direttore Paolo Di Maira

MEDIASALLES/Record d’incassi in Europa dell’Est

Crescono dell’ 1,3% gli spettatori di cinema in Europa nel 2014, grazie soprattutto ai  15 paesi dell’Europa Centrale e Orientale e del Bacino del Mediterraneo, che per il nono anno consecutivo registrano un aumento (del  5,2% per totale di 337,4 milioni di biglietti venduti), arrivando a raddoppiare il numero di spettatori. Questo è quanto emerge dalle statistiche elaborate da Mediasalles e presentate alla Berlinale.
Meno bene per i 18 paesi dell’Europa Occidentale,  che registrano una sostanziale stabilità con un piccolo calo dello 0,2%, frutto di un bilanciamento fra i cali importanti di alcuni mercati quali Italia (-6,7%,), Regno Unito (-4,9%), Germania (-5,9% ), Lussemburgo (-6,5%), Norvegia (-6,1%), Austria (-5,8%), Svizzera (-5,7%), Danimarca (-4,8%);  e i  brillanti risultati della Francia (+7,7%), che si  conferma, con oltre 208 milioni di spettatori, il mercato più importante d’Europa, e della Spagna (+13,6%) che, grazie soprattutto al successo del cinema nazionale, guadagna circa dieci milioni di presenze e mette fine a una serie di cali iniziata nel 2005. Segno positivo anche per il Belgio dove le stime parlano di un aumento contenuto (+1,1%). Il Liechtenstein resta quasi in equilibrio rispetto all’anno prima.

In Europa Centrale e Orientale e nel Bacino del Mediterraneo la situazione è rovesciata.
Prevalgono infatti i territori col segno positivo e per alcuni di essi il 2014 è stato un anno record.
E’ il caso di mercati come quello lituano (+37,5%) o serbo (+24,8%), ma anche di un grande territorio come la Turchia (+21,8%) e, in misura minore, di Romania (+12,1%), Polonia (+11,2%), Slovacchia (+10,4%), Ungheria (+8,4%) e la Repubblica Ceca (+4,5%). Cresce, seppur di poco, anche l’Estonia (+1,6%). Registra invece un risultato lievemente negativo il più importante mercato dell’area, cioè la Russia (-1,1%), mentre cali più sensibili caratterizzano la Lettonia (-3,1%), Cipro (-4,6%), la Bulgaria (-5,1%) e la Croazia (circa -7%). Anno poco fausto per la Slovenia che soffre di un calo superiore al 20%.

Nel corso del 2014 gli schermi digitalizzati hanno continuato ad aumentare: se all’inizio dell’anno erano 31.097, cioè l’84% del totale, dodici mesi dopo sono arrivati a sfiorare le 34.000 unità (33.881) con un tasso di penetrazione del 91%. Questo è il caso di grandi mercati come l’Italia, dove all’inizio del 2014 gli schermi digitali pesavano per il 76%: qui i proiettori digitali aggiunti negli scorsi 12 mesi sono stati circa 600.

L’incontro organizzato da Mediasalles alla Berlinale è stato anche l’occasione di presentare la prossima edizione di Digitraining Plus, il corso professionale per esercenti che si terrà dal 26 al 30 agosto a Praga e Bratislava.

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