POPZ/Visione con lo snack

All’origine di Popz c’è un pioniere: lo statunitense James D. Watkins, considerato a tutti gli effetti un pioniere del popcorn per microonde.
La Holding Popz è controllata proprio da Watkins, che fondò la sua prima azienda nel 1971: Golden Valley Foods.
Dalla grande esperienza che ne derivò in seguito nacque la volontà di promuovere il popcorn per microonde dagli USA al resto del mondo: così è poi nata POPZ, diventata nel tempo una realtà importante, con stabilimenti in tre continenti e una particolare forte presenza in Europa, dove è ora brand leader.
Molto forte anche nel nostro Paese, come ci spiega Valentina Vezzoli, responsabile marketing dell’azienda in Italia:
«Popcorn e cinema sono un matrimonio di lunga data, da qui l’approdo del marchio e dell’azienda nel settore. La realtà Popz in Italia vanta oggi un sito produttivo per la produzione di popcorn scoppiato (sia a marchio POPZ e che a marca privata) e tre divisioni indipendenti di vendita specializzate nei canali Retail, Movie Theatre e Canali Speciali».

In Italia la vendita del pop corn e di altri snack nelle sale cinematografiche è principalmente affidata a Food Products International, che con il marchio Popz da anni si occupa di promuovere tali prodotti nel canale cinema, attività che vale il 20% del fatturato totale aziendale.

«Come noto, il consumo cinema è legato al box office e può subire forti variazioni di anno in anno in base alle uscite dei film.
Il trend di mercato è comunque in forte espansione, grazie alla continua promozione di nuovi prodotti e all’importante lavoro di marchi come Popz, che svolge un importante ruolo per trainare i consumi abituali e per avvicinare nuovi consumatori a questo affascinante mondo.
Il mercato degli snack in generale è in espansione, soprattutto i popcorn, che nel cinema ed ora anche a casa fanno parte integrante della visione di un “film”.
Per quanto riguarda il consumo a casa negli ultimi tempi abbiamo assistito ad una grande crescita, che proseguirà anche quest’anno, grazie al nuovo modo di fruire i contenuti in forma, digitale, con film ed intrattenimento disponibili on demand.
D’altro canto, i consumi cinema guidano le tendenze ed i futuri consumi domestici. Sono però strettamente legati alle uscite dei nuovi film, che non sempre hanno prodotti validi incidendo così, anche se con meno flessione, sul consumo bar».
L’azienda non si limita ovviamente a produrre e a commercializzare il pop corn salato classico, ma propone sul mercato continue e originali varianti: «Negli anni precedenti – racconta Vezzoli – ci siamo concentrati sul mercato del popcorn dolce di produzione artigianale, sviluppando ricette innovative nel gusto e nell’attenzione alla salute, con ingredienti naturali (privi di aromi artificiali). Sono così nati Fragola e Lampone, Sweet & Salty e Sweet Cacao, Caffè e Mokaccinio Dek. Per il 2019 stiamo invece testando nuovi prodotti salati: vogliamo diversificare la gamma Potato Chipz Artigianali con nuovi gusti ed apportare alcuni aggiornamenti alla ricetta Popz Popcorn al formaggio».

Nel rapporto con le sale cinematografiche, però, non c’è solo l’offerta di un “buon prodotto”, ma anche serietà e rigorosità di processi produttivi: «Dietro al popcorn, un prodotto apparentemente semplice» spiega ancora la responsabile marketing, «c’è una tecnologia avanzata. Il nostro gruppo, grazie ad una lunga esperienza nel campo, ha le competenze per garantire qualità e servizio all’interno di una categoria che esige una profonda conoscenza del prodotto in tutti i suoi aspetti. Il processo produttivo nel suo complesso è verificato anche da enti esterni di certificazione, che periodicamente effettuano visite di monitoraggio».

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