25 anni dopo il clamoroso successo de Il Signore degli Anelli. La Compagnia dell’Anello, che ebbe avvio proprio al Festival di Cannes, il regista neozelandese Peter Jackson tornerà sulla Croisette per questa 79° edizione del Festival che lo celebrerà con la Palma d’Oro d’Onore nella sera di apertura della kermesse, il 12 maggio.
“Essere omaggiato dal Festival di Cannes è uno dei più grandi privilegi della mia carriera, essendo stato una parte così significativa del mio ‘viaggio nel cinema’: al Marché du Film ho presentato il mi primo film, Bad Taste, nel 1988, e nel 2001 la sequenza in anteprima de La Compagnia dell’Anello. Sono incredibilmente grato al festival per questo riconoscimento, che ha riservato in passato a filmmakers che sono per me fonte di grande ispirazione.”
La presidente del Festival, Iris Knobloch, è entusiasta di “accogliere e ringraziare un regista dotato di sconfinata creatività, che ha dato prestigio al genere eroico-fantasy.”
E che, secondo il delegato generale del festival, Thierry Frémaux, “ha trasformato permanentemente il cinema di Hollywood e la sua concezione di spettacolo. Non solo un grande tecnico, ma un formidabile narratore, e un artista imprevedibile: che aspetto avrà il suo prossimo universo?
L’altra Palma d’Oro d’Onore andrà all’attrice, regista, produttrice, sceneggiatrice, cantante e cantautrice Barbara Streisand, una leggenda che ha toccato le vette dell’entertainment attraverso 19 ruoli interpretati al cinema, 3 regie, 2 Oscar (la prima donna a vincitelo come Migliore Canzone Originale nel 1977), 11 Golden Globes (la prima donna a vincerlo come miglior regista nel 1984); 37 album registrati in studio, 13 colonne sonore, 10 Grammy Awards: L’unica artista a raggiungere il primo posto nelle vendite di album per sei decadi consecutive, e l’artista donna con il maggior numero di album numeri uno di tutti i tempi dal 2023.
“Quest’anno volevamo rendere omaggio ad un’artista che ha lasciato il segno attraverso il suo lavoro e la ricerca di libertà senza compromessi. – Dichiara Iris Knobloch.- Come donna, sono orgogliosa di esprimere la nostra ammirazione per questa incredibile creatrice e cittadina coraggiosa, il cui esempio resiste al tempo e continua ad ispirarci.”
Un esempio della tenacia e della determinazione di Streisand viene dal film Yentl. Colpita da una storia di Isaac Bashevis Singer da lei scoperta nel 1963, le ci sono voluti 20 anni per trasformarla in quel film, che ha finito per dirigere e interpretare, oltre ad adattare la sceneggiatura e produrlo. Un film che fece storia: per la prima volta Hollywood metteva a disposizione di una donna un budget così importante.
Anche Streisand si dice onorata di condividere il premio con artisti da lei profondamente ammirati:
“In questi tempi mutevoli, il cinema ha la capacità di aprire i nostri cuori e le nostre menti a storie che riflettono la nostra umanità condivisa, e a prospettive che ci riportano sia alla nostra fragilità che alla nostra resilienza. Il cinema trascende i confini e la politica, e afferma il potere dell’immaginazione di forgiare un mondo più compassionevole.”
Per Frémaux, Streisand è “la sintesi leggendaria fra Broadway e Hollywood: sentirla cantare e vederla recitare sono parte dei nostri migliori anni.”




