RAI E PULCINELLA AWARDS/Una storia di successi

Ventisei i premi vinti dalla Rai in venti edizioni di Cartoons on the Bay.
Dal 1996, anno di nascita della manifestazione sotto la presidenza onoraria di Joseph Barbera, è un bilancio lusinghiero quello della produzione in animazione Rai che passa per il festival internazionale dell’animazione televisiva nato ad Amalfi, cresciuto a Positano e Salerno e poi emigrato a Rapallo e Venezia prima di approdare l’anno scorso sulle sponde del Po.

Una storia di successi che nasce in contemporanea con il festival, quando la Rai decise di impegnarsi nella produzione di serie animate divenendo in una decina di anni uno dei maggiori player europei del settore per volume di investimenti e qualità della produzione.

E’ Pimpa il personaggio più longevo della tv pubblica. La cagnolina a pois rossi nata dalla fantasia di Altan, tutt’ora beniamina dei piccoli spettatori di Rai YoYo dopo altre due serie e quattro special diretti dallo stesso autore, vinse nella prima edizione del festival il Pulcinella d’Oro per il miglior personaggio, con il pilota delle nuove avventure firmato da Enzo d’Alò (che stava per esordire al cinema con “La freccia azzurra”).
Erano gli stessi anni in cui la Pixar sboccia con “Toy Story” (1995), primo lungometraggio interamente realizzato in computer grafica, rivoluzionando il cinema di animazione come aveva fatto Walt Disney ses- sant’anni prima con “Biancaneve”.
La DreamWorks verrà fondata l’anno dopo la nascita di Cartoons on the Bay. Circostanze a conferma della bontà della scelta di investire nel settore con una costante produzione da una parte e il festival-vetrina dall’altra, peraltro all’epoca unico concorso internazionale sull’animazione televisiva, per mettere in risalto quelle opere che meglio riescono a coniugare le esigenze del mercato con quelle dell’arte, dell’educazione e dell’intrattenimento.
Si tratta di una nuova “età dell’oro” per l’animazione, per alimentare un mercato sempre più sensibile al linguaggio dei cartoons.

Per la cronaca, Pimpa bisserà il successo nel 2004 con una menzione per la direzione artistica, a testimonianza della lungimiranza e indipendenza delle giurie internazionali che si sono succedute nel corso degli anni, dove si sono seduti professionisti di altissimo profilo.
Come John Coates, produttore del mitico “Yellow Submarine” e pietra miliare della storia del cinema di animazione inglese, primo Pulcinella Award alla carriera.
Escludendo il primissimo consegnato a Jo Barbera quel 5 ottobre 1995 ad Amalfi (in realtà alla figlia, il papà dei “Flintstones”, all’epoca ultra- ottantenne, era in collegamento dagli Usa), quando venne annunciato il nuovo festival.
Ad organizzare il tutto la Sacis – la consociata Rai nata per occuparsi della pubblicità su Carosello – su iniziativa del presidente Giampaolo Sodano e Alfio Bastiancich, direttore del festival no all’ultima edizione in Campania nel 2008.

Nei primi dieci anni di Cartoons on the Bay sono stati otto i premi conquistati dalla Rai.
Oltre a Pimpa, due Pulcinella per “La famiglia Spaghetti” di Bruno Bozzetto con la regia di Giuseppe Laganà, uno per “Il mondo di Stefi ” dalle strisce di Grazia Nidasio, la menzione speciale a “Le avventure di Aladino” di Làstrego & Testa (Pulcinella alla carriera quest’anno) con la grafica di Emanuele Luzzati (che al festival ha regalato l’immagine del suo Pulcinella, protagonista del corto candidato all’Oscar nel ‘73), quella a “Taco & Paco” di Francesco Misseri per l’originalità della tecnica (la papermotion), il premio del pubblico di Internet a “Cocco Bill” portato sul piccolo schermo da Pierluigi De Mas.
Firme che hanno segnato non solo l’animazione italiana e internazionale, ma anche l’illustrazione, il fumetto, la pubblicità.

