direttore Paolo Di Maira

ROMA/Quel che resta della meglio gioventù

Terminate le riprese di “Nine”, il musical di Rob Marshall che ha riportato la Dolce vita a Roma, la Capitale si popola di produzioni cine-televisive made in Italy.


Sul set le nuove stagioni delle ormai collaudate “Un medico in famiglia 6” (Publispei), “Don Matteo 7” (Lux Vide), “Una madre detective 2” (Endemol), “Caterina e le sue figlie 3” (Ares), “Due imbroglioni e mezzo 2” (IIF) e i nuovi titoli per il piccolo schermo firmati da Giulio Manfredonia (“Fratelli detective”, protagonista Enrico Brignano, una produzione Eyeworks), Cinzia Th Torrini (“Tutta la verità “, miniserie con Vittoria Puccini per Cattleya), Alexis Sweet (“Intelligence”, con Raoul Bova nei panni di un agente segreto per TaoDue) ed Angelo Longoni (“Le segretarie del settimo”, storia corale al femminile interpretata dalla Gerini, la Ramazzotti, la D’Aquino e la Liskova per Immagine e Cinema).


Location romane anche per i fratelli Vanzina, che girano alcune sequenze del loro “Un’estate ai Caraibi” (Int. Video 80), e per i nuovi film di Francesca Comencini – “Lo spazio bianco”, protagonista Margherita Buy per Fandango “” e Federico Moccia che, con “Scusa ma ti voglio sposare” (Arella Film), firma il seguito ideale del grande successo al botteghino di “Scusa ma ti chiamo amore”.


A scegliere Roma è anche G.M. Tavarelli, dietro alla macchina da presa per il suo “Le cose che restano” (una produzione Bibì Film), capitolo secondo de “La meglio gioventù” in doppia versione cine-televisiva.

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