direttore Paolo Di Maira

RIVIERA INT. FF / In sala puntando a giovani e ambiente

Il cinema dalla parte dei giovani e dell’ambiente: torna dal 20 al 30 maggio il  Riviera International Film Festival di Sestri Levante, per la sua quinta edizione che si svolgerà online, su Myomovies, in sala dal 24 al 29 maggio al Cinema Ariston, e in una tre giorni conclusiva tutta dal vivo, nell’incantevole cornice della Baia del Silenzio, con  ospiti internazionali e un numero record di Masterclass, per la prima volta completamente gratuite e fruibili anche online.

Assieme al presidente e fondatore del festival Stefano Gallini Durante, e al direttore esecutivo e co-fondatore Vito D’Onghia, ad esprimere l’orgoglio di essere fra i primi eventi in presenza a celebrarsi in Italia dopo il lockdown, anche Alberto Passalacqua, titolare del Cinema Ariston, : “Ospitare nuovamente le proiezioni del Riviera International Film Festival è un forte segnale che riaccenderà i riflettori sulle sale cinematografiche. Come presidente ligure dell’Associazione Nazionale Esercenti Cinema (ANEC) non posso che complimentarmi per la costanza e la tenacia con cui la direzione del Festival, nonostante la pandemia, ha portato avanti l’evento. Mai come oggi è importante continuare a credere nella cultura e unire allo spettacolo la trasmissione dei valori più importanti per la società futura, a cominciare dall’educazione all’ambiente».

La valorizzazione dell’ambiente è intesa anche nel senso della promozione e dell’attrattività che il festival esercita sull’area dove insiste, quella del Tigullio, come osserva l’assessore alla cultura della Regione,  Ilaria Cavo: “con un’idea forte, quella di puntare sui giovani e sulla natura,  che quest’anno ha il valore in più della ripartenza” 

Molte le opere prime, di cui 13 in assoluta anteprima nazionale, e tutti under 35 i registi in gara

Se i giovani dunque e l’ambiente (pur declinato in racconti e generi molto diversi fra loro) si confermano i tratti distintivi ed identitari della manifestazione, quest’anno il filo conduttore è il tema della fuga, come spiega Massimo Santimone, responsabile della programmazione: «Fuga intesa come emigrazione, fuga dalla realtà, dalle convenzioni sociali o per trovare sé stessi. Fuga dalla malattia, dall’adolescenza o per amore. Nonostante questo elemento in comune, le storie sono totalmente diverse, anche a livello stilistico e visivo. Abbiamo film dall’impianto più classico, film più sperimentali, film molto indie e altri con un’impronta più realistica.

L’elenco dei film in concorso è un viaggio che attraversa tutta Europa, supera l’Atlantico e tocca entrambe le Americhe: “Anne at 13,000 ft” di Kazik Radwanski (Canada); “As Far as I Know” di Nandor Lorincz e Balint Nagy (Ungheria); “Bula” di Boris Baum (Brasile/Portogallo); “Eden” di Ulla Heikkilä (Finlandia); “German Lessons” di Pavel G. Vesnakov (Bulgaria); “Model Olimpia” di Frédéric Hambalek (Germania); “A Perfectly Normal Family” di Malou Reymann (Danimarca); “Spagat” di Christian Johannes Koch (Svizzera); “A Stormy Night” di David Moragas (Spagna); “The Whaler Boy” di Philipp Yuryev (Russia).

Saranno dieci, per la prima volta, anche i documentari, il cui numero raddoppia a testimonianza della sempre maggiore importanza che il Festival riconosce alle tematiche ambientali. Lungometraggi che arrivano da quattro continenti, America, Europa, Asia e Oceania: “A Riveder le Stelle” di Emanuele Caruso (Italia); “Citizen Nobel” di Stéphane Goël (Svizzera); “Current Sea” di Christopher Smith (Stati Uniti/Cambogia); “Envoy: Shark Cull” di Andre Borell (Australia); “Kingdoms of Fire, Ice & Fairytales” di Susan Scott e Bonné de Bod (Sudafrica/Nord America); “The Magnitude of All Things” di Jennifer Abbott (Canada); “Meat The Future” di Liz Marshall (Canada); “Newtopia” di Audun Amundsen (Norvegia); “Nuclear Forever” di Carsten Rau (Germania); “Wood” di Monica Lăzurean–Gorgan, Michaela Kirst, Ebba Sinzinger (Austria/Germania/Romania).

Per i Film il presidente della Giuria sarà Kenneth Lonergan, regista e sceneggiatore statunitense Oscar per la migliore sceneggiatura originale nel 2017 con “Manchester by the Sea”; insieme a lui Ada Bonvini, CEO di The Family e produttrice della serie Mediaset “Made in Italy”; la critica cinematografica Paola Casella, l’attrice Greta Ferro ed Eric Kopeloff, storico produttore dei film di Oliver Stone, fra cui “Snowden”.

Presidente della Giuria Documentari, come già annunciato, sarà Andrea Crosta, fondatore della Earth League International, ONG innovativa specializzata in indagini undercover contro i crimini ambientali. Gli altri componenti saranno Maren Olson dell’agenzia di Hollywood CAA, ed il giornalista e documentarista Davide Demichelis, conduttore e autore della trasmissione “Radici”, in onda su Rai 3 dal 2011. 

Tra gli ospiti di questa quinta edizione anche il regista Carlo Carlei, reduce dal successo della serie “La Fuggitiva” appena trasmessa su Rai 1, Enzo Iacchetti e i Mokadelic, band italiana specializzata nella realizzazione di colonne sonore per il cinema.

Ada Bonvini, Carlo Carlei, Andrea Crosta Eric Kopeloff, Kenneth Lonergan e i Mokadelic, assieme a Daniele Moretti di SkyTg24, saranno anche i protagonisti delle sei masterlcass, che si potranno seguire dal vivo (con un numero massimo di 80 partecipanti nel rispetto delle norme di distanziamento anti Covid–19) oppure in diretta streaming sui canali social ufficiali del Festival

Il Riviera International Film Festival è sostenuto da Regione Liguria, Comune di Sestri Levante e Mediaterraneo Servizi srl. 

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