SANDERS SCALDA HOLLYWWOOD

Democratic 2020 U.S. presidential candidate and U.S. Senator Bernie Sanders (I-VT) speaks at a campaign rally in Dover, New Hampshire, U.S. September 1, 2019. REUTERS/Brian Snyder – RC1771A53780

Un gran numero di celebrità del cinema e della televisione si sono schierate con i candidati alle primarie Democratiche per la Presidenza degli Stati Uniti. Inizialmente, il vantaggio di “giocare in casa” è servito alla Senatrice della California Kamala Harris per ottenere l’appoggio di star quali i registi J.J. Abrams (Star Wars: The Rise of the Skywalker) e Spike Lee e moltissimi personaggi televisivi. Non è evidentemente bastato: la Harris è stata la prima tra i candidati maggiori a ritirarsi. Il volto nuovo e giovane del Sindaco dell’Indiana Pete Buttigieg, ha attirato celebrità come Kevin Costner, Sharon Stone, Michael J. Fox. Elizabeth Warren ha avuto altrettanto successo, con la mobilitazione di Martin Sheen, Scarlett Johansson, Rosie O’Donnell, Patricia Arquette. E molti più moderati hollywoodiani, come Michael Douglas, Ted Danson e Clint Eastwood sono corsi dietro alle bandiere del miliardario Bloomberg. Tutti e tre i candidati si sono però ritirati, lasciando orfane le star. Se le primarie si fossero decise solo a Hollywood, Bernie Sanders non avrebbe avuto rivali, con sostenitori del calibro di Susan Sarandon Michael Moore, Danny De Vito, Marc Ruffalo, Cynthia Nixon, Vampire Weekend, John Cusack. Mentre Joe Biden, il quasi certo candidato democratico non aveva suscitato entusiasmi (tra i sostenitori della prima ora solo Cher e Rob Reiner), ma quando dovrà affrontare Trump avrà dietro di sé un vero firmamento di celebrità. Con l’eccezione della non piccola pattuglia dichiaratamente Repubblicana, che comprende Silvester Stallone, Tim Allen, Steve Vaughn a Adam Sandler.

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