direttore Paolo Di Maira

MILADA RYBAROVA (Atlas – Germania)

E’ la terza volta che partecipo, e devo dire che l’organizzazione è straordinaria, specialmente se paragonata a Venezia, a cui mi sembra stia “rubando” molto. Venezia sta perdendo la sua posizione di mercato internazionale: non c’erano praticamente né buyers né sellers quest’anno. Sta perdendo la sua posizione di mercato, forse non quella artistica,ma in ogni caso credo che queste due cose siano strettamente correlate.


Tornando a Roma, credo sia un’ottima idea quella di invitare venditori internazionali, perché in Italia non ci sono molte grandi compagnie di vendita. La terrazza è fantastica,  i cinema vicini, lo shuttle funziona.L’unica cosa, forse, che posso dire, è che dovrebbero garantire sempre “posti a sedere” per tutti, in terrazza: è successo, in un momento di grande affluenza, di non sapere dove mettersi a sedere. Non credo che Business Street  sia il posto dove concludere gli affari, ma piuttosto dove avviare le trattative, studiare i listini; anche perché due settimane dopo c’è l’American Film Market

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