direttore Paolo Di Maira

MULTIPROGRAMMAZIONE/Fate presto!

“Fate presto”, è l’appello lanciato dal DG Cinema del MiBACT Nicola Borrelli a conclusione del seminario “Prove tecniche di multiprogrammazione” tenutosi lo scorso 3 dicembre a Sorrento, durante le Giornate Professionali di Cinema.
A dire la verità Borrelli non è andato oltre lo slancio futurista (attualmente molto in voga), limitandosi ad assicurare all’impresa tutto l’appoggio del Dicastero.
Anche se bisogna riconoscere l’opportunità di tale appello, dal momento che la multiprogrammazione, ossia l’offerta nei cinema di film diversi nelle diverse fasce orarie (pratica ampiamente collaudata nel resto d’Europa), fu già messa all’ordine del giorno nel luglio 2013 a Riccione, in occasione di Cinè.
Ma stavolta si parte: a metà gennaio prenderà il via un progetto pilota di multiprogrammazione, promosso dall’ANEC e dall’ANICA, che interesserà un centinaio di sale in tutta Italia.
Lo hanno annunciato durante il seminario di Sorrento Richard Borg e Mario Lorini, “piccioni viaggiatori” che, in rappresentanza, rispettivamente, dei distributori e degli esercenti, hanno concluso il giro delle sedi regionali dove hanno raccontato il progetto. Un progetto concepito per “aiutare la fascia di esercenti più disastrata” ha detto Borg, riferendosi ai cinema più in sofferenza, cioè le monosale e piccole multisale.
La multiprogrammazione, ha sottolineato il distributore, è un ”tentativo di recupero di spettatori non obbligatoriamente con la prima visione”, perché “ci sono molti film che il pubblico vuole vedere ma non riesce a vedere a causa di una carenza di pianificazione sulle uscite dei film in Italia”.
Ora, “la palla della programmazione passa nelle mani del gestore della sala, colui che sa quel che vuole il pubblico e i film da scegliere”.
La palla è stata prontamente raccolta dal neo presidente ANEC Luigi Cuciniello, che all’incontro ha evidenziato la necessità di una “rivoluzione organizzativa” del lavoro dell’esercente, anticipando che le Giornate cambieranno pelle: non più soltanto una “festa” e luogo di anticipazione dei listini, ma “strumento di lavoro”, occasione, cioè, di conoscenza e di confronto.
A tutti i presenti è stato chiaro che le esperienze di multiprogrammazione saranno importanti “prove di dialogo” attorno all’antico nodo della negoziazione dei diritti: è apparso chiaro nei racconti di due esercenti Gerome Bourdezeau della Multisala Etrusco di Tarquinia, e Umberto Parlagreco dell’Iris di Messina, convinti sostenitori del nuovo approccio gestionale; negli interventi del presidente dei distributori dell’ANICA, Andrea Occhipinti, e della presidente dei produttori Francesca Cima, consapevole, quest’ultima, del ruolo centrale del piccolo esercizio nel consumo di film italiani.
Sulle prospettive tecnologiche legate alla multiprogrammazione è intervenuto Walter Munarini, direttore generale di Open Sky, che ha presentato il nuovo servizio digitale “Open Sky Store”, la piattaforma on demand che dà la possibilità agli esercenti di scaricare DCP attraverso la banda larga al fine di personalizzare la loro programmazione.
Un servizio alle sale è offerto anche da “Mart Cinema”, una piattaforma multimediale per la trasmissione via satellite di contenuti digitali: lo ha ricordato Gian Marco Vittori di LVR Digital, partner dell’impresa con Telespazio e C.E.D.A.S. intervenendo all’incontro di Sorrento.

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