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direttore Paolo Di Maira

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PAOLO TENNA/Un Club per gli Investitori

DSC_0052Consulenza sul tax credit esterno. Ovvero: come intercettare gli interessi degli imprenditori piemontesi e tradurli in investimenti sull’audiovisivo.
E’ questa la mission di FIP, Film Investimenti Piemonte, società interamente partecipata dalla Film Commission Torino Piemonte nata nel 2010. Mettendo a frutto il know how acquisito in investimenti diretti – 2 milioni di euro su 17 progetti audiovisivi piemontesi in 3 anni – dal 2014 si è concentrata sul Tax credit facendo lo scouting delle realtà imprenditoriali del territorio e sensibilizzandole sulle opportunità offerte dal nuovo strumento finanziario anche in termini di comunicazione e promozione.

Amministratore delegato di FIP è Paolo Tenna, manager specializzato in product placement: “La mia esperienza ha integrato il know how in analisi finanziarie dei progetti con una capacità relazionale che certamente fa la differenza quando un imprenditore deve decidere se investire su un film”.
La fa soprattutto nel caso delle piccole e medie imprese.

Nel 2014, l’anno della “start up”, FIP ha portato ad Alba la produzione del film “ Non c’è due senza te” di Massimo Cappelli, ad Asti “In un posto bellissimo” di Giorgia Cecere, a Casale Monferrato “Un posto sicuro”, film che hanno attratto investimenti complessivi per circa 2 milioni di euro.

“Se la location di Casale era in un certo senso obbligata, trattando il film la tragica vicenda Eternit, i casi di Alba e soprattutto di Asti – spiega Tenna- sono esemplificativi del nostro approccio: abbiamo messo assieme la capacità degli autori di adattarsi a location da noi individuate con gli interessi di realtà imprenditoriali maggiormente radicate sul territorio. Ma sarebbe più appropriato parlare di “desideri”: legare il proprio nome a un film è percepito come un mezzo straordinariamente efficace per promuoversi”.
Per incentivare questa propensione “virtuosa”, FIP ha siglato con Eurofidi, il più importante Confidi italiano, una convenzione che prevede un plafond di garanzie destinato alle piccole e medie imprese che investono in progetti cinematografici piemontesi.
“La garanzia – spiega Camilla Ravina, che in FIP segue il progetto – prevede la copertura fino al 30% dell’investimento dell’imprenditore privato che ha richiesto il tax credit”. Nella sostanza questa garanzia sale al 50% , poiché interviene su un investimento che ha già recuperato il 40% attraverso i crediti d’imposta. Su tutta l’operazione FIP ha un ruolo di advisor, selezionando per Eurofidi i progetti.

Questo ruolo di “garante” è a 360 gradi: “Facciamo anche un lavoro di comunicazione dei valori di Film Commission nei confronti delle imprese sul territorio”. Lavoro di cui è parte una iniziativa che sta molto a cuore a Tenna: il “Club degli investitori”.
“A coloro che investono nelle produzioni girate in Piemonte vogliamo garantire un ruolo nel sistema cinema piemontese. I modi li stiamo studiando, lo scopo è stabilire un legame che non si esaurisca nell’investimento sulla singola produzione, e creare un coinvolgimento che sappiamo essere molto desiderato dagli imprenditori”.

Nel 2015 arrivano in Piemonte due importanti produzioni su cui FIP sta lavorando: “Fai bei sogni” di Marco Bellocchio e “La corrispondenza” di Giuseppe Tornatore.
La “promessa” che Paolo Tenna ha fatto alla Film Commission è raddoppiare con investimenti privati il budget del contributo pubblico: 3 milioni di euro.

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