MIA/Aperte le call. Webinar sul futuro della produzione

Si aprono oggi, 15 maggio, le iscrizioni al Pitching Forum e CoProducton Market e per le sezioni Film, Drama e Doc del MIA, il Mercato Internazionale dell’Audiovisivo di Roma, che, anche quest’anno, selezionerà circa 50 progetti da tutto il mondo, che avranno l’opportunità, durante i giorni del Mercato (dal 14 al 18 ottobre), di essere presentati a un pubblico di key players nazionali e internazionali, delle principali emittenti europee e americane e delle piattaforme OTT, con l’obiettivo di sostenere la coproduzione, il finanziamento e la diffusione dei più interessanti contenuti premium in arrivo.

Intanto, ieri si è svolto online il webinar sempre organizzato dal MIA in collaborazione con EAVE e EPC, dal titolo Back to the Future: Dopo il lockdown quali scenari per la produzione audiovisiva? che ha visto alcuni produttori europei confrontarsi sulle possibili modalità per far ripartire il settore, coordinati dal giornalista Nick Vivarelli.

Spera di poter tornare a girare a luglio Giannandrea Pecorelli, che con la sua Aurora TV produce la serie di Rai Uno “Il Paradiso delle signore”, uno dei set bloccati dall’emergenza sanitaria in Italia: “dal 6 marzo  cerchiamo un modo per uscire da questa situazione,  rispettando le guidelines di distanza sociale e sicurezza personale del governo. Abbiamo un protocollo per la produzione molto dettagliato da usare sul set, off set, e on location, che include anche un Covid 19 supervisor, e con i sindacati ci siamo accordati su specifici protocolli per ogni dipartimento- racconta Pecorelli.- Il problema resta per gli attori, che devono indossare la mascherina se si trovano a meno di un metro di distanza l’uno dall’altro, e per la questione dell’assicurazione, poiché i broadcasters come la RAI vorrebbero lasciare la responsabilità ai produttori.”

Marta Donzelli, produttrice italiana di Vivo Film, propone un modello in cui i rischi siano condivisi da tutti i players, non solo dai produttori, ma anche dai broadcasters e i fondi “nel caso peggiore, in cui non si riesce a portare a termine la produzione, dovremmo poter contare sul fatto di non perdere tutti i soldi.”

In Germania alcuni set sono ripartiti, dice Jonas Dornbach di Komplizen Film: “ sono quelli sostenuti dalle piattaforme o dai broadcasters, che hanno le loro assicurazioni, o che comunque si assumono il rischio. I produttori indipendenti invece sono fermi, anche se c’è chi pensa a riprendere senza assicurazione.”

Circa l’eventualità di sostenere in qualche modo le assicurazioni, proprio come alcuni stati fecero all’indomani dell’11 settembre,  Alvaro Longoria presidente di European Producers Club e produttore con Morena Films, spiega che ci sono due idee al momento.
Una è quella di creare un fondo che ‘assicuri le assicurazioni”, l’altra è ‘prendere il posto’ delle assicurazioni, sempre attraverso la costituzione di fondi, come stanno facendo alcuni paesi, Francia  e Germania ad esempio: “l’assicurazione non si fa e se accade qualcosa, ci sono questi fondi a cui attingere. Le cose, però, non sono ancora ben definite perché è comunque necessario avere un’assicurazione, quindi si sta ancora discutendo.”

Il Governo italiano ha appena approvato un pacchetto di misure anche a supporto dell’industria dell’audiovisivo: “Mi auguro che non portino alla cancellazione, per compensazione, dei fondi automatici e selettivi per cui abbiamo combattuto per anni e che rendono il nostro sistema europeo così bilanciato, dice Marta Donzelli, ricordando anche l’aumento del tax credit dal 30 al 40%, a rafforzo delle maggiori spese che comporterà l’osservazione dei protocolli.

Un contributo all’economia Europea potrebbe e dovrebbe arrivare dai global streamers, suggerisce Carole Scotta di Haut et Court, che  definisce le piattaforme “ i grandi vincitori della crisi, che dovrebbero pagare le tasse nei paesi europei in cui operano e investire anche direttamente nelle loro economie, non solo con la produzione locale, cosa che facevano già prima della crisi.”

La sesta edizione del MIA si svolgerà nei consueti spazi del Distretto Barberini, in un ambiente protetto e Covid proof MIA 2020.
L’attività on-site sarà ulteriormente potenziata e integrata dall’attività online, grazie ad un nuovo e importante strumento: il MIA DIGITAL. Una piattaforma online chiara e di facile navigazione, che consentirà l’accesso esclusivo e in diretta live a migliaia di utenti, da tutti i device e sistemi operativi, la fruizione digitale di tutte le attività e di tutti i servizi del Mercato e la possibilità di accedere ad un vasto catalogo di contenuti multimediali inediti.

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