direttore Paolo Di Maira

ORSO D’ORO a RADU JUDE per il film girato durante la Pandemia

E’ la satira socio politica “Bad Luck Banging or Loony Porn” di Radu Jude, ambientata e girata durante la pandemia lo scorso giugno a Bucarest, il vincitore dell’Orso d’Oro di questa prima edizione online della Berlinale.

Un film “che cattura l’essenza del presente provocando continuamente lo spirito di questo tempo, e, attraverso i movimenti di camera, scuote anche lo spirito del fare cinema stesso, non lasciando nessuno a distanza di sicurezza”: questa la motivazione dietro la decisione della Giuria, composta per questa speciale edizione da sei ex Orsi d’Oro, fra cui l’italiano Gianfranco Rosi.

Heretic Outreach, che ha inziato le vendite del film all’EFM, ha già concluso vari accordi: secondo quanto riportato dal daily odierno di Screen, è già stato acquisito da Germania (neue Visionen), Polonia (New Orizon), Taiwan (Swallow Wings), Grecia (Cinoobo) e ex yugoslavia (MCF MegaCon)

Prodotto dalla pluripremiata Ada Solomon, il film aveva già fatto tappa alla Berlinale l’anno passato, all’interno del Co-Production Market, e le sue riprese, inizialmente previste per l’autunno, sono state anticipate all’estate, per timore di una seconda ondata di Covid, racconta la produttrice a Screen daily, all’interno di un servizio in cui si da conto di come, con la sua Microfilm, la Solomon abbia deciso di incorporare la pandemia proprio all’interno di più di una storia che doveva girare, in una Romania in cui il Romanian Film Centre aveva chiuso i battenti e sospeso le normali sezioni di erogazione del fondo. Il risultato, in questo caso, è un film dove tutti i personaggi indossano la mascherina, e dove il regista ha introdotto le teorie negazioniste e i no masks. “Questo è un film folle, su i pregiudizi della società, dunque la pandemia ci ha consentito di aggiungere un altro livello”.

Aver tolto il genere dai premi agli attori, altra novità della Berlinale 2021, ha portato, prevedibilmente,  a premiare  due donne: Maren Eggert per “I’m your man” di Maria Schrader (Best Leading Performance) e Lila Kilzinger per “Forest-I see you everywhere” (Best supporting Performance). Il miglior regista è Dénes Nagy per “Natural Light”

Maria Speth, con il suo documentario “Mr Bachmann and his class” ha conquistato il Premio della Giuria (“un film capace di ispirare il cambiamento positivo e che svela la magia che i grandi insegnanti posseggono nell’attivare la creatività degli alunni”), mentre il Gran Premio della Giuria è andato a “Wheel of Fortune and Fantasy” di Ryusuke Hamaguchi.

L’eccezionale contributo artistico è quello del montatore Yibrán Asuad per il film messicano “A cop movie”, mentre l’orso d’argento alla migliore sceneggiatura va al corenano “Introduction” di Hong Sangsoo.

Un altro documentario è il vincitore della sezione Encounters: “Nous- We” di Alice Diop. Il premio della Giuria è per il vietnamita “Taste” di Lê Bảo. Un ex aequo per la regia: vincono Ramon e Silvan Zürcher con “The girl and the spider” e Denis Côté con “Social Hygiene”.
Quest’ultimo, assieme a “Taste”, è stato sviluppato all’interno del Torino Film Lab: con ‘AdaptLab’ nel 2016 e ‘FeatureLab‘ l’anno seguente il film di Côté; e sempre con ‘FeatureLab 2017’ “Taste”, al cui termine è stato inoltre premiato con il ‘TFL Coproduction Award’ di 50.000 €, assegnato dal TorinoFilmLab grazie al supporto del Sottoprogramma MEDIA di Europa Creativa.

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