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direttore Paolo Di Maira

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SIC & SIC@SIC /Doppio anniversario

Doppio anniversario quest’anno per la Settimana della Critica, sezione autonoma e parallela organizzata dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI) nell’ambito della 82. Mostra Internazionale d’ArteCinematografica della Biennale di Venezia (27 agosto – 6 settembre 2025) che arriva alla sua 40° edizione, e festeggia anche i dieci anni di SIC@SIC, la sezione dedicata ai cortometraggi italiani nata dall’intuizione di Carla Cattani di Cinecittà.

Sette opere prime in concorso e due eventi speciali, selezionati dalla Delegata Generale della SIC Beatrice Fiorentino con i membri della commissione di selezione Matteo Berardini, Marianna Cappi, Francesco Grieco, Marco Romagna.

In Concorso, due produzioni che coinvolgono l’Italia. Walking Hours di Federico Cammarata, Filippo Foscarini, su un clan di passeurs Afgani vive nell’attesa di persone da traghettare dall’altro lato di un muro di metallo che marca l’inizio dell’Europa, è  prodotto da Stefano Centini e Serena Alfieri per Volos Films Italia, in co-produzione con Roberto Minervini e Dario Zonta (Pulpa Film), in collaborazione con Rai Cinema. E’ venduto nel mondo da Luminalia di Tommaso Priante. 

E’ invece una co-produzione fra Italia, Stati Uniti e Francia Agon, di Giulio Bertelli, ritratto di tre atlete di tiro a segno, scherma e judo mentre si preparano a gareggiare per i fittizi Giochi Olimpici di Ludoj 2024. Traendo ispirazione dalle figure storiche di Giovanna d’Arco, Cleopatra e dell’ufficiale di cavalleria russa Nadezhda Durova, traccia un resoconto contemporaneo delle contraddizioni di questi tre sport che recentemente hanno abbracciato anche il mondo dei video-giochi. Il film, che sarà distribuito in Italia da MUBI, è prodotto da
Giulio Bertelli, Max Brun (Art+Vibes), Jules Daly and Joe Anton (Big Red Films), Stella Rossa Savino (MIA FILM). E’ interpretato da Yile Vianello, Alice Bellandi, Sofjia Zobina.

Tutti i lungometraggi in Concorso alla SIC, come tutte le opere prime di lungometraggio di finzione presentate nelle diverse sezioni competitive della Mostra (Selezione Ufficiale e Sezioni Autonome e Parallele), saranno in gara anche per l’ambito Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis” del valore di 100.000 USD, messi a disposizione da Filmauro, che saranno suddivisi in parti uguali tra il regista e il produttore.

Ci saranno inoltre in palio, il Gran Premio IWONDERFULL, assegnato da una giuria internazionale al miglior film in concorso e del valore di 10.000 euro, il Premio del Pubblico The Film Club, assegnato dal pubblico in sala e dal valore di 3.000 euro, e al Premio Luciano Sovena destinato al Miglior Produttore Indipendente dal valore di 3.000 euro e assegnato da una giuria di membri dell’Associazione Amici di Luciano Sovena.

Yile Vianello è protagonista anche del corto di apertura di SIC@SIC, Restare di Fabio Bobbio, da lui scritto assieme a Zelia Zbogar, è prodotto da Chiara Andrich e Andrea Mura (Ginko Film), Enrico Cannizzo e Valerio Valente (Filmine), Enrico Giovannone e Matteo Tortone (Malfè Film), con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte.

Fra i corti in Concorso, tre sono prodotti dal CSC (Marina, di Paoli De Luca, distribuito da The Open Reel; Festa in Famiglia di Nadir Taji e Sante di Valeria Gaudieri, entrambi distribuiti da Premiere Film). The Pørnøgraphər è diretto da HARIEL, collettivo italiano per un cinema in intelligenza artificiale, fondato da Pietro Lafiandra, Flavio Pizzorno e Andrea Rossini: il loro manifesto umanista per un cinema in intelligenza artificiale, pubblicato il 01.04.2025, rappresenta il primo tentativo di formalizzare un approccio culturologico alle immagini algoritmiche. Produce Neural Network.

C’è poi Arca, quarto cortometraggio di Lorenzo Quagliozzi, che con De l’amour perdu ha vinto il Nastro d’Argento 2024 per il Miglior Cortometraggio. Quagliozzi, unico ‘ritorno’ di quest’anno a SIC@SIC, èp anche il produttore di Arca, combina immagini d’archivio e deep fake per proiettarsi nel futuro portando con sé la storia del cinema, assieme a Andrea Sbarbaro (Eclettica). La distribuzione italiana è affidata a Gorrilla Film Distribution.

La Moto di Matteo Giampetruzzi è invece una co-produzione fra Italia (FuoriStrada), Danimarca (Nowhere Studios) e Spagna (Fenomenal Productions),  con il supporto di Elías Querejeta Zine Eskola, Filmværksted Odense. La distribuzione italiana è di Lights On. Mischia finzione e documentario El pütì pèrs, di Paolo Baiguera, un Pinocchio al contrario, un racconto che si addentra nella profondità del bosco come luogo ancestrale e spirituale che inghiotte e restituisce.

foto di Martina-Venturini-

L’evento speciale di chiusura vede Gorizia e il suo iconico il piazzale della Transalpina protagonista di Confini, canti corto di animazione di Simone Massi, che racconta, con la tipica tecnica a pastelli ad olio su carta dell’autore, la storia di una città divisa da confini nazionali e ideologici, ma anche attraversata da sogni capaci di superare ogni barriera. Il corto fa parte del progetto “Corti senza Confine”, promosso dalla Direzione centrale cultura e sport della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia in collaborazione con FVG Film Commission – PromoTurismoFVG, e inserito nel programma culturale ufficiale di GO! 2025 – Nova Gorica e Gorizia Capitale Europea della Cultura. E’ prodotto da Rumore Srl.

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