PUGLIA 1/Storie in tour

 

Man of the House” di Andamion Murataj (Orso d’Argento per la sceneggiatura di “The Forgiveness of Blood” alla Berlinale 2011) e “Beached Whales”  di Serena  Brugnolo. Questi sono stati i progetti più citati dai produttori in un giro di opinioni ‘a caldo’ al termine del pitching day di  Puglia Experience, il workshop di sceneggiatura itinerante organizzato da Apulia Film Commission, che si è concluso con il confronto fra i 16 sceneggiatori e 38 produttori italiani e internazionali.

“Man of the House” racconta la storia della  riscoperta della femminilità e del proprio lato materno di una ‘sworn virgin’, cioè di una di quelle donne che, nell’Albania rurale, nelle famiglie dove  manca un patriarca, rivestono il ruolo del capofamiglia vestendosi e comportandosi come un uomo. “Beached Whales” è la storia di una ragazza che, per vendicare l’uccisione del fratello, si vede costretta a diventare un ‘boss mafioso’ obbedendo alle leggi della sua famiglia, da cui ha vissuto lontana per anni, tagliando ogni contatto.

In effetti la  mafia è uno dei temi ricorrenti, e anche più apprezzati dai produttori, soprattutto dagli stranieri. Dice Joern Zielke di Studio Mitte: “Certo, la mafia italiana è un cliché, ma a me piacciono i cliché, e mi piacciono i film che ci sanno giocare. Mi ha divertito, ad esempio, “The Hack Job” di Leonardo Rizzi (una commedia su uno sceneggiatore di Hollywood in crisi a cui viene offerto di scrivere la storia di un potente boss mafioso italiano), forse chiederò a Rizzi di riscriverla per noi, potrebbe essere interessante che Rizzi rivedesse il suo progetto concordando con noi alcuni cambiamenti.

Oltre ai già citati, anche “Cristina&Violetta” di Chris Bessounian, “Lost Paradiso” di Matteo Berdini, “Dead End  Run” di Pan Nalin (lo sceneggiatore di “Samsara”)  esplorano il lato dark della Puglia: storie di  prostituzione, droga, di traffico di persone,di rom..

Ci sono poi una manciata di commedie, qualcuna romantica, magari ambientata in una masseria o in antiche proprietà e legata a temi quali la difesa dell’ambiente, del territorio e delle sue attività tradizionali (“Spaghetti&Champagne” di Ascanio Petrini, “The Pipeline” di Pierluigi Ferrandini, “Primitivo&Hollywood” di Selene Favuzzi, “58% Water” di Michelle Carmela Fiordaliso), storie dove la Puglia è punto d’arrivo o punto di partenza  per viaggi di scoperta e crescita personale ( “Stealing Valentino” di Matthew Mc Cue, “Angel of Mostar” di Stacia Raymond, “Viva” di Ann Marie Di Mambro), due film in costume (“Over the water, under the wind” di Angiola Janigro, ambientato negli anni 70 nel Salento hippy delle rappresentazioni teatrali itineranti, “The Quiet Battallion” di Tearepa Kai, ambientato durante la seconda guerra mondiale, e incentrato sulle vicende dei soldati Maori dell’esercito neozelandese, ), e un film in cui la Puglia è trasformata in un altro territorio, l’Albania rurale di “Man of the House”.

Due progetti “The Quite Battallion” e “Dead End Run” sono stati apprezzati molto più dai produttori stranieri che da quelli italiani, evidentemente  perché considerati da questi ultimi troppo difficili o costosi da realizzare, come spiega Donald Ranvaud di Buena Onda Intl. : “ Certamente sono più ambizioni e complessi degli altri ma è stato positivo averli inseririti nel contesto generale”.

L’impatto dell’iniziativa con i produttori è certamente l’aspetto più qualificante di “Puglia Experience”.
Fra i produttori presenti, oltre i citati: Alexander Wadouh (Chromosom Filmproduktion), Anthony Alleyne (Born Wild), Cornelis Kasander (Cinatura-Kasander Group), Cristiano Bortone (Orisa Produzioni), Christoph Thoke (Mogador Film), , Edward Porembny (AMP Polska), Eric Mabillon (Mandra Films), Gabriela Bussmann (Golden Egg Production), Gallien Chanalet- Quercy (Cow Prod), Henning Kamm (DetailFilm), Jean-Yves Roubin (Frakas), Joanna Bence (Curb Denizen), Laura Briand (Les Film D’Ici), Lorenzo Gangarossa (Indiana Production Company), Magnus Ramsalden (Sweet Films), Marleen Slot (Viking Film), Michael Cowan (Stealth Media Group), Mylène Guichoux (Aurora Films), Nicola Serra (Palomar), Peter Kropenin (Hob AB), Serena Alfieri, Tess Joseph (Speaking Tree Pictures)

Pubblicheremo diffusamente i loro commenti sul prossimo numero di Cinema & Video International, in uscita a Venezia.

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