direttore Paolo Di Maira

TECHNICOLOR/Nuove Sfide

Novità in casa Technicolor, che  scommette sul digital cinema e lancia le sue proposte per il mercato italiano: nuovi servizi per la post produzione audio-video nei due laboratori romani e una piattaforma tecnologica flessibile dedicata alla conversione dei contenuti da diffondere sull’intera catena distributiva, dai mezzi tradizionali a quelli di nuova generazione.
“Negli ultimi mesi l’azienda ha puntato decisamente sul digitale – spiega Sergio Bosso, presidente di Technicolor Spa – anticipando i tempi della transizione dalla pellicola.
Abbiamo messo a punto un piano di sviluppo sulle tecnologie digitali in senso lato: una strategia a livello globale, avviata negli Stati Uniti e diramata in tutte le sedi del mondo”. Una transizione imponente, che si traduce in investimenti significativi.
“Se fino a questo momento il laboratorio di nuovo servizio per la riedizione dei trailer via Urbana era specializzato sulla parte audio e quello di via Tiburtina su quella video, ora puntiamo a differenziarle per segmenti di mercato, concentrando nella sede del quartie- re Monti il segmento produttivo”.

Senza per questo rinunciare al dialogo tra i due laboratori, che saranno comunque collegati dalla fibra ottica. “Entro il primo trimestre 2013 – continua il presidente di Technicolor – installeremo in via Urbana una sala dedicata alla correzione colore e una per gli effetti visuali, così da potenziare l’offerta e creare un sistema completo di servizi al produttore. Stiamo anche allestendo la sala 1, la più grande del laboratorio, per la registrazione delle colonne sonore, come ai tempi di Morricone. Quanto alla sede di via Tiburtina – che non chiude e non si sposta, come è stato erroneamente diffuso in questi mesi – abbiamo avviato unuovo servizio per la riedizione dei trailer destinati al mercato televisivo e del web a partire da quelli cinematografici. Sul fronte audio, è già stata realizzata una saletta mix e ne faremo un’altra a breve per il doppiaggio di cinema e videogames, tra i nuovi segmenti di mercato su cui stiamo operando”.

Poco più di un anno fa, dagli stabilimenti di via Tiburtina 1138 era stato lanciato un nuovo prodotto per l’industria cinematografica, il Digital Dailies Lab, la soluzione Technicolor per i giornalieri digitali: piccolo ma completo laboratorio digitale per il trattamento dei giornalieri su file che permette di operare sul set la correzione colore, la sincronizzazione del suono, la conversione e l’archiviazione dei contenuti.
Ora l’azienda scommette su una nuova piattaforma tecnologica destinata alla conversione delle libraries su qualsiasi formato, un archivio digitale condiviso e flessibile.
Si chiama MediAffinity ed è già disponibile sul mercato: “Una novità importante – commenta ancora Sergio Bosso – perché consente di gestire l’intera catena distributiva, dalla messa in onda televisiva alle infinite forme di fruizione che vanno dall’home video e il web ad IPad, IPhone e tutti i tipi di tablet e smart-phone, fino alle console di videogames. Tra i suoi punti di forza, la possibilità da parte del cliente di seguire direttamente on line lo stato dei materiali digitalizzati. Un’architettura su cui vogliamo basare l’evoluzione di Technicolor nell’universo digitale”.

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