direttore Paolo Di Maira

TAX CREDIT 2/La Louisiana rilancia

di Marco Spagnoli


A distanza di pochi anni dall’uragano Kathrina, la Louisiana ha aperto con grande successo le proprie porte all’audiovisivo, e vanta oggi un’organizzazione talmente strutturata da consentire il raggiungimento della cifra record di ben cinquantasette produzioni (solo nel 2007), per un complessivo investimento produttivo di cinquecento milioni di dollari sul territorio locale.


Numeri molto importanti che potrebbero essere superati già  nel corso del 2008, visto che lo stato del Sud continua la sua politica d’incentivi fiscali attraverso l’istituzione del 25% di credito d’imposta, cui bisogna aggiungere un altro 10% se si utilizzano tecnici e personale locale.


“La Louisiana è stata la prima ad offrire questo tipo di tax credit estremamente vantaggioso per le produzioni.”
Spiega Cherreen Gegenheimer, responsabile dell’ufficio cinema della Jefferson Parish, una delle sette giurisdizioni attive della Louisiana del Sud Est, che comprende una popolazione di due milioni di persone “Possiamo vantare infrastrutture molto moderne tra cui teatri di posa di grande qualità  dove, ad esempio, Paramount ha girato adesso il nuovo film con Brad Pitt e Cate Blanchett “˜The Curious Case of Benjamin Button’.
Una produzione da duecento milioni di dollari che testimonia come la Louisiana sia tornata a funzionare pienamente dopo la tragedia di Kathrina e come Hollywood continui a riporre nel nostro territorio un grande interesse.
Per questo motivo, adesso, le sei giurisdizioni del nostro stato possono introdurre ulteriori agevolazioni di carattere locale.
Chi gira nella Jefferson Parish, infatti, potrà  beneficiare di un ulteriore 3% di credito.”


Oltre ai vantaggi economici, la Louisiana offre panorami diversi e, soprattutto, il fascino di città  multiculturali come New Orleans.
“E’, però, soprattutto la grande esperienza accumulata in questi anni che ci rende “˜affidabili’ agli occhi degli Studios.”
Continua Cherreen Gegenheimer “Siamo in grado di portare avanti ogni tipo di progetto con un’organizzazione efficace e dinamica: l’idea generale è che la Louisiana assomigli perlopiù al quartiere francese di New Orleans.
Non è così.
Solo nella nostra zona abbiamo sei città  che hanno avuto immigrazioni molto differenti tra cui quella tedesca e l’italiana.
La Louisiana è uno stato molto grande che può offrire importanti sorprese.”


 Nessuna “˜sorpresa’, però, ci può essere dal punto di vista logistico in quanto lo Stato è molto attrezzato con magazzini, uffici a disposizione delle troupe e strutture di postproduzione.


Secondo la responsabile dell’ufficio cinema, “non esiste un problema di immagine per la Louisiana: quello che è successo è ormai alle spalle, e qualsiasi film o prodotto televisivo può essere interamente realizzato nello Stato.”


Adesso, l’Euro forte rispetto al Dollaro sembra portare nuove prospettive per il lavoro della Film Commission:
“Il prossimo obiettivo è cercare di attrarre il maggior numero di produzioni europee possibile, attraverso la combinazione di incentivi e di professionalità , ma anche dando loro la consapevolezza che da noi si può realizzare un lavoro molto serio e un grande divertimento nei momenti liberi della produzione.”
Conclude la Gegenheimer :”Siamo consapevoli di essere sul punto di venire “˜scoperti’ dai produttori internazionali e, in particolare, da quelli provenienti dall’Europa.
La Louisiana ha tutto quello che si immagina quando si pensa all’iconografia classica del nostro Stato, ma anche molti altri elementi a favore.
Gli inverni non sono mai rigidi e possiamo disporre di diverse locations “˜speciali’ come alcune installazioni militari.”

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