direttore Paolo Di Maira

MATTHEW MODINE/Müller farà un buon lavoro

Matthew Modine, che sarà a Roma in novembre, a presiedere la Giuria che assegnerà il Premio per la migliore Opera Prima e Seconda della Settima edizione del Festival Internazionale del Film di Roma , era  a Cannes, durante il Mipcom, per promuovere il thriller apocalittico “Cat 8″,  la miniserie di quattro ore prodotta da Muse e distribuita da Sonar Entertainment, e di cui l’attore è protagonista.  “E’  un  disaster movie –  ha detto Modine –  ma soprattutto una storia di persone, di sconosciuti che nel momento della catastrofe, del caos, riscoprono la loro umanità e cercano di aiutarsi imparando a superare le proprie paure. Sono stato attratto da questa storia perché mi ha fatto venire in mente i film di Harrison Ford, quelli in cui un uomo normale si trova d’improvviso a dover risolvere problemi più grandi di lui in una situazione estrema, di sfida.”

A Cannes Cinema  & Video International lo ha incontrato, e la conversazione si è spostata sul Festival di Roma.

“Credo che  Marco Müller abbia fatto una scelta giusta ad inserire anche le opere seconde, perché spesso, – ha commentato l’attore-  fare il secondo film è molto più complicato del primo. Sono venuto già due volte al Festival di Roma e ho avuto l’impressione che gli mancasse un cuore, un centro, ma credo che Mueller farà un buon lavoro e che Roma diventerà un appuntamento sempre più importante, anche perché si inserisce perfettamente nel calendario degli eventi,rispetto agli Oscar e a Cannes ad esempio.”

Fra i progetti futuri dell’attore, la sua seconda prova da regista con il film “The Rocking Horsemen”, che girerà a Los Angeles a febbraio. “E’ la storia di  un gruppo di quattro adolescenti che formano una rock band in California nel 1962, in un periodo speciale, di particolare pace, prima dello scoppio della guerra del Vietnam, dell’arrivo dei Beatles in USA, prima del movimento per i diritti civili. ” Spiega Modine, che aggiunge: ” Ad un certo punto avevo pensato anche di ambientarlo in Italia questo film, in Toscana, magari ci girerò il remake se questo andrà bene.”

In Italia Modine ha girato due film di Abel Ferrara, “Go go Tales” e “Mary”.

“Stavo anche per girare ‘Good Morning Baylonia’ con i fratelli Taviani, ma dovetti rinunciare per lavorare a ‘Full Metal Jacket’ e il mio ruolo fu affidato a Vincent Spano.” E a proposito dei Taviani, Modine spende parole di apprezzamento per “Cesare deve Morire”, vincitore dello scorso Festival di Berlino e candidato per l’Italia all’Oscar per il migliore film straniero:

“La cosa più importante del film è l’ultima scena, quella in cui il protagonista torna in cella e si rende conto che tutta la sua vita avrebbe potuto essere diversa se qualcuno gli avesse dato una  cultura, un’educazione all’arte.”

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