RAI CINEMA/Più cinema italiano

di Anna D’Agostino


Cresce l’impegno di Rai Cinema sul fronte del cinema italiano.
Il 2009 segnerà  il ritorno, tra gli altri, di Marco Bellocchio “Vincere”, Francesca Archibugi “Una questione di cuore”, Giuseppe Piccioni “Il premio”, Marco Risi “Fortà pasc”. Mentre Gabriele Salvatores, con il suo attesissimo “Come Dio comanda”, sfiderà  le tradizionali commedie natalizie.

Una vera e propria accelerazione in sede produttiva che ha determinato, da parte di Rai Cinema, un intervento meno massiccio – ma probabilmente più mirato – nell’ambito delle acquisizioni. “Tendenzialmente spendiamo meno sul prodotto internazionale “” ha confermato Paolo Del Brocco, Direttore Generale di Rai Cinema. All’inizio i tanti titoli stranieri si sono resi necessari per imporre il nostro marchio sul mercato e veicolare nel modo migliore i film italiani.
Ora la situazione è molto diversa. Rai Cinema e 01 Distribution sono due realtà  consolidate e come tali sono riuscite a ribaltare, in termini di listino, il rapporto tra prodotto internazionale e prodotto italiano, a favore di quest’ultimo”. 


Anche il mercato, negli ultimi anni, sembra riservare meno opportunità  in materia di acquisizioni.
E’ vero. Si registra da qualche anno un sostanziale calo nell’offerta. L’accesso ai titoli di maggiore richiamo, forti dal punto di vista commerciale e dal target ampio e diversificato, è sempre più problematico.
Le grandi major, molto più che in passato, preferiscono rimanere proprietarie anche dei diritti internazionali dei loro film e questo determina naturalmente una generale penuria di prodotto.
Le commedie “top” libere sul mercato, per esempio, cominciano a scarseggiare.
Tuttavia posso dire che la presenza di Rai Cinema sul mercato resta forte e autorevole.


Rispetto a questo nuovo scenario, quali strategie mettete in campo?
Possiamo contare su una rete di relazioni solide, costruite e rafforzate negli anni “” e altre ancora se ne aggiungeranno “” con produttori e distributori indipendenti: New Line, Summit, Mandate, Focus, i Weinstein.
Da questi ultimi – è un’anticipazione – abbiamo acquisito il musical “Nine” di Rob Marshall, che vede la partecipazione di un cast straordinario: tra gli altri, Nicole Kidman, Penelope Cruz, Daniel Day Lewis, Judi Dench e gli italiani Elio Germano e Martina Stella, oltre alla partecipazione straordinaria di Sophia Loren. Sarà  nel listino 01 del 2010.


Quali sono, in sintesi, i maggiori titoli internazionali del 2009? Senz’altro “Operazione Valchiria” di Bryan Singer, un film che abbiamo fortemente voluto e di cui molto si è parlato, un film bellissimo che vanta una coppia di attori eccezionale: Tom Cruise e Kenneth Branagh. E poi, “Brothers” di Jim Sheridan, con Jake Gyllenhaal, Tobey Maguire e una splendida Natalie Portman, una storia familiare, dai toni intensamente drammatici; “La verità  è che non gli piaci abbastanza” di Ken Kwapis, con Jennifer Aniston e Scarlett Johansson, una commedia divertentissima, ideata dagli autori di “Sex and the City”, attesissima negli Stati Uniti; “Traveling” di Brandon Camp, ancora con Jennifer Aniston, accompagnata da Aaron Eckart e Martin Sheen e “The Time Traveler’s Wife” di Robert Schwentke, entrambi incentrati su due bellissime storie d’amore.
E ancora “The Reader”, di Stephen Daldry con Kate Winslet e Ralph Fiennes, un grandissimo film che ha come sfondo la Berlino del dopoguerra; “Appaloosa” di Ed Harris, con un cast stellare – Viggo Mortensen, Renée Zellweger, Jeremy Irons e lo stesso Harris -; “Linha de passe” di Walter Salles e Daniela Thomas, presentato con successo allo scorso Festival di Berlino; e “Viaggio al centro della terra” di Eric Brevig, il primo film in 3 D targato Rai Cinema/01, che è già  un successo in tutto il mondo.
Concluderei con due titoli: “Bright Star” di Jane Campion e “Cheri” di Stephen Frears, con Michelle Pfeiffer e Kathy Bates, a testimonianza di una proposta internazionale che sa coniugare film commercialmente “più larghi” ad altri più strettamente autoriali e di qualità .


Qualche anticipazione per il 2010?
In questi giorni stiamo chiudendo diversi titoli importanti.
Oltre al già  citato “Nine”, posso già  annunciare il nuovo film di Terrence Malick, “Tree of Life”, con Brad Pitt e Sean Penn.

Si è parlato della difficoltà  di reperire commedie di alto livello sul mercato internazionale. Tanti sono invece i titoli italiani, in uscita il prossimo anno, legati a questo genere.
Direi di sì e tutti con cast nutritissimi.
“Ex”, di Fausto Brizzi con, tra gli altri, Claudio Bisio, Claudia Gerini, Alessandro Gassman, Nancy Brilli, Silvio Orlando, Cristiana Capotondi, Fabio De Luigi – in uscita il 6 febbraio: una commedia sentimentale, dall’intreccio avvincente, che ben rappresenta generazioni diverse e che si rivolge ad un pubblico vastissimo.
E ancora, “Due partite” di Enzo Monteleone, un film tutto al femminile, tratto dall’omonima pièce teatrale di Cristina Comencini con, tra le altre, Margherita Buy, Isabella Ferrari, Carolina Crescentini; “Gli amici del Bar Margherita” di Pupi Avati, con Diego Abatantuono, Laura Chiatti, Neri Marcorè, Luigi Lo Cascio, Fabio De Luigi e Katia Ricciarelli; “Matrimonio e altri disastri” di Nina Di Majo, con Fabio Volo, Margherita Buy e Luciana Littizzetto; e “Generazione 1000 Euro” di Massimo Venier, con Alessandro Tiberi, Valentina Lodovini e Carolina Crescentini.

Nella sezione: Rivista