direttore Paolo Di Maira

MEDICI/La famiglia che cambiò il mondo

“Medici: Masters of Florence” un prodotto innovatore e speciale, sia nei contenuti che nei modi in cui è stato realizzato e nei luoghi dove è stato girato”. Così Matilde Bernabei parla della serie internazionale, prodotta dalla sua Lux Vide in co-produzione con la Big Light Productions di Frank Spotnitz (creatore della serie assieme a Nicholas Meyer), in collaborazione con Rai Fiction e distribuita nel mondo da Wild Bunch TV. “I Medici” racconta, in 8 puntate dirette da Sergio Mimica Gezzan, l’ascesa al potere della celebre famiglia e il Rinascimento italiano.

È l’unica serie televisiva italiana ad essere stata selezionata da una giuria internazionale a partecipare (assieme ad altri 11 titoli provenienti da tutto il mondo) ai MIP Drama Screenings, le anteprime di mercato delle serie tv, la cui prima edizione si svolgerà domenica 3 aprile al JW Marriott Hotel di Cannes.
Il cast è stellare: Richard Madden (“Il trono di spade”) è protagonista della serie nel ruolo di Cosimo dei Medici, mentre il leggendario Dustin Hoffmann è il padre Giovanni, il patriarca della celebre famiglia.
“Siamo molto contenti – commenta con Cinema & Video International Matilde Bernabei – perché la serie racconta una famiglia che ha cambiato il mondo: Giovanni de’Medici è l’uomo che per la prima volta ha creato una banca, ha cioè segnato il passaggio dall’usura al credito. Suo figlio Cosimo avrebbe voluto fare l’artista, ma fu costretto dal padre a fare il banchiere, e anche per questo, molto probabilmente, volle finanziare gli artisti, oltre che per promuovere e incrementare la grandezza della famiglia. Ha inventato un rapporto inedito e innovativo fra denaro e cultura, costruendo uno dei più grandi patrimoni artistici del mondo”.

Prosegue Bernabei: “Abbiamo girato l’80% on location; questo, rispetto ad altre serie in costume realizzate, per esempio, in studio nei paesi dell’Europa dell’Est, è un grande passo avanti, anche perché c’è un messaggio da comunicare: la famiglia Medici all’inizio fu ostacolata da tutti, i nobili volevano più guerra, più terra, per avere più potere; i Medici, invece, volevano la pace per creare lo sviluppo di imprese. Questo perché erano dei banchieri… banchieri buoni, di prima generazione”, tiene a precisare la presidente di Lux Vide.

“La giuria di Cannes ha compreso l’importanza di questo progetto, ha capito che non è semplicemente un film in costume su una famosa famiglia italiana, ma su un gruppo di persone che hanno cambiato il mondo”.
Il progetto, anticipa Matilde Bernabei, non si esaurisce con questa serie, c’è l’idea di fare una collezione di serie sul rinascimento, intanto con Lorenzo il Magnifico, e poi sui grandi artisti, Leonardo, Raffaello, Michelangelo.
Il modo migliore per raccontare una famiglia che ha cambiato il mondo, è farlo con collaboratori internazionali di alto profilo.
E infatti: “Stiamo lavorando con Wild Bunch e con la Big Light di Frank Spotnitz, uno dei più grandi scrittori di serie americane (autore di “X Files” n.d.r.) che ha deciso di trasferirsi in Europa per far crescere qui i suoi figli, e adesso vive fra Londra e Parigi. Questo ci è sembrato importante e indicativo di una persona che ha una grande professionalità sulla serialità televisiva ma con un’apertura culturale sull’Europa molto importante.”

Spotnitz è entrato subito in sintonia con i produttori: “ I Medici – ha dichiarato – conquistarono il potere in un momento di grande disuguaglianza sociale ed economica, furono degli innovatori. Le loro attività bancarie portarono alla creazione della classe media, rendendoli immensamente ricchi. A loro volta i Medici usarono il loro enorme potere e le loro risorse per sfidare la mentalità comune, inaugurando una nuova era di arte e di scienza senza precedenti. E’ una storia potente sempre attuale”.

“I Medici” verrà trasmessa nell’autunno del 2016 su Rai Uno: “Contiamo di raggiungere soprattutto giovani e giovani adulti, è una storia interessante, che consente loro di conoscere un pezzo fondamentale della cultura del mondo e dell’Europa in cui l’Italia è stata innovatrice”. Ma questa ambiziosa operazione punta oltre l’audience nazionale. Eleonora Andreatta, direttore di Rai Fiction, ha dichiarato: “La serie su “I Medici” non è solo un period drama ma è la testimonianza dello sforzo della Rai per esserci, al meglio, nel mercato internazionale”.

