direttore Paolo Di Maira

OSCAR / Il nuovo Academy Museum può attendere

Sarà con tutta probabilità la sede degli Oscars 2022 il nuovo Academy Museum of  Motion Pictures (AMPAS) progettato da Renzo Piano in Whilshire Boulevard, Miracle Mile  a Los Angeles, che verrà inaugurato il prossimo 30 settembre. 
Il Museo, la cui inaugurazione è già slittata due volte a causa del Covid, è stato costruito all’interno dell’edificio che negli anni d’oro di Los Angeles ospitava il celebre grande magazzino Macy’s; sul retro, la costruzione a forma di astronave, in memoria di Gene Roddenberry, creatore di Star Trek. 

La notte degli Oscar del prossimo 25 aprile si svolgerà da diverse location, la cui ‘base’ sarà la Union Station a Downtown, LA. Fra queste, anche il Dolby Theatre, che è solitamente la sede della premiazione.

E’ prevista la partecipazione di circa 170 persone in presenza.
Si esibirà da Los Angeles Laura Pausini, candidata all’Oscar con “Io sì”, la canzone scritta con Diane Warren per il film “La vita davanti a sé”, interpretato da Sophia Loren, e già vincitrice di un Golden Globe.

In lizza per l’Italia, anche “Pinocchio” di Matteo Garrone con due nominations: per i costumi di Massimo Cantini Parrini e per il make up di Mark Coulier, Dalia Colli e Francesco Pegoretti (leggi qui).

In anticipo rispetto alla cerimonia di premiazione degli Academy Awards, sarà possibile vedere in anteprima su MYRELOAD, la nuova piattaforma interamente dedicata ai migliori cortometraggi nazionali e internazionali degli ultimi anni ideata da ShorTS International Film Festival e Sedicicorto Forlì International Film Festival in collaborazione con MYmovies, tre cortometraggi candidati agli Oscar 2021 per le categorie Fiction e Animation: “The Present” della regista palestinese Farah Nabulsi, già insignito pochi giorni fa del BAFTA Award 2021 al Miglior Cortometraggio e (disponibile già dal 21 aprile): un’opera che racconta le difficoltà di un padre e una figlia nel riuscire a comprare un regalo nei territori occupati in Cisgiordania; “The Letter Room”, (disponibile sulla piattaforma a partire dal 23 aprile fino al 5 maggio), primo cortometraggio di finzione della documentarista Elvira Lind che vede protagonista suo marito nei panni di una guardia carceraria incaricata di smistare la posta dei detenuti, e disponibile sempre dal 23 aprile, “Yes people” di Gisli Halldorsson, toccante corto d’animazione che racconta la giornata di un eclettico gruppo di persone alle prese con piccole e grandi sfide della loro quotidianità.

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