direttore Paolo Di Maira

MIPTV/La Cina apre alle Coproduzioni Internazionali

di Ingrid Hammond


Lo State Administration of Radio, Film and Television (SARFT) “” l’autorità  di broadcasting del governo cinese- era a capo di una delegazione di più di 90 società  al MIPTV di quest’anno.
Il vice ministro della SARFT ha preso parte all’evento con l’obiettivo di mostrare possibili opportunità  di coproduzione fra la Cina e gli altri paesi.
Ha dichiarato che la Cina vuole vedere una stabile crescita del proprio ruolo nella produzione, nella qualità  e nelle opportunità  di cooperazione a lungo termine a livello internazionale.
“Speriamo che la nostra presenza qui aiuterà  i professionisti della televisione di nazioni diverse a accrescere lo scambio e la cooperazione con i partner cinesi”.


Se alcune coproduzioni d’animazione erano state avviate già  dal 2006, con progetti del tipo “Marco Polo Returns to Xanada”, una coproduzione fra Cina, Dalian Avanti International e Tooniversal, altri accordi di coproduzione hanno avuto tempi di sviluppo piuttosto lenti.
Al momento, la maggior parte delle “˜energie cinesi’ si concentrano su documentario, fiction televisiva e animazione, generi adatti sia al mercato domestico che internazionale.


Diversi importanti accordi stretti con compagnie statunitensi ed europee durante l’edizione di quest’anno del MIPTV hanno rivelato l’intento della Cina di creare partnerships internazionali.


Per la prima volta, società  cinesi e tedesche hanno firmato un accordo al MIPTV per collaborare su film d’azione che prevedono inizialmente la distribuzione di 4 o 5 titoli in Cina ed in Europa.
Il primo film, “Mission Overseas”, con un budget di circa 5 milioni di dollari, sarà  prodotto da Asian Union (Cina) e Action Concept (Germania).


Per quanto riguarda l’animazione,l’industria cinese ha prodotto circa 249 titoli, per un totale di 131.000 minuti nel 2008 e SARFT ha recentemente dichiarato che continuerà  a supportare questa parte dell’industria mettendo a disposizione più di 1,7 milioni di dollari di fondi. Il governo cinese vuole incoraggiare le società  locali ad espandersi a livello internazionale, dopo l’esempio dell’industria di animazione di Hangzhou, che ha totalizzato circa 5,86 milioni di dollari di vendite l’anno scorso.
Questa nuova strategia ha facilitato la nascita di diversi, importanti accordi di partnerships internazionali, realizzati al MIPTV per produzioni di animazione.
La britannica Platinum Films ha stretto un accordo di coproduzione per 26 episodi da trenta minuti delle storie d’avventura “Matt Hatter Chronicles”, con Crystal Film&Animation, che combina le tecnologie 2D e 3D.
La Porchlight Entertainment (USA) e la CCTV Animation hanno firmato un accordo per co-sviluppare e produrre la lunga serie per bambini “Snap!Lets Go!” (52×12 minuti).
Crystal ha anche annunciato che sarà  il fornitore uffi ciale di immagini digitali per le Olimpiadi di Londra del 2012.


 La casa di produzione di Pechino Nesound e la messicana Televisa hanno ottenuto un grande successo con il remake cinese della telenovela “Ugly Betty” (che si è piazzata al secondo posto nella classifica degli ascolti).
Questo ha incoraggiato Shangai Media Group a stringere un accordo per il remake del messicano “Dumb Girls Don’t Go to Heaven”, sempre di Televisa.
“La versione cinese sarà  girata in Mandarino e saranno adattati alcuni dei suoi forti aspetti emozionali, per essere in linea con gli ” standards cinese” afferma Arturo Cesares Cortina, consulente di Televisa per l’Asia.


La FreemantleMedia Enterprises (FME) e Asian Union hanno annunciato una joint venture per i documentari fra la Cina e il resto del mondo.
Si chiama Vision Ventures Media e coinvolgerà  produttori locali e partner internazionali.
Il know-how distributivo di FME e l’esperienza di Asian Union aiuteranno a finanziare progetti dei broadcasters e dei produttori cinesi.
Hanno creato un modello che offre “blocchi di programmi” attraverso diversi canali TV in Cina.
L’obiettivo di Vision Ventures Media è quello di avere più di 20 reti televisive in Cina entro la fine dell’anno.
Il primo pacchetto di programmi che andrà  in onda include documentari come “World at War” e “Artic Exposure” di FME.

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