direttore Paolo Di Maira

Nascerà a Prato un teatro di posa VR e Real Time

Nascerà a Prato un teatro di posa per la Realtà Virtuale e Real Time: è stato annunciato oggi, 25 febbraio, nella conferenza stampa tenutasi a Manifatture Digitali Cinema di Prato, nello storico complesso di Santa Caterina, in occasione dell’inaugurazione  di nuovo spazio che ospita una sala polifunzionale dedicata alla didattica per il cinema, un secondo laboratorio di sartoria, la galleria espositiva e la grande corte esterna. Si tratta del terzo lotto, che si aggiunge agli spazi e ai servizi esistenti –  uffici di produzione, sala proiezioni, sale casting, trucco e parrucco – integrati nel 2018 con l’apertura delle aule per la formazione e il laboratorio di sartoria, e nel 2019 con l’allestimento dello spazio dedicato all’animazione. Manifatture Digitali Cinema di Prato si estende oggi su 1800 m2 di spazi attrezzati e  950 m2 di aree esterne disponibili.

Alla presenza  del presidente della Giunta Regionale Toscana Eugenio Giani e del presidente di Fondazione Sistema Toscana, Iacopo Di Passio,  il sindaco di Prato, Matteo Biffoni, ha annunciato che il teatro per la Realtà Virtuale sarà pronto entro il 2024, avrà sede nell’area ex Banci ( storico edificio industriale alle porte di Prato) per un’estensione di 1300 mq  e sarà un servizio a disposizione non solo della regione ma dell’intero sistema Paese. Il teatro di posa sarà affiancato da un Campus che formi competenze avanzate nel campo digitale e da una Render Farm, centro computazionale che permette sofisticate elaborazioni necessarie alla produzione. Prato, lo ricordiamo è una delle 5 citta italiane dove si sta sperimentando la tecnologia 5G. Secondo Biffoni si tratta di “una sfida che non riguarda solo il mondo del cinema, ma anche altri comparti industriali. Un progetto che riunisce due degli ambiti di sviluppo in cui Prato è all’avanguardia e che saranno il traino della ripresa anche economica del nostro Paese: la rigenerazione urbana e l’innovazione”.

“ Tradizione e innovazione si passano il testimone”,  ha detto i l presidente di Fondazione Sistema Toscana Iacopo Di Passio, sottolineando la duttilità di competenze della Fondazione che, nel caso di Manifatture Digitali Cinema, di cui è l’ente realizzatore, “va ad esplorare, in modo sempre più incisivo, le possibilità dei territori di declinare verso i nuovi mestieri del cinema, tradizioni manifatturiere e imprenditoriali ben radicate, come nel caso della moda e del tessile a Prato”.

Un progetto strategico ha rilanciato Eugenio Giani, che “non può che essere un risultato al quale la Regione Toscana guarda con soddisfazione e interesse, per gli sviluppi economici, produttivi, occupazionali che può generare e per le possibilità formative delle nuove generazioni.”

“Qui – ha detto Giani riferendosi al progetto di Manifatture Digitali Cinema – la Toscana fa squadra”

Concetto ripreso dalla  conduttrice dell’incontro, Stefania Ippoliti, responsabile area Cinema di Fondazione Sistema Toscana, e tradotto nel “ sogno di una Toscana che lavora insieme”.

Un sogno che si sta realizzando, non solo a Prato, ma anche “a Pisa con il linguaggio binario e la tecnologia informatica; a Pistoia, che lavora sulla tradizione del legno e della carpenteria e che si occuperà in modo innovativo della scenografia; a Siena, che lavorerà sul linguaggio musicale insieme allAccademia Chigiana, sperimentando musica elettronica e composizione di colonne sonore”.

In sostanza, ha concluso Ippoliti,  “un sogno molto reale”.

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