direttore Paolo Di Maira

TBS/Il Futuro è Indie

Una location condivisa per le due anime del mercato del film di Roma: questa la principale novità di un’ottava edizione che si presenta come un’annata di consolidamento nel segno dell’Europa e di un rinnovato dialogo con l’industria cinese, protagonista del China Day.

Per la prima volta co-inquilini, The Business Street e New Cinema Network (fin qui alla Casa del Cinema) si spartiranno dunque l’Hotel Bernini Bristol, dove avrà luogo la manifestazione – allargandosi come di consueto al vicino multisala Barberini – dal 13 al 17 novembre.
Un valore aggiunto evidente, a detta degli organizzatori, e non solo dal punto di vista logistico, perché “concentrando tutto in un’unica sede – commenta la coordinatri- ce di NCN Alexia De Vito – il network si semplifica e si amplifica insieme, allargando il bacino dei partecipanti alle rispettive iniziative”. Che nell’edizione 2013 si con- fermano nei numeri (circa 700 accreditati, di cui almeno 300 buyers) ma solo in parte nella composizione:
“Gli operatori provengono da 45 diversi Paesi – sottolinea Francesca Palleschi, coordinatrice con Markus Duffner di TBS, diretta da Massimo Saidel – tra conferme e nuove adesioni. Forte in particolare la presenza asiatica, che registra un netto incremento, anche in virtù del progetto China Day che segue al focus sulla Cina della passata edizione.

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un trend in crescita, le cifre si sono stabilizzate verso l’alto: una vittoria della formula adottata, considerato il cambio date negli ultimi due anni e la moltiplicazione degli eventi internazionali di business cinematografico”.
Si comincia il 14 novembre, dopo la giornata di apertura, con il convegno alla Casa del Cinema sui Nuovi Modelli di Distribuzione e Fruizione nell’Era Digitale: dalle prospettive internazionali (soffermandosi su pro e contro delle uscite day-and-date, multi- piattaforma e multi-territorio) al riferimento italiano, con un focus sul mercato del Video On Demand e sulle sue potenzialità in termini di ricavi e di visibilità per il cinema indie.

In agenda, sempre il 14, una sessione di meeting internazionali a cui parteciperanno editori, agenti letterari e produttori italiani nell’ambito del progetto Words on Screen, qui alla sua terza fase dopo l’avvio negli Stati Uniti.
Un ideale seguito delle edizioni passate di Industry Books, che avevano esteso ai libri e agli editori la formula degli incontri di TBS e NCN, a dimostrazione di una rinnovata vocazione del festival capitolino per le intersezioni di cinema e letteratura. “WOS, nato in collaborazione con Anica e Aie, sarà una finestra aperta sul nostro panorama editoriale e cinematografico, focalizzata sull’internazionalizzazione e sul networking tra le industrie”, spiega Alexia De Vito.
Due dei progetti italiani confluiti quest’anno in NCN, già presentati a New York lo scorso giugno, vengono da lì: “La cospirazione delle colombe” di Marina Spada, da un racconto di Vincenzo Latronico (edito da Bompiani); e “Stupor Mundi”, tratto dal romanzo “Storia controversa dell’inarrestabile fortuna del vino Aglianico nel mondo” di Gaetano Cappelli (edito da Marsilio) e prodotto da Andrea Stucovitz.

Si parlerà invece delle nuove opportunità di finanziamento al settore audiovisivo previste dall’UE il 15 novembre nell’ambito dell’European Day. Oggetto della giornata di approfondimento targata TBS e Media Desk Italia, il lancio del nuovo programma settennale Europa Creativa (2014-2020), il cui budget complessivo ammonta a 1,46 miliardi di euro (vedi news sotto).

Ad incoraggiare gli scambi commerciali tra Italia e Cina, oltre che a celebrare il cinema asiatico e la sua industria, è poi dedicato il China Day organizzato in collaborazione con Anica, una due giorni di proiezioni e incontri che si concluderà con la prima mondiale di “Sou Duk / Saodu” (The White Storm) di Benny Chan, film di chiusura del festival il 17 novembre.
“L’articolazione di China Day (un evento che rinforza la strategia di dialogo con la Cina avviata da Anica nell’ambito del progetto “Made in Italy” lanciato dal MiSE) è uno degli esempi del dialogo ininterrotto del Festival con il Mercato: da un lato l’anima glamour, con le grandi anteprime, dall’altro le sedute di pitch e gli incontri per addetti ai lavori – afferma Francesca Palleschi – che quest’anno verteranno sulla co-produzione tra i due Paesi, l’investimento sul territorio italiano e la circolazione di film italiani nel continente asiatico”.

