Si è aperta con il micro-drama Breaking the Ice, la lunga lista di Fresh TV Fiction, la popolare sezione del MIPCOM Cannes dedicata alla presentazione delle serie più promettenti o in voga del momento da parte di The WIT, l’agenzia di ricerca sui programmi TV a livello globale.
Basata sul romanzo “Shutout”, racconta del re-incontro fra Caroline e il suo primo amore dopo 8 anni: lui adesso è una star dell’hockey e lei non le ha mai detto che è il padre di suo figlio. 70 episodi da un minuto e mezzo, formato verticale, usciti quest’estate, fra giugno e luglio in USA, Canada e Brasile sulla app di streaming cinese ReelShort. Quello dei micro e vertical drama, fenomeno nato in Cina e adesso protagonista di una forte espansione globale, è stato uno dei temi caldi del MIPCOM.
In Cina, il boom del vertical-micro drama ha interessato gli anni 2018-2023, e il fenomeno è diventato globale nel 2022. Curiosamente, a guidare questo successo è stato il pubblico più adulto: nel 2024 il 30% del target era composto dagli over 50, il 20% dalla fascia 40-49, il 22% da quella 30-39. Ma già nel giugno di quest’anno l’audience under 40 è balzato al 40%.
Si tratta di storie prevalentemente romantiche, composte da episodi di durata fra 1 e 3 minuti, con un costo di realizzazione fra i 28 mila e i 40 mila euro. Negli anni del boom il giro d’affari annuale ha toccato 5 miliardi di dollari, con 220 mila persone direttamente impiegate nel settore e 662 milioni di users. Il modello di business è quello del pay to view (solitamente dopo una decina di episodi fruibili gratuitamente), ma esistono anche app con annunci pubblicitari all’interno delle storie (AVOD). Ci sono stati anche casi di successo di micro serie ‘branded’ e legate all’e-commerce, come quelle sponsorizzate da marchi di bellezza.


Dal 2024 è iniziata l’espansione globale ed oggi il mercato più consistente in termini di downloads e incassi è quello statunitense. Al momento esistono oltre 200 vertical drama apps e i broadcaster tradizionali e i brand iniziano ad essere coinvolti: la colombiana Caracol TV ad esempio, ha siglato una partnership con ReelShort per produrre la sua prima micro-telenovela da vedere sugli smartphones; il gruppo messicano Televisa ha lanciato micro contenuti sulla sua piattaforma di streaming ViX; la piattaforma dell’area MENA (MIddle East e Nord Africa) Shahid investe sulla short form; nel sud est asiatico le piattaforme di streaming locale aggiungono i vertical dramas nei line up, Giappone e Corea dove i maggiori broadcasters lanciano i loro spin-off in piattaforme verticali e nascono nuovi generi quali horror, il thriller, la commedia, il ‘boy love’.
Nel panel Inside Micro Drama: Next Gen Storytelling, che ha seguito la presentazione dei dati di cui sopra, realizzata da Clare Thompson non executive director della società di consulenza per la TV K7, alcuni dei principali attori del settore si sono confrontati sul loro approccio a questo nuovo fenomeno, moderati da Claire : dalla Cina Zhou Yuan, fondatore e CEO di Content Republic Limited, che ha lanciato un’app quest’anno, e Cassandra Yang, CEO di Rising Joy uno dei maggiori aggregatori di micro-drama (di serie inglesi, cinesi e coreane): entrambi concordavano sul fatto che si tratta di un formato completamente diverso, e per questo il tradizionale adattamento di una IP può essere rischioso o non adatto. “Semplicemente, i micro-drama che funzionano meglio non sono tratti da IP esistenti” dice Yang, e rivela che il 90% dei loro partners sono le app. L’audience è soprattutto la gen Z, ‘mobile-first’, anche se adesso gli streamers e i VOD players stanno iniziando a prendere questo business sul serio.

La turca Inter Medya ha appena pubblicato il suo primo micro-drama: 135 minuti in totale, girato in 6 giorni dopo anni di ricerche sul vertical drama da parte del team, racconta la presidente della società, Hasret Ozcan, mentre è in produzione il primo micro-drama di Spirit Studios (UK): “Stiamo investendo in produzione e al momento siamo in trattativa con un paio di apps statunitensi” ha spiegato Matt Campion, fondatore e direttore creativo.
Inoltre, come riporta il magazine Broadcast, Disney sta valutando un suo ingresso nel mondo dei micro-drama, ed ha rivelato la collaborazione con DramaBox, produttore di video vertical, attraverso il suo programma Disney Accelerator, che guarda ai settori emergenti.
Altro accordo di cui si è parlato al MIPCOM in un panel dedicato è quello fra Fox e la start up media basata in Ucraina Holy Water, che possiede la app My Drama: lanciata lo scorso aprile, ha totalizzato 3 milioni di dollari di ricavi, attraendo 1 milione di utenti.