18 i riconoscimenti dei successivi due lustri, a riprova del grande sviluppo che l’animazione italiana ha avuto in questi anni, grazie al sostegno del servizio pubblico riconosciuto da tutti gli operatori.
Senza contare quelli in selezione che non hanno ottenuto statuette ma ottimi risultati di audience.
Perché, come Sanremo insegna, non sempre la canzone che vince è quella più suonata dalle radio.

Da “Sandokan” e “Lupo Alberto”, i primissimi titoli di successo che hanno segnato il rinascimento dell’animazione tv made in Italy, la Rai ha proposto una variegata offerta che va da produzioni originali come “Winx Club” – in concorso nel 2004 – che conosce un successo di pubblico senza precedenti per una serie italiana, a “Geronimo Stilton”, uno dei più grandi fenomeni letterari italiani, ripetutamente replicato in tv come le fatine di Straffi; dai “Cuccioli” nati dalla matita di Giorgio Cavazzano, migliore serie per bambini nel 2007 per la Giuria degli Abbonati Rai composta proprio da bambini della fascia d’età ai quali si rivolge (property oggi arrivata a 156 episodi, due film per il cinema, tre spin-off di cui uno in produzione e un nuovo film in uscita con Videa che segue i Mini Cuccioli durante lo scorrere delle quattro stagioni), fino alle incursioni nei nuovi media.
E’ il caso di “Gino il Pollo”, il personaggio di Andrea Zingoni e Joshua Held che diventerà una serie animata per Rai 3 dopo aver invaso il web nel 2002 e guadagnato la nomination nella categoria programmi online – istituita l’anno prima per mettere in luce le novità che arrivavano da Internet, quando Leo Ortolani e il suo Rat- Man, con un webisode tratto dalla esilarante raccolta di strisce “Venerdì 12”, vincono il Pulcinella Net Award e vengono anch’essi arruolati da Rai Fiction per una serie tv.

Se Zingoni otterrà una menzione per “Le ricette di Arturo & Kiwi” nel 2007 (e l’inserimento del programma nella “Prova del cuoco” su Rai 1) è nel 2008, dieci anni fa, che i cartoni animati della Rai vincono per la prima volta due Pulcinella nella stessa edizione del festival assegnati, per una strana coincidenza, rispettivamente a allievo e maestro: Maurizio Forestieri con “Gladiatori” (che vincerà di nuovo con il pilota di “Nefertina” due anni fa) e Guido Manuli con “Acqua in bocca”, che convince anche la Giuria degli Abbonati Rai composta dai bambini.
Nel frattempo, nel 2006 il timone dell’animazione passa da Max Gusberti, ex vice direttore di Rai Fiction, a Luca Milano, attuale direttore di Rai Ragazzi, area che dall’anno scorso copre produzione di animazione e programmi per ragazzi, acquisizioni e i due canali YoYo e Gulp.

Nel 2009 Bozzetto torna sul podio con “PsicoVip”; “I Cartoni dello Zecchino d’Oro”, ormai un classico prodotto per ogni edizione del concorso canoro, vince nella nuova categoria Progetto crossmediale, parola che diviene il “mantra” della nuova direzione artistica passata dalla 13a  edizione a Roberto Genovesi. L’altro vincitore risulta “Taratabong! – Il mondo dei Musicilli”, il primo dei cartoni Rai che avvicinano i più piccoli al mondo della musica e dei suoni, e che oggi vedono nella serie “Max & Maestro”, in concorso quest’anno e su Rai Gulp dal 7 maggio, uno dei progetti più “alti” della Rai, grazie alla partecipazione straordinaria del M° Daniel Barenboim e alla qualità dei partner.

