REEL ONE/Fra post-produzione e sala

Gianni Vittori

La società è stata fondata nel 2018, ma la sua storia parte da lontano. 
Reel One, guidata da Gianni Vittori, è nata per dare risposte alle aziende audiovisive in una fase di continua trasformazione tecnologica.
All’origine di questa storia c’è Luciano Vittori, che dagli anni 50 lavorava per conto terzi su lavorazione titoli e poi creò in proprio un laboratorio di sviluppo e stampa, in cui ha mosso i primi passi anche Gianni Vittori.
Poi nel 1989 la società fu ceduta, ma prima ancora era stata aperta una postproduzione video, nella zona di Cinecittà.
Infine, la scelta di Gianni Vittori di aprire un anno fa Reel One nel quartiere Prati, per essere più vicini ai propri clienti, con l’esperienza acquisita in oltre 40 anni e la capacità di essere sempre aggiornati.
«Le attività principali sono due: la postproduzione e l’edizione dei film esteri che arriva fino alla consegna del dcp alle sale».

Partiamo dalla postproduzione di un film, per il cinema o per la tv, che viene seguito lungo tutta la lavorazione: dai giornalieri ricevuti e convertiti in file leggeri per il montaggio, al successivo conforming alla qualità originaria del girato, e poi la correzione colore, gli eventuali effetti, l’assemblaggio dell’audio che arriva da altri laboratori, infine la preparazione della “copia” definitiva secondo le specifiche dei broadcaster TV o dei distributori cinematografici. Davvero tutta la lavorazione, dal set alla consegna.

«Il lavoro per la produzione – spiega Vittori – è il nostro core business, copre il 70% del fatturato. Ma è importante anche il lavoro per le sale, con i dcp: i nostri clienti, ovvero i distributori, ci mandano il film nel formato Dcp che noi apriamo per esportare il video da mandare alle società che fanno il doppiaggio, poi eseguiamo lavori di titolazione e sottotitolazione. Quindi, ricevuti i file doppiati, “reimpacchettiamo” il tutto nel dcp pronto per portare il film nei cinema, sia che avvenga attraverso la consegna “fisica” dell’hard disk sia che avvenga via satellite: tecnologia su cui noi siamo coin- volti in MART Cinema, attraverso la partnership con Telespazio e C.E.D.A.S.; noi gestiamo la lavorazione dei contenuti, che poi inviamo ai nostri partner per l’invio satellitare».

Reel One non teme affatto questa evoluzione, che smaterializza il prodotto e supera i problemi di consegna soprattutto dove le distanze rendono il processo lungo e complesso; le spedizioni sono semplici nelle grandi città ma molto meno nei luoghi isolati (come isole o luoghi di montagna), una volta inviato il dcp all’agenzia, l’esercente deve ritirarlo o farselo consegnare. Con il satellite si supera tutto ciò: «Anche i trailer, non vengono più consegnati su chiavette ma si possono scaricare dal sito MART Cinema. Si eliminano il più possibile la parte hardware e le spese di spedizione».

Il lavoro per Reel One non diminuisce quindi, anzi: «I laboratori in effetti hanno visto calare un certo tipo di lavoro, perdendo la massiva duplicazione di dcp, ma è un supporto che ha alti costi di base (pensiamo solo alle migliaia di dischi utilizzati) e bassi margini.

Oggi la tecnologia satellitare raggiunge un numero sempre più vasto di cinema: possiamo solo migliorare la distribuzione, con vantaggi per tutti».

Reel One lavora anche su generazione delle kdm e assistenza agli esercenti in questo segmento di attività: «Abbiamo un database aggiornato continuamente collegato con il sistema contabile di C.E.D.A.S., generiamo le chiavi in accordo con i distributori, assicuriamo un’assistenza h24: siamo sempre disponibili a rispondere e a risolvere eventuali problemi».

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