direttore Paolo Di Maira

MERCATI/Si rischia di scomparire

“L’industria audiovisiva italiana è scomparsa dalla scena internazionale” : è l’allarme lanciato da Dom Serafini, editore del trade magazine Video Age International e veterano dei mercati internazionali sulle pagine del economiche del Corriere della Sera di lunedì 27 febbraio. Dall’osservatorio privilegiato di Serafini risultano pressoché “scomparse” le società venditrici italiane: dall’AFM di Santa Monica, all’Atf di Singapore al NATPE di Miami. Il declino, secondo l’editore di Video Age, è imputabile alla”politica”, inevitabilmente romanocentrica e disinteressata ai destini del made in Italy fuori dai confini nazionali. Ma non tutto è perduto: la vittoria dei Taviani a Berlino può essere l’occasione per ridare nuovo slancio alla commercializzazione. Queste alcune delle ricette proposte da Serafini: “far sì che i produttori rischino di tasca propria e quindi siano stimolati alle vendite estere, offrire contributi statali per il marketing internazionale, proporre sovvenzioni per le coproduzioni estere…”.

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