direttore Paolo Di Maira

SARDEGNA FC/Parliamo di Europa

Le sessioni residenziali torinesi del primo appuntamento dell’IFC Training sono state per ciascuna film commission ospite una eccellente opportunità di dialogo, incontro e confronto sui temi fondamentali del nostro quotidiano operare come attivatori culturali e motori della filiera cinematografica e audiovisiva nelle rispettive regioni italiane. Una occasione straordinaria per parlare di Europa.
In quanto portatori delle istanze locali (di professionisti, infrastrutture, formazione e promozione) in un mercato globale ultraveloce e altamente simbolico, come quello del cinema mondiale, ciascuno di noi ha la responsabilità del proprio sistema locale proiettato in una prospettiva internazionale, proprio come snodo imprescindibile di rete di progetti e istituzioni, nonché come catalizzatore di flussi creativi, formativi ed economici.

Convincere i nostri governi locali a pensare in una prospettiva globale è ormai una necessità imprescindibile per una film commission appena nata come la nostra.

“Il sostegno delle Regioni al cinema è strumento fondamentale per promuovere e salvaguardare lo sviluppo del settore audiovisivo europeo e promuove le identità culturali regionali e locali, la diversità culturale e la possibilità democratica di empowerment individuale” – così Charlotte Appelgren, Segretario Generale di CineRegio, ci ha ricordato l’importanza del nostro ruolo e la nostra responsabilità in Europa, in quanto rappresentanti delle Film Commission accomunate dall’impegno di spesa di fondi regionali per il sostegno del cinema e dell’audiovisivo (ad oggi sono iscritti al network di CineRegio 38 fondi regionali provenienti da 13 Stati membri dell’UE, oltre alla Norvegia e alla Svizzera).

Attraverso la condivisione delle conoscenze, insieme ad una forte incidenza nelle politiche del ‘fare cinema’ e al ruolo attivo nelle co-produzioni, le film commission che aderiscono a CineRegio mirano sempre più appresentare e promuovere gli interessi regionali audiovisivi in Europa nella prospettiva di garantire una maggiore forza (anche legislativa) nella promozione di talenti, nella circolazione di progetti e risorse in un mercato più ampio e flessibile, eppure così soffocato dalla attuale crisi economica.

L’idea di sensibilizzare l’opinione pubblica, rappresentando e promuovendo gli interessi regionali audiovisivi in Europa e nel mondo, con uno scambio virtuoso di buone pratiche e progetti produttivi innovativi, vuole creare allo stesso tempo l’idea di film commission fortemente ancorate nel proprio territorio eppure, simultaneamente, transfrontaliere e interregionali, attivatori di scambi stimolanti a livello artistico, tecnico e creativo, nonché punti di riferimento per la trasmissione del know-how produttivo cinematografico ed audiovisivo in tutta Europa.

La ricaduta di questa missione è potenzialmente altissima, e nel microcosmo del cinema internazionale apre le film commission ad esperienze in cui anche i conflitti dettati da diversi background culturali, i problemi linguistici e le sfide della competizione internazionale potenzialmente trovano spazio.

Per noi che stiamo facendo nascere una film commission in una Regione contraddittoria come la Sardegna, da sempre cruciale punto di riferimento per la cultura e l’identità Mediterranea, eppure strozzata dalla crisi economica ed occupazionale, questa proposta di ingresso nel network di CineRegio è una sfida da accogliere, e una responsabilità da condividere immediatamente. Per allinearci insieme ai partner di tutta Europa agli obiettivi di “Europa 2020”, per prepararci adeguatamente ai progetti di “Creative Europe 2014-2020” ma soprattutto per potervi raccontare, magari tra un anno, la storia di co-produzioni o progetti formativi in cui anche i nostri sarti, falegnami, scrittori, gioiellieri, fonici, sono stati coinvolti in Belgio, Svizzera o Norvegia… Ad maiora!

 Nevina Satta

 

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