direttore Paolo Di Maira

PAOLO PROTTI/C’è spazio per tutti

di Marco Spagnoli


Il mercato del cinema va molto bene.
Il problema è che le turbolenze intorno all’approvazione del Tax Credit e il mancato rifinanziamento del FUS a livelli minimi di decenza, rendono tutto più complicato e mettono a serio rischio il nostro lavoro.”
Paolo Protti, Presidente di AGIS e ANEC traccia un bilancio del tutto positivo di quanto accaduto nel 2010 per l’industria cinematografica, nonostante tutto.
“I numeri costituiscono un indicatore molto buono: aumento di biglietti venduti e incremento degli incassi, evidenziano le potenzialità  di un settore, come quello cinematografico, decisamente in crescita.
Il problema è quello che ci circonda sul piano politico e non solo: alcuni nodi legati al mondo della distribuzione non sono stati ancora sciolti e vanno affrontati quanto prima.
Ci preoccupa il futuro e la fibrillazione permanente di un mondo produttivo e industriale legato al cinema senza vere certezze, dove il mondo dell’impresa e dell’industria cinematografica venga continuamente penalizzato.”


“Avatar” ha segnato fortemente l’inizio dell’anno: che dimensione dare al successo di questo singolo titolo rispetto all’andamento complessivo del 2010?
Senza dubbio non si può non parlare di “˜effetto Avatar’ sul nostro mercato: al tempo stesso, però, al di là  dell’incidenza significativa di questo film straordinario, c’è un andamento del cinema complessivamente molto positivo e questo ci fa ben sperare per la nascita di un mercato “˜nuovo’ che si muoverà  seguendo logiche differenti rispetto a quelle del recente passato.


Guardandolo “˜in controluce’, come si sta evolvendo il mercato italiano?
Si sta modificando a livello di esercizio e questo porterà  ad un cambiamento degli assetti con gli altri partner del mondo cinematografico.
Due poli forti come i circuiti The Space e UCI rappresentano una risorsa importantissima.
Al tempo stesso, però, il mercato nazionale non può vivere solo di circuiti, ma anche di altre realtà  diverse.
E’ solo grazie alla varietà  dell’esercizio e dell’offerta da parte degli esercenti che possiamo sperare di raggiungere i 150 milioni di spettatori.
Abbiamo bisogno della vitalità  e della presenza di tutte le sale cinematografiche esistenti e, possibilmente, anche di nuove.
Crediamo fermamente nella possibilità  di un mercato con più attori in sana competizione, ma mai in guerra fra loro.
C’è spazio per tutti: grandi circuiti, sale indipendenti e, in modo particolare, sale di città .


Parliamo delle sfide del futuro: la transizione al digitale?
E’ sicuramente uno degli appuntamenti principali per la transizione verso un mercato nuovo.
La mancata approvazione del Tax Credit e il mancato rifinanziamento del FUS ha avuto una forte influenza sul rallentamento.
Personalmente, però, resto ottimista, perché la digitalizzazione del mercato porterà  ad un approccio differente dal punto di vista distributivo, della programmazione e del confronto con gli altri media.
Il digitale rappresenta un cambio di mentalità  e un modo diverso di affrontare il mercato.
La tecnologia richiede un cambiamento a tutti quanti noi, e non possiamo restare, esercenti e distributori, ancorati a schemi di dieci o venti anni fa.
Dobbiamo sfruttare questa rivoluzione per diventare più competitivi riflettendo sulle windows, sui contenuti alternativi, sulla multiprogrammazione.
La parola d’ordine è “˜flessibilità ‘.


L’unione delle due associazioni di esercenti?
La primavera del 2011 sancirà  formalmente quello che il 2010 ha definito sul piano politico: ci sarà  un’associazione unica a rappresentare tutto l’esercizio italiano.
Un obiettivo di programma della mia presidenza che mi ero posto e che sono molto soddisfatto di avere raggiunto.
Un passaggio chiave per dare maggiore autorevolezza all’esercizio cinematografico e per diventare uno sparring partner all’interno del mercato: un soggetto di grande valenza e di forte interlocuzione con le istituzioni.


Pensate a gradi differenti di rappresentatività ?
Ci sarà  un Presidente unico e poi dovremo andare a individuare due o tre tipologie di esercizio che avranno la loro organizzazione e rappresentatività  all’interno dell’associazione.

Qual è l’obiettivo principale che vi prefissate?
Tutto quanto ho detto in questa intervista ha un senso se lo scopo principale di tutti quanti noi che lavoriamo nel cinema è recuperare un rapporto con il pubblico.
La sala deve riconquistare la sua centralità  come luogo di aggregazione grazie ad una molteplicità  di proposte.
Attenzione, però, non esiste un modello unico, ma devono poter coesistere più modelli per andare incontro alle esigenze di pubblici differenti.
E’ il pubblico, come è sempre stato, l’elemento cardine del nostro lavoro.


 


TORNANO A SORRENTO
“Le cronache di Narnia: il viaggio del veliero” di Michael Apted, nella versione 3D, e “Vallanzasca “” Gli angeli del male” di Michele Placido sono due delle molte anteprime che verranno presentate a Sorrento alle Giornate Professionali di Cinema in programma dal 29 novembre al 2 dicembre.
Alla 33° edizione della manifestazione organizzata dall’Anec in collaborazione con l’Anem e l’Anica, partecipano circa duemila rappresentanti dell’industria e attori, registi e autori che vengono a presentare i film in uscita nei prossimi mesi.
Hanno già  confermato la loro partecipazione alle Giornate, oltre ai già  annunciati Christian De Sica, Carlo Verdone, Giovanni Veronesi, Laura Chiatti e Sergio Castellitto, anche Michele Placido e Massimo Ghini.

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