100 anni di Paul Newman: li festeggerà il Torino Film Festival celebrando il grande attore con una selezione di 24 film, che punteggeranno la 43°edizione della manifestazione guidata da Giulio Base, che si svolgerà dal 21 al 29 novembre prossimi, sotto l’egida del Museo Nazionale del Cinema, presieduto da Enzo Ghigo e diretto da Carlo Chatrian.

Le Stelle della Mole (a Jacqueline Bisset, Daniel Brühl, Sergio Castellitto, Spike Lee, Claude Lelouch, Stefania Sandrelli, Aleksandr Sokurov, Antonio Banderas) consegnate durante la Cerimonia di Apertura al Teatro Regio (la madrina sarà Laura Chiatti) e la successiva proiezione della rom-com fantastica Eternity di David Freyne, daranno il via ad una maratona di 120 film, suddivisi fra le tre sezioni di Concorso (lungometraggi, documentari e cortometraggi) e nelle tre sezioni non competitive (Fuori concorso, Zibaldone e Retrospettiva Paul Newman).

Due i lungometraggi di finzione italiani in Concorso: Eva, opera seconda di Emanuela Rossi e Il Protagonista, esordio alla regia di Fabrizio Benvenuto. Eva, interpretato da con Carol Duarte, Edoardo Pesce, Tommaso Zoppi, è prodotto da Courier Film in collaborazione con Tarpini Productions e realizzato con il contributo del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) 2021-2027 – Umbria Film Fund 2022. Il Protagonista, prodotto da MG Production: Morena Gentile, anche interprete, assieme ad Adriano Giannini, Pierluigi Galante e Alessio Lapice.
10 dei 16 film in competizione sono di registe donne, tra cui: Her Will Be Done di Julia Kowalski , Fucktoys di Annapurna Sriram, Slanted di Amy Wang, Ailleurs la nuit di Marianne Métivier, Ida Who Sang So Badly Even the Dead Rose Up and Joined Her in Song di Ester Ivakič.
Anche le tre giurie competitive sono presiedute da donne: Ippolita di Majo, Giovanna Gagliardo e Lina Sastri.
Il Concorso Documentari ospita l’esordio alla regia di Juliette Binoche: In I In Motion, in cui l’attrice ripercorre l’arco creativo ed emotivo della sua collaborazione con il danzatore Akram Khan. I due nel 2007 lasciarono le rispettive carriere per creare In-I, spettacolo
intenso portato in scena cento volte.
Tre i documentari italiani in Concorso: Bobò, storia del legame umano e artistico fra Pippo Del Bono, regista del film, e di Bobò, un uomo sordomuto, analfabeta e microcefalo, che ha vissuto per 46 anni nel manicomio di Aversa. Una produzione Fabrique Entertainment, Luce Cinecittà, Inlusion Creative Hub, Vargo, con Rai Cinema, al cinema dal 27 novembre con Luce Cinecittà.
Mothers, di Alice Tomassini, ci porta in Cambogia, dove la maternità surrogata è criminalizzata, 32 donne vengono arrestate e costrette a crescere i figli partoriti per altri, mentre In Italia, una legge che rende la pratica reato universale minaccia i genitori che vi hanno fatto ricorso. Il film è e prodotto da Palomar – a Mediawan company.

E Nel Blu dipinti di Rosso di Stefano Di Polito, riscoperta dei Cantacronache, collettivo torinese di musicisti, poeti e scrittori che, tra il 1958 e il 1962, diede origine al cantautorato italiano con una “canzone neorealista” capace di raccontare la vita vera. Produce Magda Film.
Altro esordio di un ormai celebre attore è quello di Fortunato Cerlino: Avemmaria, tratto dall’autobiografia che l’attore e scrittore aveva pubblicato nel 2018 con Einaudi, Se vuoi vivere felice. Interpretato da Salvatore Esposito, Marianna Fontana e dal giovane Mario Di Leva, è prodotto da Ventottodieci Produzioni, Moving Milano, Red Private ed Europictures, in collaborazione con Rai Cinema, e sarà distribuito in sala da Europictures.
Sarà in Zibaldone assieme a Separazioni, di Stefano Chiantini, che vede protagonista ancora Adriano Giannini assieme a Barbora Bobulova, co-produzione Italia-Francia come Quasi Grazia, con cui Peter Marcias porta sul grande schermo Grazia Deledda, prima e unica donna italiana a ricevere il premio Nobel per la letteratura (anch’esso distribuito da Europictures); il nuovo film di Edoardo Winspeare, Vita Mia, con Dominique Sanda, Celeste Casciaro, Ninni Bruschetta, Ignazio Oliva, una produzione Stemal Entertainment e Saietta Film con Rai Cinema, prodotto da Donatella Palermo e Gustavo Caputo con il contributo di MIC – DG Cinema e Audiovisivo, Regione Puglia, Fondazione Apulia Film Commission e Puglia Promozione, con la partecipazione di Banca Popolare Pugliese SCPA (la distribuzione internazionale è di Beta Cinema).

Ancora in Zibaldone, Ritratti Di Cinema, documentario scritto e diretto da Paolo Civati, da un’idea di Riccardo Ghilardi con la partecipazione di Domenico De Gaetano. Una tavola rotonda immaginaria, in cui nove registi iconici del cinema internazionale – Jane Campion, Tim Burton, Ruben Östlund, Asghar Farhadi, Pablo Larraín, Damien Chazelle, Paul Schrader, Peter Greenaway, Martin Scorsese – si confrontano sul senso del Cinema e su ciò che ha reso il loro linguaggio inconfondibile. Una produzione Wonder Project in collaborazione con Rai Cinema.
E Zorro di Sergio Castellitto che interpreta un misterioso attore che si fa chiamare Zorro.

Rai Cinema fa parte anche della composita compagine produttiva de Il prigioniero di Alejandro Amenabar, con Alessandro Borghi, co-produzione Italia-Spagna fra Mod Producciones, Himenóptero, Misent Produzioni e Propaganda Italia, in collaborazione con Netflix, RTVE, con Rai Cinema (il film uscirà al cinema con Lucky Red).

Sarà Fuori Concorso, assieme, fra gli altri, a Dracula di Radu Jude, Highest 2 lowest di Spike Lee, il remake di Kiss of the spider woman di Bill Condon, Magellan di Lav Diaz con Gael Garcia Bernal, Norimberga di James Vanderbilt con Russel Crowe, film dichiusura del festival (Eagle), Olmo di Fernando Eimbcke (che vinse a Torino nel 2013), The birthday party con Willem Dafoe, Le cri des gardes di Claire Denis con Matt Dillon.



