direttore Paolo Di Maira

MIPCOM/Effetto Netflix

Il Mipcom, il mercato mondiale dell’entertainment di Cannes, apre il 5 ottobre la sua 31esima edizione, che sarà dedicata alla Turchia, mercato giovane e in espansione (200 milioni di dollari di esportazioni l’anno).
60 nuovi espositori (tra cui un nuovo padiglione portoghese e uno tedesco) e un numero crescente di screenings: l’inaugurazione è affidata alla coproduzione europea “The Last Panthers”, e per la seconda volta (dopo “House of Cards”) ci sarà un pre-opening screening, la sera del 4, di “The Art of More”, presentato da Crackle, il servizio di streaming di Sony Pictures Television.

“C’è una competizione sempre più forte attorno alla creazione di contenuti di qualità–dichiara Laurine Garaude, direttrice della Divisione Televisiva del Reed Midem.- E un aspetto di questa estrema ricerca di creatività è certamente legato alla crescita dei servizi OTT e alla crescita dello SVOD. Per questo abbiamo in- trodotto quest’anno la sezione “Into the stream”, dedicata a OTT, VOD e a questa proliferazione accelerata di nuovi canali e piattaforme”.
Uno sguardo a come i broadcaster tradizionali stanno cambiando il loro approccio ai servizi OTT, vuoi anche per il cosiddetto “Netflix effect”.

“C’è stata una grande richiesta di un maggior numero di screenings, da parte dei nostri clienti, dei buyers, – continua Garaude- le premiere sono importanti occasioni non solo per scoprire e guardare insieme contenuti nuovi, ma anche per raggiungere da subito, attraverso questi eventi media, i consumatori, che vogliono essere informati sempre prima sulle novità, i prodotti, i talenti…”

Questa accelerazione continua sui contenuti di qualità è particolarmente evidente per quanto riguarda le serie, e anche qui ci sono trend diversi: uno è quello delle coproduzioni, particolarmente rilevanti nella regione europea: “le co-produzioni sono in crescita ovunque, ma è vero che in Europa c’è una tendenza interessante di coproduzioni di alto profilo, un trend che è importante continuare a seguire”.
Molto interessante a questo proposito , la presenza di Europa Creativa, “presente al Mipcom per promuovere i fondi di sostegno alle serie tv.” (“Media support to tv series: how to boost European cooperation?”).

Dall’altra parte dell’oceano, invece, l’attenzione è più rivolta verso la fantascienza, con la sezione sui migliori produttori di sci-fi, organizzata da Canada Media Fund&Telefilm Canada (“The allure of escapism- Engaging Millennilas”) ma soprattutto con l’attesissimo ritorno di “Xfiles”: dopo 13 anni dall’ultimo episodio di una delle più acclamate “saghe paranormali” di tutti i tempi, gli agenti FBI Mulder e Scully ritorneranno nell’omonima serie evento in 6 puntate, la prima delle quali sarà presentata in anteprima al Mipcom martedì 6 ottobre, da Twenty Century Fox Television Distribution.

“Assieme a “Into the stream”, l’altro importante filone di quest’anno è “Reshaping the content Game”, sulle strategie di contenuto, e c’è un trend molto netto sull’adattamento di romanzi e altre forme letterarie.” Dice Garuaude. Con una conferenza dedicata (“Novel adaptations: the road to success?”), e il lancio di vari adattamenti, quali “War and Peace” che sarà trasmesso nel Regno Unito, sulla BBC tra il 2015 e il 2016, di cui si parlerà in un panel in cui siederà anche Harvey Weinstein, “Shadow Hunters”(Constantin Film lo presenterà il 6 ottobre).

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