direttore Paolo Di Maira

NATALE FUORI DAGLI SCHERMI

Sospiro di sollievo: l’appuntamento  con Disney  è confermato.  Grandi e piccini potranno trascorrere il giorno di Natale con “Soul”, l’ultimo gioiello d’animazione creato da Pete Docter. Non lo troveranno però nelle sale ( che sono chiuse) , ma in streaming sulla piattaforma Disney +.

Business is business! Una logica che vale un po’ per tutti, distributori grandi e piccini, la maggior parte dei quali, con i cinema chiusi, cerca altri sbocchi commerciali ai propri film. Esempio recente è la distribuzione I Wonder, che pur ribadendo la centralità della sala, ha lanciato una propria piattaforma VOD.

Forse è venuto il momento di liberare la sala cinematografica dalla melassa che l’avvolge: spendere bellissime parole in suo soccorso (“indispensabile presidio sociale”, etc)  non basta; anzi,  complica le cose, perché l’ambiguità ritarda ogni efficace intervento.

In un momento in cui quel che resta del mercato  (non solo cinematografico) dipende dalla regia pubblica, ed è  evidente che i “ristori” alle sale sono misure temporanee , è venuto, credo, il momento di distinguere quel che è utile da quel che utile non è (forse la migliore lezione che ci lascia questa emergenza sanitaria).

Perciò: se  il cinema in sala è ritenuto un servizio socialmente utile, è utile che lo Stato (assieme alle associazioni di categoria) studi un piano per assicurarne la vita, non la sopravvivenza. Continuare a celebrarne le virtù un rigo prima di comunicare l’indirizzo di questa o quella piattaforma streaming, è non soltanto inutile, ma anche dannoso.

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