Migliore prodotto europeo e colonna sonora del 2011 la produzione internazionale “Il Piccolo Principe”, attualmente in onda su Rai YoYo con i film tv inediti della terza stagione.
Due i Pulcinella anche l’anno seguente per “Mofy” e “Extreme Football”, ultimo capitolo delle quattro serie liberamente ispirate a “La Compagnia dei Celestini” di Stefano Benni, uno dei maggiori successi delle passate stagioni tv, venduto in oltre cento Paesi.
Dal 1 aprile è invece su Rai YoYo  la nuova terza stagione sulla coniglietta Mofy, prima coproduzione Rai con il Giappone (Sony Creative Products) realizzata con batuffoli di cotone dallo studio Misseri di Firenze e commercializzata in Italia da RaiCom.

Dopo un primo stop nel ‘98 dovuto al passaggio dalla Sacis a Rai Trade (divenuta l’attuale Rai Com) ce ne fu un altro nel 2013. Come sa ogni organizzatore, i  festival sono un giocattolo bellissimo che, se ben congegnato, può avere un grande ritorno anche economico. Ma la macchina organizzativa è costosa e in mancanza di un impegno condiviso con gli enti locali, la Direzione commerciale Rai decise per l’anno seguente di sfruttare il magnifico Palazzo Labia di proprietà a Venezia per traghettare la manifestazione verso altri lidi.

In questi anni nascono titoli come “Topo Tip”, successo editoriale e televisivo tutto italiano (è in scrittura la terza stagione) e “Calimero”, in una nuova serie completamente in CGI.

Tre i premi nell’edizione del ventennale e ultima nella città lagunare che ha donato al festival quel glamour e atmosfera che mancava dai tempi di Positano – apprezzatissimi dagli ospiti e delegati stranieri. Fra questi, il Premio Unicef, partner storico della manifestazione, allo special “Il traguardo di Patrizia” sul diritto di cittadinanza per i minori nati in Italia da genitori stranieri.
Perché oltre ai classici della letteratura, dell’illustrazione, del fumetto, la musica, l’arte (a Ugo Nespolo si deve il design di “YoYo”, migliore serie prescolare lo scorso anno), lo sport (come “Spike Team”, ideata dal campione di pallavolo Andrea Lucchetta, in concorso quest’anno) le produzioni Rai in animazione non hanno avuto paura di affrontare alcun tema, per quanto scomodo, utilizzando tutte le tecniche di animazione. Non solo. Novità recentissima la produzione di fiction totalmente live action per ragazzi. L’obiettivo: allargare il pubblico.

Un successo immediato di Rai Gulp prodotto con la Rainbow di Iginio Straffi è “Maggie & Bianca Fashion Friends”, serie che ha dato vita a un tour musicale da tutto esaurito.
“Sara e Marti #LaNostraStoria” è il nuovo titolo in concorso quest’anno, prodotto in collaborazione con Walt Disney Company Italia, con le giovani attrici Aurora Moroni e Chiara del Francia nel ruolo di due sorelle adolescenti che si trasferiscono da Londra a Bevagna, piccolo borgo dell’Umbria dove è stata girata la produzione.

Senza dimenticare i personaggi della tv in bianco e nero che restano nell’immaginario collettivo, riproposti con nuovi stili grafici e nuove narrazioni per emozionare anche i bambini di oggi.
Ultimo in ordine di tempo Topo Gigio, che il prossimo anno compie sessant’anni dalla prima apparizione tv, di cui è in preparazione la prima serie animata tutta italiana, realizzata dal giovane studio milanese Movimenti Production che, vista la popolarità internazionale del pupazzo creato da Maria Perego, farà il giro del mondo.
Così come la nuovissima serie animata prescolare di Straffi 44 gatti, ispirata all’omonimo brano musicale vincitore 50 anni fa della 10a edizione dello Zecchino d’Oro.
Candidate ai Pulcinella 2018 insieme ad altri ben sette titoli coprodotti da Rai Ragazzi, comunque vada, sarà un successo!

 

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