New entry di quest’ottava edizione, il focus Re-make it! dedicato al mercato del remake, una vetrina di 21 titoli dall’Italia e dal mondo che saranno presentati in una sezione speciale della Video library digitale di TBS (che quest’anno ospiterà circa 130 film) e promossi tra i buyer e i produttori presenti a Roma. “Una sezione pilota – commenta ancora la Palleschi – che verrà ampliata e sviluppata il prossimo anno.

Le aziende italiane che vi partecipano sono Adriana Chiesa Enterprises, Cattleya, Fandango, IIF, Indigo ed Intramovies; mentre sulfronte internazionale ci saranno Filmsharks Int’l, Latido Films, Patagonik ed Urban Distribution International.
Il remake è una formula utilizzata soprattutto in Usa dagli Studios (a Los Angeles esiste già un mercato dedicato esclusivamente a questa tipologia di prodotto) e ancora poco visitata in Europa. Un’altra risorsa per trovare storie dall’appeal forte da far conoscere a nuovi pubblici”.

Costola del mercato tradizionalmente dedicata allo sviluppo della co-produzione, New Cinema Network (dal 14 al 16 novembre) presenta quest’anno una selezione di 24 progetti provenienti da tutto il mondo (America Latina, India, Medio Oriente, Europa), di cui 7 di origine italiana. Un ventaglio di titoli, quello domestico, “dal sapore molto vario e dall’impegno produttivo diversificato. Le stime di budget vanno dai 5 milioni agli 800mila euro: nessun film low budget, in effetti, perché parliamo di progetti molto strutturati”.
“Quest’anno la selezione è stata particolarmente complessa – commenta Alexia De Vito – perché la mole della domanda è stata senza paragoni: un segno del riconoscimento del nostro network, grazie al cui contributo è stato realizzato quasi il 50% dei progetti fin qui selezionati (da “Io sono Li” di Andrea Segre e “L’uomo che verrà” di Giorgio Diritti a “Il canto di Paloma” di Claudia Llosa), da parte dell’industria italiana”.
A fianco delle opere prime – come “Il Ballo” di Simone Gattoni, che dopo aver prodotto documentari come “S.B. Io lo conoscevo bene”, passa dietro la macchina da presa con l’adattamento di una novella di Iréne Nemirovsky, prodotto dalla società di Marco Bellocchio – figurano progetti curati da autori affermati come Aureliano Amadei (“Il pendolo”), che con “20 Sigarette” ha vinto Controcampo Italiano al festival di Venezia 2010 ed è stato candidato come Miglior regista esordiente ai Nastri d’Argento e ai David di Donatello 2011.
Un valore aggiunto, la riconoscibilità dell’autore, ai fini della selezione? “Non necessariamente – spiega ancora la De Vito – perché i nostri criteri vanno in altre direzioni e poi tra le mission di NCN c’è anche quella di scoprire nuovi talenti. In primo luogo chiediamo una bella storia con un potenziale internazionale, che non di rado corrisponde al racconto di piccole vicende locali, solo apparentemente distanti da una condivisione globale.
Caso emblematico, l’opera prima di Fabio Mollo “Il Sud è niente”, selezionata nella pas- sata edizione di NCN e quest’anno in concorso ad Alice nella città: una storia siciliana che è piaciuta moltissimo”.

 

ITALIANI A NEW CINEMA NETWORK
L’officina di progetti del Mercato del Film di Roma presenta questa edizione 7 titoli italiani (su 24), selezionati da un comitato composto da Marco Müller, Marie-Pierre Duhamel e Sandra Hebron e dallo staff di New Cinema Network.
Si tratta di: “La moglie di Lot” di Roberto De Paolis, prodotto da Roberto De Paolis e Carla Altieri; “Stupor mundi”, prodotto da Andrea Stucovitz; “Il pendolo” di Aureliano Amadei, prodotto da Giorgio Ginori e Aureliano Amadei; “Uomini e cani” di Fabrizio Cattani, prodotto da Elisabetta Olmi; “Il vento e la luce” di Marco Dentici, prodotto da Gianluca Dentici; “Il ballo” di Simone Gattoni, prodotto da Francesca Calvelli e Marco Bellocchio; “La cospirazione delle colombe” di Marina Spada, prodotto da Francesco Pamphili. Ad uno dei 24 titoli presentati verrà assegnato il 16 novembre l’Eurimages Co-production Development Award, un premio di 30mila euro destinato dal Consiglio d’Europa allo sviluppo del miglior progetto NCN.

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