SECOND LIFE

Vale un miliardo di euro il “pacchetto cultura” contenuto all’interno del Decreto “Rilancio” annunciato il 13 maggio dal Presidente del Consiglio dei Ministri.

Oltre a una serie di misure di “ristoro” , tra cui il potenziamento del tax credit e delle risorse per contributi automatici e selettivi al cinema e audiovisivo e il fondo emergenza per lo spettacolo cinema e audiovisivo introdotti dal decreto “Cura Italia” aumentato da 130 a 245 milioni di euro (previsto un incremento di ulteriori 50 milioni nel corso dell’anno) , viene formalizzato il progetto che autorizza la spesa di 10 milioni di euro per la realizzazione di una piattaforma digitale per la fruizione del patrimonio culturale e di spettacoli, anche con la partecipazione dell’Istituto nazionale di promozione (la Cassa depositi e prestiti S.p.A) e di soggetti privati.

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Il progetto, già anticipato lo scorso mese dal Ministro Franceschini per “ offrire a tutto il mondo la cultura italiana a pagamento” e battezzato “il netflix della cultura” ha l’ambizione di vivere oltre l’emergenza sanitaria, teoricamente complementare alla fisicità degli eventi , con lo scopo di moltiplicarne la fruizione .

Sarà interessante di conoscerne i dettagli, augurandoci che questa second life della cultura e dello spettacolo avrà un utilizzo compensativo e non sostitutivo del principio di socialità che è alla base di tutti i fenomeni culturali e ricreativi. Ma questa è sociologia.

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