direttore Paolo Di Maira

SCENARI/D’Estate si farà Festa

Nonostante le difficoltà e le incertezze degli ultimi mesi, gli operatori del mercato audiovisivo italiano sono fiduciosi che i tanti ostacoli sul terreno possano essere superati efficacemente attraverso uno sforzo da parte di tutti. “Non dobbiamo dimenticare che la situazione attuale si verifica anche in virtù di una crisi mondiale”, dice Riccardo Tozzi, presidente dell’Anica e di Cattleya.  “In momenti del genere è importante lavorare insieme per concentrarci su quelli che sono i nostri punti di forza. Bisogna agire per portare il cambiamento. Fatto salvo un pilastro come il diritto d’autore e la sua tutela, Internet può rappresentare un importante volano di crescita a patto che l’offerta legale sia protetta e venga adottata una legislazione seria contro i siti pirata. Questo rappresenta un elemento importante di novità nel contesto di un sistema che sta vivendo una fase di transizione molto complessa”.

L’ottimismo di Tozzi è condiviso in parte da Valerio De Paolis distributore della BIM che osserva: “La situazione non è delle più semplici: per fare funzionare le cose occorre innanzitutto che ci sia la possibilità imprenditoriale di aprire nuove sale, che i gestori di Multiplex aprano le porte al cinema di qualità , che ci sia un altro player nella pay tv oltre al monopolista che c’è oggi, che i programmatori televisivi prendano a cuore la trasmissione di cinema di qualità e di film italiani. Se queste cose si verificheranno tutte o in parte, è possibile che in Italia il cinema prosegua un percorso di crescita, altrimenti il rischio è che accada un disastro. Se il nuovo Ministro della cultura e il Presidente del Consiglio non si prenderanno cura di questi problemi, il mercato diventerà, invece, asfittico. Non basta avere i ‘più bei film del mondo’ se manca il sistema: se le sale sono poche, se la pay ha un unico compratore, se la pirateria dilaga e se le televisioni generaliste non comprano e non programmano cinema. In questo contesto, però, c’è anche la novità della digitalizzazione che cambierà molte cose. I cinema potranno fare dei veri e propri palinsesti dalla mattina alla sera con minori costi e se anche qualche sala chiuderà perché non potrà permetterselo altre verranno rafforzate da questa svolta epocale. Staremo avedere.”

Anche Andrea Occhipinti di Lucky Red è preoccupato, ma aggiunge “Oggi il problema della sala – punto vendita è uno dei più importanti da risolvere. E’ fondamentale avere delle sale di città, anche se i problemi sono innegabili. I comuni e i municipi non devono dare il cambio di destinazione d’uso, perché questo sarebbe un colpo micidiale all’industria. Il ruolo delle amministrazioni locali è fondamentale nel sostegno al cinema. Credo che gli esercenti, oggi, devono fare la loro parte seguendo modelli nuovi di sale di città nello stile europeo. I problemi che abbiamo in Italia non appartengono solo a noi, ma nel resto d’ Europa sono stati superati seguendo modelli di business nuovi che funzionano molto bene sul piano commerciale e culturale. Bisogna investire superando l’idea del monoschermo. In Italia, l’Eliseo di Milano dimostra come ci possa essere un futuro per le sale. Il cinema deve tornare ad essere un’esperienza ‘cool’ e comoda.”
A proposito del futuro del mercato Occhipinti dice: “La legge sulla pirateria è una priorità fondamentale: la nostra industria non può sopportare un danno di quasi un miliardodi Euro all’anno.”

Nicola Maccanico Direttore Generale di Warner Bros guarda al mercato sul piano dell’immediato “Dobbiamo preoccuparci seriamente di migliorare la qualità del nostro lavoro: in politica si parla da trent’anni di riforme che non sono state mai fatte. Una circostanza che si riverbera anche sulla nostra industria. Noi tutti sappiamo quali sono i provvedimenti immediati per la crescita. Innanzitutto la stagionalità: dobbiamo abituare il pubblico a vedere cinema per undici – dodici mesi l’anno. Dobbiamo provare ad invertire il trend della scomparsa delle sale di città rivitalizzando il settore attraverso formule organiche che debbono anche toccare la promozione cinematografica in generale, dimenticando il ‘tutti contro tutti’ del passato. Il cinema va promosso come un’abitudine lavorando sui giovani e sul pubblico adulto. Dobbiamo lavorare per convincere le istituzioni locali a riconsiderare la loro politica in materia; evidentemente, hanno sottovalutato le conseguenze di tale fenomeno. Il gap delle sale cittadine è una questione da affrontare immediatamente, esattamente come l’allungamento della stagione”.

Luigi Lonigro, Direttore di 01, insiste sulla necessità di valorizzare sempre più il prodotto: “Al di là delle congiunture negative e della sfiducia generalizzata dei consumatori, la nostra industria può valorizzare il suo lavoro sfruttando al meglio un prodotto, soprattutto quello nazionale, che quest’anno è particolarmente interessante, in special modo nei prossimi quattro mesi. Speriamo che il pubblico abbia soldi da spendere, perché questo – al di là dei grandi temi strutturali – resta l’emergenza del momento, visto che sono calati gli spettatori e funzionano solo i titoli importanti a discapito dei film medi che costituiscono la vera base del box office.”

Il Presidente dei Distributori Richard Borg conclude: ”Stiamo lavorando alla Festa del Cinema per giugno dell’anno prossimo. Vogliamo arrivare a questo evento, sviluppando una serie di politiche a sostegno di determinati film e puntando ad un’estate per la prima volta ricca di grandi titoli. Speriamo di poter cominciare a discutere già a Sorrento su un palinsesto di attività che non porterà solo alla festa in quanto tale, ma ad una serie di iniziative mirate a riportare al pubblico al cinema.” Borg è soddisfatto della prima risposta da parte di colleghi ed esercenti: “E’ arrivato il momento di lavorare fianco a fianco per il mercato mettendo da parte i personalismi e trovando un accordo condiviso da tutti. Oggi è possibile e anche necessario.” Richard Borg considera il 2013 come l’anno della svolta? “Dovrebbe esserlo, le condizioni ci sono tutte” risponde il manager con prudenza condita di quell’ottimismo necessario ad ogni industria per affrontare il futuro.

 

GIORNATE PROFESSIONALI, 35° EDIZIONE
Dal 3 al 6 dicembre si terrà all’Hotel HiltonPalace di Sorrento la 35° edizione delle Giornate Professionali di Cinema organizzata dall’Anec, associazione nazionale esercenti cinema, in collaborazione con gli esercenti dell’Anem e i distributori dell’Anica.
Principale appuntamento dell’anno per l’industria cinematografica nazionale, l’evento propone trailer e anteprime dei film in uscita nei prossimi mesi a esercenti, distributori, produttori, artisti, giornalisti ed espositori. I nuovi listini saranno presentati dalle case di distribuzione nel corso di convention durante le quali registi e attori annunceranno molti dei film italiani in uscita. Nella serata di mercoledì 5 dicembre saranno consegnati i Biglietti d’Oro del cinema italiano, il premio che l’Anec attribuisce ai maggiori successi al botteghino dell’annata cinematografica.
Nell’ambito delle Giornate Professionali si svolgerà anche il Magis, il mercato delle tecnologie e dei servizi connessi al cinema.

Articolo precedenteCINEMA ITALIANO/Domina la Commedia
Articolo successivoDIGITALE/Che Delusione!

Articoli collegati

- Sponsor - spot_img

FESTIVAL - MARKET

- sponsor -spot_img

INDUSTRY

- sponsor -spot_img

LOCATION

Newsletter