Gli ingredienti per catturare un’audience internazionale ci sono tutti, e non è un caso che con “ I Medici: Masters of Florence” Wild Bunch lancia il suo dipartimento televisivo. Carole Baraton, a capo di Wild Bunch Tv, è entusiasta per “un progetto così imponente”.
“Siamo ancora più felici – ha dichiarato – perché questa serie rappresenta perfettamente la nostra linea editoriale, raccontando il rinascimento con un taglio epico moderno e un tocco di noir”.
La storia è attraversata, infatti, da un’importante linea thriller, con il killer di Giovanni de Medici, di cui si cercherà l’identità per tutta la serie. E naturalmente c’è amore, c’è arte, ci sono “locations meravigliose, che permetteranno agli spettatori di fare un tour nei luoghi più belli d’Italia”, conclude Matilde Bernabei.

Articoli collegati

ESERCIZIO/Il Giro dei Cinema

Il Giro dei Cinema: alla scoperta delle buone pratiche dei cinema d'essai attraverso un viaggio in 42 sale italiane

BASILICATA/Miracoli in VR

A fine novembre a Matera e dintorni avranno luogo le riprese del film in Virtual Reality “The 7 Miracles of Jesus” , girato attraverso...

Cinema&Video International n.179

Il numero di ottobre 2020 è distribuito al MIA di Roma e sulla piattaforma di MIPCOM Online+
- Sponsor -

FESTIVAL - MARKET

ITALIANI ALL’ESTERO / A Short Story in concorso all’ICFF

S'intitola "A Short Story" il nuovo cortometraggio della regista e scrittrice italiana Lucia Senesi in concorso all' Italian Contemporary Film Festival, che si svolge online fino all'8 dicembre grazie alla partnership col Toronto Film Festival

FILM SCHOOL NETWORK / Al via il meeting internazionale delle Scuole di Cinema

Si svolgerà dal 4 al 6 dicembre online la seconda edizione di Film School Network, l’evento di networking e proiezioni dedicato alle scuole di cinema europee, organizzato dalla casa di produzione lucchese Metropolis, che dal 2015 si occupa anche di formazione con la sua Accademia di Cinema Toscana.

BIENNALE COLLEGE / Prima candidatura all’Oscar

Prima Candidatura all'Oscar per un film di Biennale College: "This is not a Burial,It's a resurrection" (Lesoto). Annunciati i 4 progetti che diventeranno film di questa 9 edizione. Fra questi, "La Tana" dell'italiana Beatrice Baldacci
- sponsor -

INDUSTRY

FILM SCHOOL NETWORK / Al via il meeting internazionale delle Scuole di Cinema

Si svolgerà dal 4 al 6 dicembre online la seconda edizione di Film School Network, l’evento di networking e proiezioni dedicato alle scuole di cinema europee, organizzato dalla casa di produzione lucchese Metropolis, che dal 2015 si occupa anche di formazione con la sua Accademia di Cinema Toscana.

BIENNALE COLLEGE / Prima candidatura all’Oscar

Prima Candidatura all'Oscar per un film di Biennale College: "This is not a Burial,It's a resurrection" (Lesoto). Annunciati i 4 progetti che diventeranno film di questa 9 edizione. Fra questi, "La Tana" dell'italiana Beatrice Baldacci

DIVERSITY MEDIA AWARDS / Berry Bees miglior serie kids

"Berry Bees", una coproduzione internazionale di Atlantyca con SLR Productions, Telegael e Studio Cosmos-Maya con la partecipazione di Rai Ragazzi e NINE Network, è stata premiata come Miglior Serie Kids dell’anno ai Diversity Media Awards 2020
- sponsor -

LOCATION

LOMBARDIA /Come rilanciare la Film Commission

La necessità e l’urgenza di riformare e rilanciare la Lombardia Film Commission è stato oggetto del convegno No signal? Audiovisivo lombardo, una nuova film commission come motore del rilancio, organizzato dal raggruppamento Cinema e Audiovisivo di Cna Lombardia e a cui hanno partecipato istituzioni, associazioni, operatori. Gli interventi di Curti, Priarone, Maselli, Ippoliti, Dell'Acqua, Del Corno, Masotina, Pedote, Bocca Gelsi, Trivellini

PIEMONTE / 5 progetti sostenuti dal Film Tv Fund

Il nuovo film di Davide Ferrario, "Tutto qua” (titolo provvisorio) le cui riprese si stanno concludendo a Torino, è uno dei cinque titoli che beneficerà del contributo el Bando POR FESR "Piemonte Film Tv Fund". Sostenuti anche per Indyca, IIF, Casa delle Visioni e Viola Film

CORTI / Ça Tourne! il nuovo concorso di F.F.C. Vallée d’Aoste

“ÇA TOURNE!”: c'è tempo fino al 9 dicembre per partecipare al concorso di idee finalizzato alla realizzazione di cortometraggi bandito da Fondazione Film Commission Vallée d’Aoste e rivolto a professionisti residenti o domiciliati in Valle d’Aosta, imprese, associazioni culturali e fondazioni valdostane o che abbiano sede legale od operativa sul territorio regionale