalla Spagna.”

Tornando invece in Alto Adige, Marco Borromini ha partecipato nel 2024 al programma di formazione sui cortometraggi di IDM, MASO come co-scenggiatore del corto coming of age Haul di Margherita Panizon , che poi ha vinto il fondo che la film commission dedica ai corti. Lo produrrà Andrea Magnani per Pilgrim Film, “Stiamo aspettando i risultati del Ministero, perché vorremmo girarlo nel prossimo anno.”

“Con Margherita Panizon avevamo scritto anche il corto Come le Lumache, che è stato alla SIC nel 2022, e adesso ho sceneggiato anche il suo primo lungo, Lo Sconsegnato, ambientato all’Asinara negli anni ’70, quando i prigionieri, per buona condotta, potevano vivere sull’isola e non dentro il carcere, godendo di una certa libertà in cambio di lavoro agricolo.” Lo produce Flaminio Zadara per Dorje Film, ed è sostenuto da Sardegna Film Commission e dal Fondo produzione del MIC.

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