direttore Paolo Di Maira

ROMAFICTIONFEST/Tra Rock e Reality

di Paolo Di Maira


Con Veronica Pivetti madrina di questa edizione, torna a Roma, dal 5 al 10 luglio, il RomaFictionFest: è la sua quarta volta, dopo tre edizioni all’insegna della crescita costante di spettatori (oltre 40mila nell’edizione 2009).

Torna aprendo all’Auditorium della Conciliazione con l’anteprima mondiale di “Body of Proof “, il procedural drama prodotto da ABC Studios e interpretato da Dana Delany (Desperate Housewives), ma confermando anche la grande attenzione alla fiction nazionale: sempre all’Auditorium sono annunciate le anteprime de “Il sorteggio”, film per la tv sugli anni di piombo in Italia, diretto da Giacomo Campiotti e prodotto dalla Artis per Rai Fiction, de “Le ragazze dello swing”, film tv sul mitico Trio Lescano diretto di Maurizio Zaccaro e prodotto da Casanova Entertainment per Rai Fiction, e di “Il peccato e la vergogna” diretto da Luigi Parisi e Alessio Interri e prodotto da Ares Film per RTI-Mediaset.
Anteprima anche per “Agata e Ulisse” di Maurizio Nichetti, prodotto da IIF per RTI-Mediaset.


Con la direzione artistica di Steve della Casa e la direzione generale di Michele Misuraca, Il Festival è organizzato dalla Fondazione Roberto Rossellini per l’Audiovisivo, e promosso da APT, Regione Lazio e Camera di Commercio di Roma.
Conferma le sue location – l’Auditorium Conciliazione e la Multisala Adriano – mentre la Sala Tesi della LUMSA ospiterà  l’Industry Week. Nuovo è il Villaggio della Fiction, spazio allestito nei giardini di Castel Sant’Angelo per avvicinare il pubblico ai segreti del mestiere di chi fa cinema e televisione.


Novità  anche per le sezioni competitive in programma alla Multisala Adriano: da quest’anno il Concorso Internazionale sarà  diviso in tre categorie: Tv Drama, Tv Comedy, Tv Factual.
All’Adriano saranno presentate anche le sezioni collaterali del festival: Eventi Speciali, Noon@Night, Lavori in Corso, Piloti, Music Files, la Retrospettiva, le Masterclass, i Convegni. Protagonista del cartellone è la musica, cui è dedicata anche una sezione speciale del programma.
In prima mondiale sarà  presentato “Lennon:Naked”, biopic su John Lennon.
Già  passato all’ultimo Festival di Cannes, ma in anteprima per l’Italia, gli fa da contrappunto “Stones in Exile”, sulla band protagonista dell’altra metà  dei mitici anni ’60 “” i Rolling Stones – prodotto da Mick Jagger, Keith Richards e Charlie Watts . Ci sarà  un omaggio a Michael Jackson con la proiezione di “My Friend Michael Jackson .Uri’s Story” di Uri Gellar, mentre il tv movie “Worried about the Boy” ripercorre i primi anni della carriera di un’altra icona della musica degli anni ’80, Boy Gorge. Si ritorna al presente con “Viva Coldplay”, racconto del tour dei Coldplay in Giappone nel 2009.
E apparirà  Madonna in un episodio di “Glee”, la serie rivelazione del 2010 ideata da Ryan Murphy, di cui RomaFictionFest presenterà  l’ episodio inedito, per l’Italia, “The Power of Madonna”.
Altro genere molto presente in questa edizione è il factual, che lascerà  una forte impronta con “Le Jeu de la Mort”, il documentario di Cristophe Nick che racconta l’estrema frontiera dei reality in Francia.
Mentre “Klass: Elu Parast” di Gerda Kodermets, Andres Arro, Mart Saar, segna la prima partecipazione dell’Estonia al RomaFictionFest con una storia ispirata al tragico massacro nella Columbine High School.
Un cast d’eccezione – Susan Sarandon, Al Pacino e John Goodman “” darà  i volti a “You Don’t Know Jack”, tv movie sulla vita di Jack Kevorkian, il famigerato “dottor morte” che ha praticato negli anni ’90 il primo suicidio assistito e l’eutanasia su oltre 130 pazienti terminali.
Il racconto della realtà  lambisce la sfera della politica con “MO” di Phlilip Martin, il tv movie che vede Julie Walters nei panni di Mo Mowlam, Segretario di Stato per l’Irlanda del Nord, nominata da Tony Blair, divisa tra l’impegno politico e la lotta contro il cancro.
Si entra nella storia con “JFK: the three Shots That Changed America”, dove i registi Nicole Rittenmeyer e Seth Skundrick raccontano le ultime 48 ore di vita del presidente americano, attraverso testimonianze, immagini e documenti in gran parte inediti.
Ancora storia recente, ma italiana, è quella che fa da sfondo alla seconda stagione della pluripremiata serie tv “Romanzo criminale”.
Non mancherà  un altro tema dominante nella narrazione seriale come la famiglia, che il Festival ci proporrà  in diverse sfaccettature: dalle famiglie moderne allargate di “Tutti pazzi per amore 3” dove il musical funziona sempre da ottimo espediente narrativo, alla famiglia “criminale” di “Lulu & Neon”, serie tv danese scritta da Jens Dahl (già  sceneggiatore di Pusher di Nicolas Winding Refn).


Se il talento produttivo italiano viene valorizzato anche in questa edizione con un premio speciale conferito a Claudia Mori di Ciao Ragazzi, nuovo è il RomaFictionFest Award for Industry Excellence, speciale riconoscimento a una casa di produzione internazionale.
Va quest’anno a ABC Studios, compagnia produttrice di serie di grande successo come “Lost”, “Desperate Housewives”, “Alias”, “Grey’s Anatomy”.
Un grande attore, Andy Garcia, riceverà  l’Artistic Excellence Award e sarà  protagonista di una delle Masterclass in programma; un’altra sarà  tenuta da Simon Mirren, produttore esecutivo di Criminal Minds. Sull’Orange Carpet è previsto che sfileranno non soltanto i divi italiani, ma anche stranieri: Sebastian Koch per ” Seawolfe”, Erica Christensen (Traffic) per il family drama “Parenthood”; Michael Vartan, nipote di Silvie, e volto della nuova serie medical “Hawthorne”. Accompagneranno “Treme” di Agnieszka Holland (il serial drama ambientato nella New Orleans post uragano Katrina), i due protagonisti Wendell Pierce e Khandy Alexander.


“Il RomaFictionFest è diventato un vero Festival nazional popolare, mescolando pubblico e industry: due anime che quest’anno hanno lavorato in stretto contatto”: Steve della Casa è contento di come è stata confezionata questa quarta edizione del Festival.
Un Festival nato, ricorda Francesco Gesualdi, presidente della Fondazione Rossellini, per “restituire centralità  al ruolo del produttore televisivo”.
Ma quest’anno il RFF “” che accanto alle conferme registra due new entries, Giorgia Zacchei, segretario generale, e alla guida di Industry Week, dovrà  superare un altro esame: quello con la Regione Lazio, la cui governatrice Renata Polverini per il momento sta a guardare.
Gesualdi assicura: “ce la metteremo tutta per convincere che il progetto della Fondazione è serio, così come è strategico il RomaFictionFest”.

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